WWF PlasticFree: a Ficarazzi cittadini e turisti si mobilitano per pulire la spiaggia

Ficarazzi, 16 febbraio 2020. 

Anche se baciati dal sole di una stupenda domenica di febbraio, il bollettino di guerra è triste.

Nell’ambito del progetto nazionale del WWF Italia “Natura Plastic Free” domenica scorsa 16 febbraio grazie alla partecipazione di tanti cittadini, italiani e non, amici dell’ ambiente, si è riusciti a raccogliere circa 50 sacchi di rifiuti, escluse le tonnellate di ingombranti che sono state comunque messe da parte per il successivo recupero.

Insieme a circa 40 volontari si è ripulita gran parte della spiaggia della Crocicchia di Ficarazzi drammaticamente ricoperta di rifiuti: poltrone, lavandini, frigoriferi, tantissime siringhe, quantità infinita di bottiglie di plastica e tanto ma tanto terribile polistirolo !

Resoconta Lino Campanella, referente WWF per la zona in questione: “oltre ai volontari del WWF ha partecipato il Gruppo Scout Ficarazzi 1 – FSE, un affiatato gruppo di studenti Argentini, alcuni turisti Francesi e tanti amici Ficarazzesi e Palermitani, sempre pronti ad aiutarci nelle nostre attività di salvaguardia del nostro unico e prezioso pianeta.”

Il Presidente Pietro Ciulla commenta: “la nostra presenza sul territorio e la continua sensibilizzazione, che costantemente poniamo all’attenzione di cittadini e amministrazioni, non può che far bene all’ambiente, soprattutto in un territorio come la costa palermitana così pesantemente aggredita da cittadini ignobili che, oltre a fare un danno all’ambiente, fanno un danno a loro stessi” – continua il Presidente – “la nostra associazione, presente sul territorio con il fantastico gruppo di Bagheria, il cui referente è Lino Campanella, è sempre a disposizione dei cittadini e amministrazioni che vogliono concretamente attivarsi per cambiare le cose, perché il cambiamento, se lo vogliamo veramente, parte da ognuno di noi .”

Per conoscere le attività del WWF Sicilia Nord Occidentale basta visitare il sito o la pagina Facebook: www.wwfsicilianordoccidentale.it

#PlasticFree #IoSonoAmbiente #GenerAzioneMare

 

Emergenza plastica: gli eventi nel weekend del WWF nelle spiagge di Magaggiari a Cinisi e Fondachello a Santa Flavia

Sono due gli appuntamenti del fine settimana organizzati dal WWF Sicilia Nord Occidentale nell’ambito dei progetti #PlasticFree e #GenerAzioneMare del WWF Italia.

Il primo, Venerdì 9 Agosto si svolgerà dalle 9 alle 13 presso la spiaggia di Magaggiari a Cinisi dove l’attivista Francesco Tocco da anni mette a disposizione di chi vuole i suoi Kayak per raccogliere la plastica in alcune calette inaccessibili da terra. Il WWF sarà presente con un banchetto informativo per una mattinata di educazione ambientale in spiaggia, si parlerà di Posidonia oceanica, di tartarughe marine Caretta caretta e della Riserva Naturale di Capo Rama, Oasi del WWF, nella vicina Terrasini.

Sabato 10 la carovana ambientale del WWF si trasferirà invece alla spiaggia di Fondachello tra Santa Flavia e Casteldaccia dove dalle 9:30 oltre alla pulizia della spiaggia gli attivisti proporranno tante attività che hanno il fine di sensibilizzare i cittadini ai problemi ambientali come la plastica in mare, l’inquinamento delle coste e ad avere un comportamento rispettoso per il proprio ambiente.

Il WWF, in un momento cruciale per la terra dovuta ai comportamenti umani sempre più impattanti sulla natura che stanno provocando enormi disastri ambientali in tutto il pianeta, lancia un appello a tutti i cittadini di partecipare a queste iniziative per rendersi conto che ognuno di noi può fare la sua parte anche mettendo a disposizione pochi minuti del proprio tempo.

Il nuovo slogan del WWF, #NowOrNever è proprio rivolto a tutti i gli abitanti del pianeta: ora o mai più !

Tutte le info e i dettagli sul sito e i social:

URL: https://www.wwfsicilianordoccidentale.it
FB: https://www.facebook.com/wwf.palermo
TW: https://twitter.com/WWFSiciliaNO

ELEZIONI 2018: AGENDA AMBIENTALISTA ENTRA NEL CONFRONTO, 23 ASSOCIAZIONI CHIEDONO RISPOSTE A FORZE POLITICHE

50 proposte delle associazioni ambientaliste, su energia, rifiuti, bonifiche, mobilità, consumo di suolo, agricoltura, parchi, paesaggio

Scarica e leggi il documento integrale>> Agenda Ambientalista Versione integrale Elezioni 2018

L’Ambiente non è un’etichetta da porre sui programmi elettorali. Fare scelte sostenibili nei processi produttivi e nei consumi, per aumentare l’efficacia e l’efficienza del sistema, contribuendo al nostro benessere e alla conservazione del nostro capitale naturale, dovrebbero essere argomenti al centro del dibattito pubblico per tutte le forze politiche e i movimenti che vogliono fare in modo che l’Italia, Paese del G7, esca definitivamente dalla crisi, con un nuovo modello economico, un nuovo patto basato sul connubio inscindibile tra la dimensione ecologica e quella economica e sociale dello sviluppo. 23 Associazioni di protezione ambientale riconosciute fanno arrivare, ad una settimana dal voto, la voce di milioni di cittadini che scelgono di prendersi cura dei beni comuni e del futuro del nostro Paese (il 51,9% degli italiani è preoccupato per i cambiamenti climatici, Annuario 2017 ISTAT)

Già nel 2013 le Associazioni interloquirono con tutte le maggiori forze politiche e i movimenti che si presentarono alle elezioni nazionali presentando un proprio documento di proposte. Come 5 anni fa, l’Agenda Ambientalista 2018 per la ri-conversione ecologica del Paese è alla base della interlocuzione con le forze politiche – in questa settimana con FI, Lega – Salvini Premier e FdI e nei giorni scorsi con incontri con M5S, PD, LEU e +Europa – e vuole costituire la base per un confronto con il futuro presidente del Consiglio incaricato in occasione degli incontri con i corpi intermedi per la formazione del Programma di Governo (per la prima vola nel 2013 gli ambientalisti furono convocati a Palazzo Chigi).

L’Agenda Ambientalista 2018 presenta 50 proposte per 18 filoni tematici che in questi giorni sono stati messi all’attenzione delle forze e movimenti politici che si candidano al governo dell’Italia: energia e clima; trasporti e infrastrutture; valutazioni ambientali; consumo del suolo; difesa del suolo; usi civici; bonifiche; rifiuti; biodiversità ed aree protette; mare; montagna; beni culturali e paesaggistici; agricoltura; turismo e ambiente; ministero dell’Ambiente; andare oltre il PIL; diritti e delitti ambientali; informazione, educazione, formazione e partecipazione ambientale. L’importante iniziativa unitaria è promossa da: Accademia Kronos, AIIG, Associazione Ambiente e Lavoro, CTS, ENPA, Fare Verde, Federazione Pro Natura, Federazione Italiana Amici della Bicicletta – FIAB, Forum Ambientalista, Greenpeace Italia, Gruppo di Intervento Giuridica Onlus, Gruppi di Ricerca Ecologica, Italia Nostra, Legambiente, LIPU, Marevivo, Mountain Wilderness, Rangers d’Italia, SIGEA, Slow Food Italia, TCI, VAS, WWF.

E nella società civile maturano iniziative ben più dinamiche e avanzate della politica, ricordano gli ambientalisti: infatti, sono 355 mila le imprese italiane dell’industria e dei servizi che hanno investito nel periodo 2011-2016, o hanno previsto di farlo entro il 2017, in prodotti e tecnologie green (Rapporto Green Italia 2017 – Fondazione Symbola e Unioncamere).

Nell’Agenda gli impegni ineludibili per il nuovo Governo per rispondere a quanto ci chiede l’Europa e il mondo: 1. la redazione del Piano Nazionale Clima e Energia, che faccia conseguire l’Obiettivo 100% rinnovabili al 2050, nel rispetto delle tutele ambientali paesaggistiche e culturali, e la definizione di una Roadmap di decarbonizzazione con la fuoriuscita dall’uso del carbone entro il 2025; 2. il varo di Piano nazionale della mobilità, atteso dal 2001, per favorire la mobilità pulita (a cominciare dalla bicicletta e dalle auto elettriche) e ripensare le città, liberandole da congestione, dall’ inquinamento e dalle emissioni di gas serra; 3. la definizione della nuova Strategia Nazionale per la Biodiversità, post 2020, nel pieno rispetto delle Direttive europee “Habitat” e “Uccelli” per conservare un patrimonio che non ha eguali in Europa (l’Italia ha il primato continentale per la varietà di specie e habitat) sottoposto a gravi fenomeni di bracconaggio e di speculazione nelle aree di pregio; 4. sostenere in sede comunitaria la revisione radicale della Politica Agricola Comune, basata sui principi dell’agroecologia e del benessere animale, evitando, tra l’altro, l’uso dei pesticidi nelle aree protette e vicino ai corsi d’acqua, mantenendo il divieto assoluto di prodotti OGM; 5. dare piena attuazione alla Strategia Marina per l’Ambiente Marino, derivante dalla Direttiva europea del 2008, come tutelare le aree interne con appositi provvedimenti mirati per le zone montane, nel rispetto della Convenzione internazionale delle Alpi e per il rilancio della Convenzione degli Appennini.

Molti gli interventi di sistema necessari alla sostenibilità delle scelte nel nostro Paese, tra gli altri: a) puntare ad una legge efficace contro il consumo del suolo e la rigenerazione urbana, partendo dal disegno di legge discusso nella XVII legislatura, con le necessarie modifiche; b) completare il percorso avviato con l’introduzione, dopo 20 anni, nel Codice Penale degli ecoreati con l’aggiunta di nuovi “delitti ambientali” per la tutela della fauna protetta e l’individuazione di una modalità unica sul territorio nazionale per far confluire i proventi delle sanzioni contravvenzionali minori; c) convocare entro il 2020 la III Conferenza nazionale sulle aree protette per ridefinire e rilanciare il ruolo dei parchi nella tutela e valorizzazione del patrimonio naturale; d) completare la stagione dei nuovi Piani paesaggistici (sinora approvati da 3 Regioni: Puglia, Sardegna e Toscana) nel contempo, intervenire su quelle disposizioni mirate ad aggirare la pianificazione urbanistica, l’autorizzazione paesaggistica delle Soprintendenze, i vincoli sugli immobili demaniali, oltre a quelle volte alla semplificazione delle procedure autorizzative della Conferenza dei servizi; e) realizzare una carta nazionale delle terre civiche e un censimento dei demani civici illegittimamente occupati da soggetti senza titoli validi e/o destinate a utilizzi impropri; f) istituire un Fondo nazionale per le bonifiche dei siti inquinati orfani (senza più proprietario), sul modello del Superfund USA; g) introdurre una cauzione sugli imballaggi monouso, per ridurre la produzione dei rifiuti, puntando nel contempo, come richiesto dall’Europa, su un programma nazionale di prevenzione, che vada ad incidere sui consumi per contenere gli sprechi.

Questi i contenuti in pillole delle oltre 50 proposte dell’Agenda Ambientalista 2018 per la ri-conversione ecologica del Paese, frutto della riflessione unitaria di 23 associazioni.

NB: Il presente comunicato viene inviato in nome e per conto di tutte le associazioni che lo hanno sottoscritto

Roma, 26 febbraio 2018

Ufficio Stampa WWF Italia

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