RIFIUTI: PARTE A PALERMO LA RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA

In piena crisi dell’AMIA parte a Palermo la raccolta differenziata porta a porta. Si comincia dai quartieri nord

Finalmente parte a Palermo la Raccolta Differenziata Porta a Porta.

Lunedì 8 febbraio parte nei quartieri nord della città la raccolta dei rifiuti urbani porta a porta. Un avvento che attendevamo dal 1999, con l’inizio del Commissariamento della Regione sul tema dei rifiuti.

Il Progetto, redatto sulla falsariga di quello che recentemente ha avuto successo nella città di Salerno dove si hanno percentuali di R.D. anche del 70%, secondo le dichiarazioni dell’AMIA vuole essere solo l’inizio di un processo che dovrà coinvolgere senza soluzione di continuità tutta la città.

Il Progetto in corso “Palermo differenzia” ha la partecipazione di diversi enti:

· Il Ministero dell’Ambiente ha redatto il Progetto e lo ha finanziato
· Il Prefetto lo coordina per garantirne il risultato.
· La vecchia agenzia ARRA ha acquistato una parte delle attrezzature
· Il CONAI ha collaborato con i suoi esperti in tutte le fasi del progetto
· Gli studenti universitari stanno consegnando i kit di attrezzature per gli utenti (bidoni, secchielli, sacchetti, istruzioni) e stanno facendo opera di informazione e sensibilizzazione
· Gli operatori AMIA dovranno ritirare i rifiuti differenziati

Il cambiamento avviene in un momento di grave difficoltà per l’AMIA che dovrà mettere in campo le sue migliori energie e capacità professionali per fare fronte alle inevitabili disfunzioni che si incontreranno in avvio. Indispensabile che l’azienda, come sembra dalle dichiarazioni dei suoi responsabili, mantenga fermo l’obiettivo di una ottima qualità della raccolta, con eventuali miglioramenti in corso d’opera della sua organizzazione.

Purtroppo non sono state risolte le difficoltà finanziarie e organizzative dell’AMIA:
· La discarica di Bellolampo presenta un vero e proprio lago di percolato che rischia di inquinare e forse ha già inquinato la falda acquifera sottostante, da cui attingono le sorgenti del Gabriele che alimentano la città e i numerosissimi pozzi presenti in città
· La minaccia concreta di fallimento, che tiene in fibrillazione dirigenti e tutto il personale
· La scadenza del Contratto di servizio, che dovrà essere rinnovato a fine anno con una gara ad evidenza pubblica.

Pertanto la soluzione definitiva non potrà che essere legata al Nuovo Piano Rifiuti che la Regione, ad oltre un mese dalla consegna del Parere della commissione di esperti, non ha ancora esitato. Esso dovrà dare un chiaro indirizzo alla soluzione finanziaria dei problemi degli attuali ATO, e dovrà scegliere fra le tre soluzioni prospettate dalla Commissione.

Tutte e tre soluzioni partono dal presupposto che la regione deve rispettare la normativa europea e nazionale per quanto riguarda la raccolta differenziata: 65% di R.D. entro il 2015 e rispetto della normativa sul rifiuto in discarica.

I rifiuti residui possono essere tratti integralmente con processi meccanici-biologici, senza ricorrere al loro incenerimento: soluzione A, prima scelta della Commissione.

Soluzione B: ulteriore selezione dei rifiuti indifferenziati con produzione CDR dalla frazione secca, da incenerire in impianti esistenti o in appositi inceneritori (previsione a regime 400.000-600.000 t/a contro le 1640.000 t/a del vecchio piano).

Soluzione C. incenerimento del tal quale dei rifiuti indifferenziati in appositi impianti per un valore pari a 968.000 t/a; soluzione mal digerita dalla Commissione che comunque suggerisce di fare una selezione fra parte umida e parte secca per ridurre al 50-60& il sopravaglio e portare quindi all’incenerimento circa le metà dei rifiuti tal quale.

Ci sembra ovvio ripetere la nostra preferenza per la prima soluzione . La regione ha una opportunità, scegliere la strategia RIFIUTI ZERO e non avere sul suo territorio inceneritori di rifiuti.
Per informazioni andare sul sito www.amianet.it (oggi www.rapspa.it )

Leggi i nostri documenti sul sito per conoscere la nostra posizione.

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