Escursione: il paesaggio vegetale della Favorita (Palermo)

Escursione di: Domenica 19 Marzo 2017

Parco urbano della Favorita di Palermo.

Referente escursione: Prof. Lorenzo Gianguzzi Botanico dell’Università di Palermo)

Referente per gli appuntamenti: Pietro Ciulla (338.1864718)

  • Difficoltà: facile
  • Lunghezza del percorso: 4 Km circa
  • Tempo di percorrenza: 4/5 ore complessive
  • Tipo di suolo: stradella e sentiero
  • Dislivello totale accumulato: 100 mt circa 
  • Partenza: Appuntamento alle ore 09.00 all’ingresso della Favorita, presso le case Rocca (accanto villetta limitrofa allo stadio delle Palme), partenza improrogabilmente alle ore 09.30.
  • Mezzi: Arrivo sul luogo dell’appuntamento con i mezzi propri.
  • Spese di viaggio: non previste.
  • Colazione: Al sacco, a carico di ogni partecipante (non dimenticare la provvista d’acqua).
  • Attrezzatura e Abbigliamento: Abbigliamento adatto alla stagione, in particolare sono necessari scarponcini da escursionismo senza i quali non si potrà partecipare all’escursione.


Il percorso che faremo:

L’escursione avrà l’obiettivo di focalizzare l’attenzione sugli aspetti del paesaggio vegetale della Favorita fino alle pareti del Monte Pellegrino, all’interno dell’omonima Riserva Naturale nonché SIC (Sito di Interesse Comunitario ITA020014).

L’escursione si articolerà nella prima parte nelle stradelle che portano a Bosco Niscemi, mentre nella seconda parte, dopo avere visitato l’Olivo monumentale, ci si addentrerà sui percorsi interni fin sotto le pareti del Monte Pellegrino.

Faremo anche una risalita del primo tratto che porta alla Valle del Porco ma solo quanto basta per godere del panorama.

Da quanto sopra esposto l’escursione risulta abbastanza semplice dal punto di vista dell’impegno fisico e quindi è adatta a famiglie con bambini e a persone non abituate a lunghe ed impegnative percorrenze.

 


LE FOTO DELL’ESCURSIONE 2016

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Le proposte del WWF Palermo sulla Favorita

favorita14Palermo 02 Luglio 2013

All’assessorato alla Vivibilità Verde e Ambiente del Comune di Palermo
e p.c. Al Sig. Sindaco del Comune di Palermo
“ All’Assessorato alla Partecipazione del Comune di Palermo
“ All’Assessorato alla Mobilità del Comune di Palermo
“ All’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo
“ All’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente
“ All’Assessorato Regionale Beni Culturali e Ambientali

Oggetto: Le proposte del WWF Palermo sulla Favorita

E’ positivo che dopo un periodo di silenzio si sono riaccese le luci sulla Favorita. Nel mese di giugno 2012, è stato stipulato un protocollo d’intesa fra Comune di Palermo e Regione Sicilia per fare chiarezza sulle responsabilità gestionali della Favorita anche se, a nostro parere, non ha dato i risultati previsti.

Prendiamo atto che successivamente sono state fatte delle prove di chiusura provvisoria al traffico nelle due strade che l’attraversano e abbiamo apprezzato che nell’estate scorsa l’Amministrazione Comunale ha creato degli eventi pubblici mirati ad una maggiore valorizzazione di quest’area.

Per ultimo, nel maggio di quest’anno, alla Real Fonderia, in occasione del convegno organizzato dall’Associazione NEU abbiamo avuto, da parte dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Palermo, alcune importanti anticipazioni sulle intenzioni dell’Amministrazione Comunale in merito alla risoluzione del problema del traffico automobilistico di attraversamento e in merito alla fruizione del Parco.

In quell’occasione è stato richiesto un contributo di idee da parte di tutti e noi siamo ben felici di farlo.

Innanzi tutto siamo dell’idea che un piano per la fruizione della Favorita debba essere compatibile
con il suo stato di Riserva Naturale. Molti cittadini neanche sanno che la Favorita fa parte della Riserva Naturale Orientata di Monte Pellegrino. E bisogna tener conto anche che la Favorita è un ex Parco Reale e quindi non possono essere persi i suoi contenuti storici e monumentali.

La nostra preoccupazione infatti è che, allentando i vincoli ai quali la Favorita è soggetta in quanto Zona B della Riserva di Monte Pellegrino, o peggio ancora, facendo decadere completamente tali vincoli e quindi eliminando per essa lo stato di “Zona B di Riserva”, si possano aprire future strade a varie forme di consumo di territorio (non certamente con questa Amministrazione Comunale, ma in futuro ?), o quantomeno si può causare un “dequalificazione” dell’area stessa da area di pregio storico e naturalistico come è attualmente (anche se non sembra perché in stato di abbandono o comunque scarsamente curata) a “normale parco cittadino” con spazi verdi, sentieri e piste ciclabili, giostre, attrezzature sportive più o meno impattanti ecc.., ma senza più le sue caratteristiche che attualmente la contraddistinguono.

Purtroppo attualmente la Favorita è attraversata da due strade che costituiscono l’abituale via di transito per Mondello, anzi, molti le usano anche come via di transito per raggiungere l’autostrada per Trapani. Di fatto queste due strade la smembrano in settori incomunicabili fra loro e ne rompono l’unitarietà e quindi, alla lunga, occorre chiuderle e trovare soluzioni di viabilità alternativa. La Favorita non deve essere più considerato un luogo di transito ma un luogo di arrivo.

Come in effetti, anche se parzialmente, lo è già un luogo di arrivo e di fruizione perché è amata dai Palermitani come area di scampagnate e comunque come un’area verde importante e luogo di passeggiate e attività sportive all’aperto.

Come salvare il tutto ?

• Pensiamo innanzi tutto che l’attuale stato di Zona B della Riserva di Monte Pellegrino debba essere comunque mantenuto per intero.

• Pensiamo che si possano e debbano svolgere all’interno della Favorita attività ludiche e
sociali, attività sportive non impattanti e quant’altro, ma compatibili con le esigenze di una zona B di riserva e con la conservazione del patrimonio storico esistente (giardini, viali storici, statue ecc.. che debbono essere rivalutati e fruiti, ma con lo spirito giusto), valutando di volta in volta con un accordo fra le Istituzioni interessate, come raggiungere tale compatibilità.

• Pensiamo anche che il traffico automobilistico per raggiungere Mondello possa e debba essere deviato su altre strade (perché a Mondello ci si può andare in altro modo) e che le attuali strade debbano essere smantellate o comunque debbano essere trasformate e adibite ad altre funzioni.

• Pensiamo insomma che l’attuale Piano d’Uso, che a suo tempo fu osannato da tutti (associazioni, stampa, politica, ecc.) debba rimanere sostanzialmente inalterato.

Siamo consapevoli anche che una così drastica chiusura al traffico creerebbe problemi logistici ma soprattutto psicologici per i Palermitani molti dei quali abitualmente raggiungono Mondello attraverso la Favorita. Ma Mondello si può raggiungere in modo diverso e comunque occorre fare un’attenta analisi sulla viabilità complessiva attorno alla zona per trovare una soluzione alternativa all’attraversamento della Favorita, compresa l’ipotesi già avanzata dall’Assessore Comunale all’Ambiente di aprire due nuove strade nel perimetro sud del parco deve essere comunque attentamente valutata in tutte le sue implicazioni prima di essere acquisita come soluzione.

E a tal proposito invitiamo l’Amministrazione Comunale ad aprire un forum su questo problema, invitando e coinvolgendo le Associazioni.

Pietro Ciulla
Presidente WWF Palermo

VERDE: IL PARCO DELLA FAVORITA DIVENTERÀ UNA REALTÀ ?

Approvato dalla Regione Sicilia il Piano d’Uso della Favorita redatto e presentato dal Comune di Palermo.

IL PARCO DELLA FAVORITA

Finalmente, dopo una attesa infinita, il 29 giugno scorso con l’approvazione del Piano d’USO da parte dell’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione si è concluso un iter che è durato ben 12 anni.

Il Piano di Utilizzazione della Real Tenuta della Favorita, Zona B della R.N.O. “Monte Pellegrino” fu terminato nel 2000, approvato dal Consiglio Comunale nel 2004 e presentato alla città presso Casa Natura nel 2005: grande fu l’entusiasmo per il contenuto del Piano e grande la speranza che si potessero rapidamente avviare le opere per la fruizione pubblica del Parco.

Ma Assessorato Regionale, con una suo decreto del 2007, fece molte riserve non del tutto condivise dalle associazioni ambientaliste oltre che dal Comune, che presentò un ricorso al Presidente della Regione.

Nell’agosto del 2011, con il passaggio al demanio regionale delle aree ancora in possesso della Marina Militare e con l’approvazione del Piano di utilizzazione da parte della Regione del 29 giugno 2012 si creano i presupposti positivi per il rilancio del Parco.
Un iter interminabile che ha visto sempre la nostra associazione in prima linea per aiutare a trovare una soluzione al conflitto fra gli Enti e per sollecitare il Comune ad adoperarsi per attuare quelle parti del Piano approvate dalla regione: numerosissime le riunioni, gli incontri, le manifestazioni, le sollecitazioni scritte.

Altro fatto importante è che precedentemente alla data del 29 giugno e precisamente a maggio del corrente anno, il Comune di Palermo e la Regione Sicilia hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che chiarisce le funzioni dei vari attori operanti nel Parco (il Comune di Palermo, la Regione Sicilia, l’Associazione Nazionale dei Rangers D’Italia) e quindi :

Il Comune di Palermo si impegna :

ad intervenire in materia di pulizia ed igiene del Parco della Favorita a mezzo di AMIA Spa che provvederà a ripulire viale Diana e Viale Ercole, come da convenzione stipulata con il Comune;

ad elaborare i piani di rifunzionalizzazione e ripristino del Parco e dei manufatti ivi insistenti, compresi il sistema viario ed a mettere in pratica quanto previsto dal piano di utilizzo del Parco medesimo;

ad individuare una situazione alternativa per il campo nomadi attualmente insistente nel Parco.

L’Assessorato Regionale Territorio – Dipartimento Regionale Ambiente – si impegna, a mezzo della partecipata società regionale Biosfera spa ad assicurare i servizi di custodia, manutenzione, tutela e fruizione dei beni naturali e ambientali e a mezzo dei Rangers d’Italia – Riserva Orientata Monte Pellegrino – Parco della Favorita a garantire la salvaguardia, gestione, conservazione e difesa dell’ambiente naturale e del paesaggio.

L’Associazione Nazionale dei Rangers D’Italia, nella qualità di Ente Gestore della Riserva Naturale Orientata Monte Pellegrino, in cui ricade la Real Tenuta de “La Favorita”, e nel rispetto della Convenzione di affidamento in gestione sottoscritta con l’Assessorato regionale Territorio e Ambiente giusta D.D.G. n. 293 del 09/05//2011, si impegna:

– a fare rispettare il regolamento della riserva con il rilascio o il diniego di autorizzazioni, nulla osta e pareri di competenza.

– a provvedere alla salvaguardia, gestione, conservazione e difesa dell’ambiente naturale e del paesaggio.

– a individuare tutte quelle iniziative, di concerto con l’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente, Dipartimento Regionale Ambiente, utili garantire la fruizione, la divulgazione ambientale, le visite guidate e i progetti di educazione ambientale.

Il Comando del Corpo Forestale si impegna ad intensificare la vigilanza del Parco, con il personale del reparto Ippomontano e del Distaccamento Forestale di Palermo Falde.

La Polizia Municipale del Comune di Palermo provvede alla vigilanza del Parco esclusivamente in orario diurno, dalle ore 7.00 alle ore 20.00;

L’Associazione Nazionale dei Rangers D’Italia, nella qualità di Ente Gestore della Riserva Naturale Orientata Monte Pellegrino, si impegna a collaborare con le Forze dell’Ordine, con la Polizia Municipale e con il Comando Corpo Forestale per l’eventuale transito nelle zone delimitate.

Il Dipartimento Regionale Beni Culturali e Identità Siciliana dell’Assessorato Regionale Beni Culturali e Identità Siciliana si riserva le competenze dominicali e, anche attraverso le proprie strutture intermedie, la tutela, la sorveglianza e la valorizzazione del Parco, ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio e dell’ultimo periodo del comma 1 dell’articolo 11 della legge regionale 11 maggio 2011, n. 7, nonché la gestione attiva e la pubblica fruizione dei beni culturali di qualunque tipologia che insistono al suo interno.

Una situazione quindi complessa che ha bisogno della continua attenzione da parte nostra e delle altre associazioni ambientaliste affinchè non si blocchi da qualche parte.

Per il momento apprezziamo le intenzioni della nuova amministrazione Comunale per quanto dichiarato da quest’ultima, ricordiamo che l’Assessore Giuseppe Barbera è stato uno degli estensori del Piano d’Uso.

Esprimiamo un desiderio: vorremmo che la generazione che ha fortissimamente voluto questo Piano non passi senza vedere il completo realizzarsi dello stesso.

In sintesi:

La rete dei diversi tipi di sentieri ((ciclo-pedonali, pedonali, equestre)Gli interventi sulle diverse aree verdi, dal Bosco Niscemi alle aree a mandarino, ecc.
La progressiva chiusura al traffico del Parco.