Se avvistiamo una Caretta caretta ? Ecco cosa fare

Linee guida del WWF Italia

Cosa fare se si incontra una tartaruga marina?

Può capitare andando per mare o camminando su una spiaggia, lungo tutte le coste del nostro bel paese, che ci si possa imbattere, in una delle tre specie di tartaruga marina che nel Mediterraneo vivono, Caretta caretta o tartaruga comune, Chelonia mydas o tartaruga verde, Dermochelys coriacea o tartaruga liuto.

Dopo aver parlato spesso di tartarughe nelle ultime settimane, è necessario ora soffermarsi e capire come comportarsi in caso di avvistamento di una tartaruga marina in difficoltà o persino in caso di cattura accidentale.

Tutte le specie di tartarughe marine sono oggi a rischio di estinzione. Per questo esistono leggi nazionali e accordi internazionali che ne vietano la cattura intenzionale, il commercio e il consumo.

Tuttavia, pescare accidentalmente una tartaruga marina NON è REATO. Rigettarla in mare senza assicurarsi del suo stato di salute e senza aver avvertito le Autorità Competenti, invece, è CONDANNABILE, perciò è bene fare tutto il possibile per salvarle.

Seguendo alcune norme pratiche che WWF e personale specializzato hanno sintetizzato, potrai prevenire l’inutile morte di molte tartarughe e collaborando con la Rete Nazionale del Progetto Tartarughe Marine, contribuire attivamente alla loro sopravvivenza.


Linee guida ISPRA: MLG_89_2013_Tartarughe


Ecco le regole del pronto soccorso per le tartarughe:

Avvistamento:

  • Se possibile registra le coordinate del luogo di avvistamento
  • Non inseguire l’animale e non tagliargli la strada con la barca
  • Limitati ad osservarlo da una distanza di sicurezza
  • Se la tartaruga non si immerge, resta ferma per lungo tempo, sanguina vistosamente o presenta pezzi di rete o lenze intorno al corpo devi intervenire e tentare di recuperarla
  • Avvicinati lentamente all’animale
  • Recuperalo facendo attenzione a non farti mordere
  • Non utilizzare strumenti affilati
  • Contatta subito la Capitaneria di porto al numero gratuito 1530 e il personale specializzato di un Centro di Recupero Tartarughe Marine


Cosa fare in caso di Cattura Accidentale:

Cattura nelle reti

Registra le coordinate e, quando possibile, la profondità di cattura e valuta lo stato dell’animale:

  • Se la tartaruga è in buono stato, mettila all’ombra, coperta con un panno umido e contatta subito la Capitaneria di Porto al numero gratuito 1530 e il Centro di Soccorso e Cura Tartarughe Marine più vicino.
  • Se la tartaruga è debilitata o non attiva contatta immediatamente il personale specializzato e lascia la tartaruga all’ombra con la parte posteriore del corpo sollevata di 10-20 cm e coperta con un panno umido per favorire l’eventuale fuoriuscita di acqua dai polmoni.

Cattura con ami

  • Registra le coordinate del luogo di cattura.
  • Evita di dare strattoni o di tirare con forza la lenza.
  • Se l’animale non può essere issato a bordo, cerca di tagliare la lenza il più vicino possibile al becco ed osserva se l’animale è in grado di immergersi nuovamente. Avverti comunque la Capitaneria di porto al 1530.
  • Se possibile issa l’animale a bordo con l’ausilio di un Coppo e valutane lo stato di salute
  • Se l’animale è in buono stato o debilitato, taglia la lenza a circa 50-60 cm di lunghezza. Liberalo da eventuali grovigli e contatta Capitaneria di Porto e Centro di Recupero più vicino.
  • Se l’animale non è attivo, taglia comunque la lenza e contatta immediatamente il personale specializzato.

Come valutare le condizioni di salute di una tartaruga

Per valutare le condizioni di un animale catturato accidentalmente, adagialo in coperta e sollevalo delicatamente per i fianchi:

  • Se la tartaruga agita vigorosamente le pinne o cerca di nuotare : Buono stato
  • Se la tartaruga solleva solo debolmente la testa e le pinne: Debilitata
  • Se le pinne e la testa non si muovono procedi con l’esame del riflesso oculare.
    Stimola l’occhio della tartaruga toccandolo con la punta delle dita: 

    • Se l’animale reagisce : debilitata
    • Se la tartaruga non reagisce: non attiva

Se la tartaruga è morta:

  • Registra le coordinate del luogo di ritrovamento.
  • Contatta il personale specializzato o la capitaneria di porto.
  • Se non ti è possibile trasportare la tartaruga controlla se sono presenti targhette e segnane il codice.
  • Conta e annota il numero di placche laterali del carapace

Cosa fare se si avvista una tartaruga sulla spiaggia:

  • Non disturbare l’animale (soprattutto fisicamente o con flash di fotocamere)
  • Avvertire un Centro di Recupero Tartarughe marine
  • Rimanere ad una distanza di almeno 10-15 m ed evitare qualsiasi operazione che possa creare disturbo
  • Ridurre le fonti luminose al massimo
  • Osservare a distanza l’animale lungo il suo spostamento sulla spiaggia e contrassegnare, quando l’animale ormai sta per tornare in mare, l’eventuale sito di deposizione con semplici picchetti di legno bene fissati lungo il perimetro del sito
  • Le tartarughe si avvicinano alle spiagge all’imbrunire e di notte
  • Di mattina possono essere avvistati i segni inequivocabili della loro presenza (impronte, tracce di scavo…etc.) e anche in questo caso va avvertito al più presto il personale competente.
  • Nel caso in cui la tartaruga sia invece immobile, debilitata o morta, agire come sopra.


Altre indicazioni utili

  • Mantenere umida la pelle, ad esempio con un asciugamano bagnato (ma attenzione a non coprire le narici!), e tenerlo all’ombra, specie d’estate, utilizzando un ombrellone se non è possibile spostarlo.
  • Mai rimuovere balani o parassiti dal carapace e dalla pelle perché si possono provocare lesioni: se necessario lo faranno gli operatori autorizzati.
  • Attenzione a non mettere mai le mani davanti al muso dell’animale: il becco tagliente di una tartaruga può essere molto pericoloso.

WWF SICILIA NORD OCCIDENTALE: 333 595 1808 – INFO@WWFSICILIANORDOCCIDENTALE.IT 

Referente Sicilia Davide Bonaviri: 320 766 2207 


Capitaneria di Porto: 1530


Centri primo soccorso Fauna selvatica autorizzati Regione Siciliana

  • Network tartarughe marine:
    IZS Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia 800 620266
    Sedi a Palermo, Catania e Ragusa
  • Centro Di Primo Soccorso per Tartarughe Marine dell’AMP “Isole Egadi”
    SOS Tarta” 328.3155313 – sostarta@ampisoleegadi.it 
  • Centro Recupero Regionale Fauna Selvatica – Via del Bosco, Ficuzza (Palermo) 
    091 8460107 – crrfs_ficuzza@libero.it
  • Centro Soccorso e Cura Tartarughe Marine Lungomare Luigi Rizzo, 92010 Lampedusa (AG) 
    338 2198533 – dafregg@tin.it
  • Centro Recupero tartarughe marina Via di Pozzolana 13, Linosa (AG) 
    0922 72076
  • CRFS “Stretto di Messina” Località Forte Ferraro- Colle San Rizzo (ME)
    333/3600682
  • Centro pronto intervento tartarughe marine Centro operativo c/o Hotel Phenicusa, Filicudi (ME) 
    349 4402021 – blasimf@yahoo.com
  • Centro Recupero Provinciale Fauna Selvatica e Tartarughe Marine SP 29, Km 12+400, 92011 Cattolica Eraclea (AG)  – 389 9626409