EMERGENZA RIFIUTI: PALERMO COME S. FRANCISCO

L’emergenza rifiuti a Palermo è figlia del Piano voluto dal Commissario all’emergenza rifiuti in sicilia.

Abbiamo spedito all’ing. Lo Cicero, Commissario liquidatore dell’AMIA ed estensore del Piano Industriale con il quale si pensa di salvare l’azienda ma forse non risolvere il problema rifiuti in città, la lettera che è stata scritta dal responsabile della Gestione Rifiuti della città di San Francisco al sindaco di Parma. Essa è idealmente è rivolta a tutte le città italiane violentate da una volontà imperante di costringerle a comportamenti incivili e innaturali, quali quelli di bruciare risorse come i cosiddetti rifiuti. Palermo è una città portuale come S. Francisco, ha una organizzazione sociale e urbanistica simile (periferie, grattacieli, borghi marinari, ecc.) ma anche una popolazione con diverse estrazioni culturali (latinos, cinesi, bianchi) certo non più semplice di Palermo.

Una organizzazione simile a quella di S. Francisco potrebbe essere il preludio perché la nostra città torni ad essere “felicissima”.

L’ing. Lo Cicero ci ha risposto disarmato per la vischiosità del nostro sistema decisionale, bloccato da interessi di parte e da una burocrazia inefficiente ed inefficace. Ha ragione: la prima riforma deve vedere i politici fuori dalla gestione di qualunque ente o azienda; tornino all’arte nobile di disegnare strategie per il futuro della nostra città.

Ecco la lettera tradotta in italiano, l’originale la trovate tra i documenti.

”Caro Sindaco Vignali
sono rammaricato nell’apprendere che Parma stia considerando di trattare i propri rifiuti solidi urbani mediante un inceneritore. Gestisco programmi ambientali per una grande città, geograficamente costretta, e voglio portare alla Sua attenzione il nostro successo: noi ricicliamo e compostiamo il 72% del nostro flusso di rifiuti.
Trasformiamo i residui di cibo e gli sfalci del verde in fertilizzante organico, molto richiesto dalle fattorie e dalle vigne locali. Questo fertilizzante arricchisce il nostro terreno, ci fa risparmiare nell’utilizzo dell’acqua, riduce l’uso di pesticidi e fertilizzanti sintetici e allo stesso tempo riduce le emissioni di anidride carbonica in atmosfera.
Parma è il centro dell’Emilia Romagna, la patria di alcuni dei più famosi e squisiti cibi e vini del mondo. Se voi produceste fertilizzanti dagli scarti di cibo invece che bruciarli, sono sicuro che trovereste un mercato pronto fra le fattorie e le vigne della vostra zona. Consideri la Sua decisione di fare compost e di arricchire la Sua regione come un contributo a questa copiosa eredità dell’Emilia Romagna ed un passo in avanti nella salvaguardia del nostro pianeta.

Trent’ anni fa, San Francisco ha dovuto fronteggiare un’emergenza rifiuti e prese seriamente in considerazione la costruzione di un inceneritore. Fortunatamente la nostra popolazione ha mostrato una grande lungimiranza e si è sollevata per respingere questo progetto. Ancora oggi San Francisco continua ad avere una esplicita politica di opposizione all’inceneritore. Non abbiamo compiuto questo passo con leggerezza, né Le offriamo i nostri consigli senza offrirLe anche il nostro aiuto e sostegno. Le diamo il benvenuto e La invitiamo a visitare San Francisco e ci organizzeremo per mostrarLe il nostro programma di lavoro nel riciclo e nel compostaggio, così come Le mostreremo come recuperiamo
più del 72% del nostro flusso di rifiuti municipali per scopo benefico.

Infine, La esorto ad unirsi alle 100 città che nel 2005, in occasione della Giornata Mondiale per l’ Ambiente delle Nazioni Unite, hanno sottoscritto qui a San Francisco l’Accordo Ambientale Urbano.

Con grande stima,
Jared Blumenfeld
Direttore Dipartimento Ambiente
San Francisco”

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