UN PARCO A VILLA TURRISI ? L’URBANISTICA : NON S’HA DA FARE

Gli uffici dell’Urbanistica, a quattro mesi dalla proposta di iniziativa consiliare, non hanno ancora preso in esame la richiesta.

Un Parco a Villa Turrisi ?
L’Urbanistica : NON s’ha da fare

Sono ormai passati più di cinque anni da quando un gruppo di associazioni e di cittadini hanno chiesto al Comune di tutelare l’area verde della ex Villa Turrisi con la previsione di trasformare in Parco urbano il verde agricolo di Via Leonardo da Vinci.

La prima proposta di variante fu presentata nel maggio 2006, supportata dalle firme di tremila cittadini abitanti della zona. Su questa proposta la sovrintendenza ha espresso un primo parere favorevole nel novembre 2007 e il Consiglio Comunale nella seduta del 3 settembre 2008 ha approvato all’unanimità una mozione con la quale si “impegnava il Sindaco, la Giunta e i competenti uffici ad adottare tutti i provvedimenti necessari per la redazione della variante” richiesta.
Ma gli uffici dell’Urbanistica, nonostante solleciti e svariati incontri si sono sempre rifiutati di procedere con scuse varie.

Nel maggio di quest’anno le associazioni hanno allora presentato una nuova richiesta di variante, documentata di cartografia e interventi dettagliati, alla Commissione Urbanistica, che l’ha esaminata e introdotto alcune correzioni dopo un sopralluogo effettuato con alcuni componenti della Commissione.

La richiesta è stata fatta propria dal presidente della Commissione Urbanistica che in data 27 giugno l’ha inviata agli uffici dell’Urbanistica per i necessari pareri e completamenti e quindi essere inviata al Consiglio Comunale per l’approvazione. Ma da allora gli uffici dell’urbanistica sono ancora fermi e l’assessore al ramo, da noi sollecitato per avere chiarimenti sull’iter della delibera, nonostante una sua promessa di ricevere le associazioni fatta il 12 settembre, reiterata con una richiesta formale il 28 settembre e successivamente con e-mail, non ha ancora trovato il tempo per riceverci.

Questo palese ostruzionismo verso la volontà del Consiglio Comunale e di tanti cittadini non trova spiegazioni, soprattutto se paragonato ad iter molto celeri quando le varianti sono fatte per cementificare il nostro territorio. Le immagini televisive di questi giorni ci ricordano i notevoli danni di questi comportamenti.

Pertanto il WWF ha deciso, insieme ad altre associazioni, di chiedere che la Regione intervenga nominando un Commissario ad acta per completare la variante e presentarla in Consiglio per la sua definitiva approvazione.

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