Ficuzza: WWF e Centro Recupero liberano 5 rapaci

Sabato 18 luglio presso il Centro Recupero Fauna Selvatica di Ficuzza si è svolto un evento di sensibilizzazione sulla tutela della fauna selvatica. Più di 80 i partecipanti all’evento per festeggiare la natura liberando 4 Gheppi e una bella Poiana.

Il WWF Sicilia Nord Occidentale, promotore dell’evento, ha dato appuntamento alle 10 alla piazzetta del bellissimo borgo che da nome alla riserva più ricca di biodiversità di Sicilia: dopo una breve introduzione del presidente Ciulla e la raccolta fondi per il centro, Giovanni Giardina, direttore del centro, ha fatto il punto della situazione sul tema della Fauna selvatica in Sicilia.
Giardina, che per l’occasione ha aperto la sala conferenze del corpo forestale, ricorda gli oltre 1700 gli ospiti del centro di recupero e le sempre tantissime difficoltà da affrontare ma grazie alla sempre attenta collaborazione di tante associazioni, WWF in prima fila, cittadini e volontari c’è ancora speranza di continuare nonostante difficoltà economiche e burocratiche.

Il Presidente Ciulla del WWF Sicilia Nord Occidentale oltre che ribadire e rinforzare la collaborazione con il centro e con la Lipu, ha ricordato che grazie al prezioso contributo dei soci Michele D’Amico e Carola Giliberti il WWF oggi più che mai è in prima linea nella difesa e tutela della Fauna selvatica.

Michele e Carola hanno quindi spiegato come organizzare un primo soccorso quando si pensa di aver trovato un animale selvatico in difficoltà. Quindi Giorgio De Simone referente escursionismo ha ribadito che proprio grazie alle escursioni in natura, che il gruppo WWF riprenderà a settembre con tante novità, si allarga sempre di più l’interesse dei cittadini all’ambiente e alla natura.

Un ringraziamento finale Giovanni Giardina l’ha dedicato a tutti sia per la nutrita presenza, anche di bambini, che per la libera donazione effettuata per il centro.

Quindi il gruppo si è spostato presso un’area idonea al rilascio dove 4 Gheppi recuperati proprio grazie al WWF, durante il lockdown, e una stupenda poiana, arrivata in condizioni disperate al centro per avvelenamento, hanno ritrovato la loro sacrosanta libertà di vivere liberi in questo straordinario nostro pianeta Terra!

Eventi di questo tipo tendono ad avvicinare sempre più persone al nostro ambiente naturale e il riscontro è veramente entusiasmante, solo così possiamo sperare che il futuro sia in linea con l’obiettivo primario del WWF Italia e internazionale ovvero: “Costruire un mondo in cui l’uomo possa vivere in armonia con la natura”.

Tutto l’album fotografico completo e il video :

Wwf Sicilia Nord Occidentale

Sabato a Ficuzza liberazione di rapaci curati al Centro di Recupero Fauna Selvatica

A seguito dei molteplici recuperi di volatili in difficoltà operati in questi mesi, e nell’ottica di promuovere la sensibilizzazione al tema della tutela e protezione della Fauna selvatica, obiettivo primario del WWF Italia, il WWF Sicilia Nord Occidentale insieme al Centro Recupero Fauna Selvatica di Ficuzza, organizza una giornata di sensibilizzazione al problema del primo soccorso degli animali selvatici.

SABATO 18 LUGLIO ORE 10 – BORGO DI FICUZZA (PALERMO)

Nell’ambito dell’evento saranno rilasciati in natura alcuni rapaci attualmente in cura presso il centro.
L’evento potrebbe essere annullato per cause meteorologiche o per altre emergenze non prevedibili.

La partecipazione è libera e gratuita. Indicato per i bambini.

Programma di massima:

Per chi viene da Palermo: appuntamento alle ore 9:00 al parcheggio dei BUS Amat di Via Ernesto Basile. Si faranno gli equipaggi, quindi partenza per Ficuzza.

Per chi va direttamente al centro: appuntamento al centro di recupero a Ficuzza, piazza di Ficuzza alle ore 10:00

Ore: 10:15 saluti di Giovanni Giardina, direttore del Centro e di Pietro Ciulla, Presidente WWF Sicilia Nord Occidentale

Ore: 10:30 brevi indicazioni di primo soccorso su cosa fare se si trova un animale selvatico in difficoltà e sul programma escursionistico della sezione WWF, Michele D’Amico e Giorgio De Simone

Ore 10:45 Breve escursione per recarsi al luogo della liberazione quindi liberazione dei rapaci guariti

Ore 12: Saluti

Durante l’evento verranno raccolti fondi con una libera donazione dei partecipanti per il centro di Ficuzza per l’acquisto dei beni primari, medicine e alimenti per gli animali.

Info e dettagli: WhatsApp 333 5951808 , nella pagina Facebook o nel sito dell’associazione

Escursione: il Bosco del Cappelliere a Ficuzza

Escursione di Domenica 16 Febbraio 2020

 RNO Bosco della Ficuzza, Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere e Gorgo del Drago.

Referente escursione: Giorgio De Simone (331 603 1490)

Riferimento per gli appuntamenti: Pietro Ciulla (338 186 4718)

Difficoltà: Media (diversi saliscendi), PER PERSONE ALLENATE

Lunghezza del percorso: 14 Km circa

Tipo di suolo: sentiero forestale, sentiero naturale, tratti di terreno naturale

Tempo di percorrenza: 6 ore circa tra cammino e soste

Dislivello: 600 m totale circa

SIAMO IN UNA RNO PERTANTO GLI ANIMALI DOMESTICI NON POSSONO ACCEDERE

Appuntamento: Via Ernesto Basile, piazzale antistante fermata metro Orleans, Palermo ore 8.15 partenza ore 8.30. Ore: 9:15 Località Ponte Arcera (Marineo). 

Mezzi: per il raggiungimento del punto d’inizio dell’escursione useremo le auto private, le spese di viaggio verranno condivise fra gli occupanti di ogni singola auto (percorso auto a/r circa 80 km, 8 € circa per auto)

Spese di viaggio: le spese di viaggio verranno condivise fra gli occupanti di ogni singola auto.

Colazione:  Al sacco, a carico di ogni partecipante (non dimenticare la provvista d’acqua)

Attrezzatura e Abbigliamento: kWay o Poncho – Abbigliamento adatto alla stagione. Sono ASSOLUTAMENTE necessari scarponi da escursionismo senza i quali non si potrà partecipare all’escursione. Portare anche scarpe di ricambio per poterle indossare a fine escursione ed evitare così di sporcare l’auto nella quale si è ospiti. Consigliati bastoncini da trekking.

Contributo: Non Soci 5 Euro – Soci 3 Euro. Il contributo comprende l’assicurazione contro infortuni.


Meteo Marineo

Descrizione e Programma:

….dal libro “Dizionario topografico della Sicilia” di Vito Amico e Gioacchino Di Marzo – 1858

“Cappelliere, Bosco del :
Lat. Capilleris Nemus. Sic. Voscu di lu Cappidderi (V.M.)
Si appartiene al Vescovo di Monreale, notato a num.43 nei diplomi di questa Chiesa, appresso l’antico Parco, trai territorii di Corleone, Piana e Marineo, ed occupa le radici della montagna Busammara. Stendesi ampiamente in gineprai, selve, cavernosi dossi, occupato da querce, elci ed altri alberi; abbonda dapertutto in porci, damme, cervi, conigli ed in fiere.”

Con le auto raggiungeremo Marineo quindi direzione Ficuzza in località Ponte Arcera lasceremo le auto ed entreremo in riserva.

Questo è un ingresso storico della RNO Bosco della Ficuzza, Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere e Gorgo del Drago.

Attraversato il cancello forestale entreremo quasi subito in un sentiero naturale intensamente boscato. Partiremo da una quota di circa 460 slm e ci inerpicheremo rapidamente per una irta salita fino al primo bivio a quota 530 slm. Ci inoltreremo nel bosco e  incontreremo dopo pochi minuti di cammino un piccolo ma suggestivo laghetto quindi entreremo nel fitto sottobosco e dopo un km di questo sentiero arriveremo al raccordo col sentiero forestale a circa 630 slm di quota in bosco misto di querceti secolari, Pini di alto fusto e Castagni.

Staremo alle falde del Pizzo Cipollazzo (732 m), che insieme a Cozzo S.Leopoldo e Cozzo Lupo faranno da palcoscenico alla nostra passeggiata.

Ci riposeremo dopo circa 3 km sulle panchine di una bella e suggestiva cappella votiva (680 slm).

Proseguiremo tra sali e scendi fino al Vallone Arcera, passeremo su un ponte (600 slm) che ci condurrà, attraverso un’altro sentiero naturale, ad un primo abbeveratoio (730 slm) dove sosteremo a osservare la grande biodiversità presente. Tappa successiva, dopo altri 2 km circa, sarà un laghetto artificiale (680 slm), in località piano Cancemi, ove osserveremo, se fortunati, una gran quantità di girini e un tipo di cannucce particolari.

Da altro sentiero quindi inizieremo il ritorno non prima di sostare per il pranzo nella vicina casa forestale (650 slm).

Dopo pranzo riprenderemo il cammino di rientro attraverso Piano Rineddi e un suggestivo sentiero sul vallone Arcera dove osserveremo le straordinarie Felci (550 slm) che qui hanno colonizzato anche i maestosi rami di querce centenarie, una bellissima antica fontanella dove potremo ristorarci e per finire un’altro abbeveratoio ricco di biodiversità.

Dopo un breve ultimo tratto di sentiero ritorneremo al punto di partenza e rientreremo a Palermo intorno le ore 17:30.

Organizzato da: WWF Sicilia Nord Occidentale Modalità di gestione delle escursioni: clicca qui

1) Per ogni escursione si chiederà a tutti i partecipanti un contributo aggiuntivo alla quota assicurativa. In pratica si chiederà ai soci un contributo aggiuntivo alla quota assicurativa pari a 1 €, pertanto l’importo complessivo per i soci sarà pari a 3 Euro (2 € per l’assicurazione, 1 € per il contributo aggiuntivo). Ai non soci si chiederà un contributo aggiuntivo alla quota assicurativa pari a 3 €, pertanto l’importo complessivo per non i soci sarà pari a 5 Euro (2 € per l’assicurazione, 3 € per il contributo aggiuntivo). Per i partecipanti età fino a 12 anni non è richiesto alcun contributo al WWF ma solamente la quota assicurativa di 2 €.
Occorrerà che i partecipanti diano i loro dati anagrafici se non già in possesso del WWF, questi serviranno per formalizzazione della copertura assicurativa.

Gli spostamenti verso il luogo d’inizio delle escursioni avverranno con le auto dei partecipanti che vorranno metterle a disposizione. Il WWF Sicilia Nord Occidentale non garantisce pertanto il trasferimento verso il luogo d’inizio dell’escursione ai partecipanti che non saranno riusciti a trovare un posto nelle auto disponibili.

Si cercherà di viaggiare a pieno carico di passeggeri per evitare inutili sprechi di carburante.

Il proprietario di ogni singola auto concorderà con i passeggeri ospitati l’entità del rimborso carburante dovutogli, quindi ogni partecipante avrà l’onere di un’ulteriore quota aggiuntiva “carburante” oltre il contributo al WWF e la quota assicurativa, da devolvere direttamente all’autista dell’auto in cui è ospitato.