IL WWF CHIEDE DI TUTELARE CON UN ATTO IMMEDIATO IL VERDE DI VILLA TURRISI

Il WWF e altre sei associazioni hanno presentato una nuova richiesta di variante al Piano Regolatore Generale del Comune di Palermo per tutelare il verde di Villa Turrisi. Abbiamo chiesto una audizione alla Commissione Urbanistica per illustrare le nostre proposte.

Nel 2006 Legambiente WWF e Italia Nostra presentarono una richiesta di variante al PRG attuale: si chiedeva di istituire un Parco pubblico nell’area della ex Villa Turrisi.

La richiesta fu presentata anche a nome dei circa 3000 cittadini che avevano firmato la nostra petizione. La sovrintendenza nel novembre 2007 riconobbe il valore storico del verde della ex Villa Turrisi con i suoi filari semicircolari di cipressi e il Consiglio Comunale di Palermo nel mese settembre 2008 approvò all’unanimità la delibera con la quale si chiedeva alla urbanistica di “adottare tutti i provvedimenti necessari ed utili per la redazione della variante urbanistica rivolta alla trasformazione da verde agricolo a verde storico e parco urbano”.

Purtroppo, dopo molti solleciti, l’Urbanistica ci ha risposto ad aprile 2010 sostenendo che, per poter procedere alla progettazione del Parco e alle opere preliminari, bisogna prima inserire nel Piano delle Opere Pubbliche il futuro Parco. Evidente che la cronica mancanza di fondi del comune rende questa prospettiva molto incerta.

Lo scorso 18 maggio abbiamo consegnato alla Commissione urbanistica una ulteriore richiesta di variante, che fa seguito a quella del 2006, con la quale si chiede di tutelare l’area nella quale abbiamo chiesto di realizzare il Parco e alcuna aree adiacenti ancora non cementificate per realizzare un grande corridoio di collegamento fra la aree a nord della circonvallazione e quelle a sud, con un grande beneficio ambientale e climatico.
In particolare si chiede di cambiare la destinazione urbanistica da verde agricolo a Verde pubblico delle seguenti aree:

– le pertinenze di pregio paesaggistico della tenuta agricola della distrutta villa Turrisi-Colonna;

– le aree sottoposte a vincolo paesaggistico ed idrogeologico (rischio idraulico) legate alla presenza dei canali Passo di Rigano e Borsellino;

– le aree non edificate esistenti tra i citati canali e le vie Mammana e Beato Angelico;

– l’ex tracciato ferroviario Palermo-Camporeale di proprietà pubblica;

Si chiede inoltre

– il riconoscimento di un maggiore livello di tutela e salvaguardia per il Baglio Torre Mango e per le aree libere immediatamente circostanti

– la modifica di alcune destinazioni urbanistiche (da ZTO “D2” a ZTO “V1”, “V3”, “F4” o a parcheggio) relative a piccole aree perimetrali al nucleo centrale del parco. La necessità di tali modifiche nasce dalla concomitante esigenza di assicurare un più funzionale collegamento del parco con le aree residenziali circostanti, e per mantenere o ricostituire una connessione di natura ecologico-ambientale e funzionale, con le altre aree a verde pubblico previste nelle vicinanze.

– l’inserimento di tutte le aree oggetto di variante che andranno a costituire il parco, all’interno del perimetro relativo al Parco urbano e territoriale previsto dal PRG con il nome di Parco di Boccadifalco e della Riserva Reale, il cui confine si attesta attualmente sul fronte meridionale di via Leonardo da Vinci.

Insieme alla recentissima richiesta di realizzare all’interno del Fondo Gelsomino all’Uditore il “Giardino della Memoria” destinando alla fruizione pubblica l’area di proprietà della Regione, questa è la prima proposta di variante, studiata e motivata nei dettagli, presentata dai cittadini e dalle associazioni ambientaliste e non motivata da interessi economici di parte volte a incrementare o sfruttare il valore economico del bene posseduto.

Leggete al link Archivio Verde le due richieste di variante.

NOTA: Le relazione è stata preparata, con passione e competenza e a titolo gratuito, dall’architetto Gaetano Brucoli, a cui va il sentito ringraziamento di tutte le associazioni.

Rispondi