Marcia dello Zingaro: 40mo anniversario,18.05.1980/2020

Il 18 maggio 1980 avveniva un Sicilia un evento mai verificatosi prima.
Associazioni, cittadini, ambientalisti e non, si misero in marcia per tutelare un preziosissimo bene ambientale che ancora oggi emoziona alla vista e al cuore: lo Zingaro.

Minacciato dal cemento, cosa che ancora tuttora avviene, questo lembo di territorio siciliano, grazie a quella marcia che coinvolse migliaia di persone, oggi è la preziosa Riserva Naturale Orientata “Zingaro”.

Tutti noi siamo legati allo Zingaro… avremmo voluto effettuare una grande passeggiata anche quest’anno… ma la situazione sanitaria ce lo impedisce… ci rifaremo !

Evento Facebook:  https://www.facebook.com/events/338801483751381/ 

Dossier Zingaro:
Dossier: lo Zingaro, storia dell’ambientalismo siciliano

E quindi evento on line: postate i vostri ricordi, magari anche di quella giornata, con pensieri, fotografie e aneddoti che sono avvenuti il 18 maggio 1980 o qualsiasi giornata prima o dopo, anche dei nostri giorni, affinché il ricordo possa far imprimere nella nostra memoria e alle future generazioni l’amore di ciò che ancora di prezioso in Sicilia abbiamo e avremo finché c’è qualcuno che AMA LA NATURA, L’AMBIENTE E LA BELLEZZA….

Noi come Wwf Sicilia Nord Occidentale stiamo preparando una sezione del nostro sito dedicata a questo straordinario evento, cliccando su :
www.wwfsicilianordoccidentale.it troverete presto foto, video, documenti originali che diverranno proprietà intellettuale di tutti noi ! A futura memoria.

Il WWF per lo Zingaro da 40 anni c’è !

WWF: LA SILENZIOSA MORTE DEL PARCO DEI MONTI SICANI SEMBRA NON INTERESSARE NESSUNO

Era il settembre del 2010 quando si istituiva per la prima volta il Parco dei Monti Sicani, prima volta perché dal 2010 al 2019 il Parco è stato istituito e de-istituito per ben tre volte dal TAR Sicilia a causa, si dice, di una cattiva perimetrazione dell’area dello stesso.

Il Parco dei Monti Sicani comprende, o dovremmo dire “comprendeva”, un’area di 43.687 ettari suddivisa tra 12 comuni a cavallo delle province di Palermo e Agrigento: Bivona, Burgio, Cammarata, Castronovo di Sicilia, Chiusa Sclafani, Contessa Entellina, Giuliana, Palazzo Adriano, Prizzi, S. Giovanni Gemini, S. Stefano Quisquina, Sambuca di Sicilia.

Il complesso di entità della flora, così come le associazioni vegetali e la vastità complessiva delle foreste (circa 20.000 ha) fanno del territorio del Parco dei Monti Sicani una straordinaria riserva di biodiversità, essendovi presenti non solo gli habitat tipici delle aree dal clima Mediterraneo-temperato, ma anche, un vasto contingente di specie vegetali più spiccatamente montane, tipiche di ambiti più umidi e freschi.

Siamo nel dicembre 2014 quando l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente riceve il terzo avallo dalla Commissione Ambiente e dal CRPPN per la terza re-istituzione del Parco.

Sembra sia la volta buona, perché viene nominato il commissario e nel mese successivo viene assegnata una delle due sedi ufficiali del resuscitato Parco dei Monti Sicani a Palazzo Adriano.

Dal 2014 al 2019, viene lanciato il marchio “Parco dei Monti Sicani” per la promozione territoriale e nel 2018, quando viene nominato commissario Luca Gazzara, sono stati attivati diversi filoni di ricerca tra cui una sul tartufo e un’altra sui geositi, nonché dei protocolli d’intesa con il dipartimento di Agraria dell’Università di Palermo e con l’Orto Botanico.

Inoltre, sono stati ottenuti 500mila euro per il ripristino ambientale nelle zone danneggiate dagli incendi e un altro milione e mezzo è legato ad altri progetti che potrebbero a breve sbloccarsi.

Tutte queste risorse rischiano di sfumare a causa del recente annullamento, il terzo per l’esattezza, avvenuto il 23 luglio 2019.

La motivazione? La delibera con cui è stato fondato il Parco nel 2014 è incostituzionale, all’interno del perimetro del Parco ricadono delle cave di estrazione di inerti, i cui interessi economici collimano, ovviamente, con quelli del Parco: i proprietari hanno fatto ricorso e hanno vinto. A questo si aggiungono anche alcuni coltivatori di aree seminative e perché no, le associazioni di cacciatori. Tutto questo è accaduto nel silenzio più totale, senza che ne parlino né gli addetti ai lavori, né altri, e l’area che punta sul turismo relazionale ed esperienziale, perde un volano di sviluppo economico e sostenibile.

La vicenda si conclude con la ricostituzione delle riserve naturali orientate di monte Cammarata, monte Carcaci, monti di Palazzo Adriano e Valle del Sosio, monte Genuardo e Santa Maria del Bosco per garantire la tutela del grosso patrimonio arboreo e naturalistico esistente.

La soluzione: la riperimetrazione dell’area di cui si dovrebbe occupare l’Ente Gestore… ma adesso l’Ente Gestore non esiste più, con la beffa che, mentre la Sicilia brucia, la Regione risponde agli appelli per il Climate Change rinunciando, di fatto, ai fondi ottenuti dal Parco per riforestare aree già incendiate.

7 agosto 2019

Giuseppe Mazzotta
Presidente WWF o.a. Sicilia Area Mediterranea
Tel. +39 348 558 5831

Pietro Ciulla
Presidente WWF o.a. Sicilia Nord Occidentale
Tel. +39 338 186 4718


Si allegano foto del recente Cammino di Santa Rosalia, organizzato dal WWF, facente parte di quel turismo relazionale ed esperenziale in cui si fa riferimento nell’articolo

 

 

Zingaro: 39° anniversario della storica marcia, noi c’eravamo

Il 18 maggio scorso si è svolta, presso la riserva naturale orientata dello Zingaro, la manifestazione “IO C’ERO”, organizzata dalla RNO Zingaro e dal Rotary di Alcamo.

Anche noi come WWF Sicilia Nord Occidentale abbiamo colto l’invito e abbiamo partecipato con una numerosa presenza di soci e simpatizzanti.

L’evento ha visto la partecipazione di tanti cittadini che, oggi come ieri, hanno testimoniato l’amore viscerale per questo angolo di paradiso che, grazie a pochi ma tenaci ambientalisti, che hanno lottato per evitare la cementificazione di tutta l’area, oggi è una Riserva Naturale dal 1981.

Erano presenti rappresentanti degli enti locali, della Regione Siciliana, cittadini testimoni di quella grande marcia e alcune associazioni ambientaliste, oltre ovviamente noi come WWF.

Purtroppo non è potuto essere presente all’evento il protagonista principale di quella grande battaglia, Franco Russo che comunque ha rilasciato una testimonianza video al nostro consigliere Giorgio De Simone qui visibile:

 

Durante l’evento del 18 maggio allo Zingaro il Presidente Ciulla è intervenuto ed ha testimoniato come il WWF protagonista fu allora, con il Presidente Rino Nicosia, che era nel comitato promotore, e protagonista è adesso e lo sarà per continuare l’azione di tutela del grande patrimonio naturalistico che ha la nostra regione, scaturito proprio dalla grande marcia dei 2000 avvenuta allo Zingaro il 18 maggio 1980.

 

 

Nell’intervento il Presidente ha ribadito che il WWF, come già diffuso con un comunicato stampa nazionale, si augura che l’Europa che uscirà dalle prossime elezioni comunitarie sia sempre più forte nella tutela e nell’applicazione delle direttive, che sono all’avanguardia nel mondo, per preservare anche le aree protette della nostra Sicilia, augurandosi che vengano rispettate dalle nostre amministrazioni locali affinché si possa attuare la protezione del territorio e il rispetto dell’ambiente, ricordando che, grazie anche alla rete europea Natura 2000, moltissimo territorio siciliano è tutelato anche se in alcuni casi solo sulla carta.

Il Presidente Ciulla ha anche colto l’invito dell’Assessore all’ambiente del Comune di San Vito promettendo un incontro con la stessa per promuovere iniziative nel proprio territorio. 

Dopo l’evento, che si è concluso con l’inaugurazione della mostra di fotografie e ritagli di giornali dell’epoca esposti al centro visite della riserva, il folto gruppo del WWF ha effettuato un trekking nel sentiero costiero di quasi 6 chilometri raggiungendo Cala Berretta e Cala della Disa e ritornando all’ingresso riserva lato Scopello.

Una giornata bellissima di sole primaverile ha fatto da quinta ad uno dei scenari più suggestivi del Mediterraneo intero.

W lo Zingaro ! Ieri, oggi e domani ! Guai a chi osa mettere in forse questa nostra certezza naturalistica, ottenuta con la forza della passione e la volontà di tanti cittadini di ogni ceto sociale, politico ed economico !

 

 

L’album fotografico della stupenda giornata:

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