ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO

WWF: SEGNALAZIONE AVVENUTA DISTRUZIONE FLORA DUNALE CON MEZZI MECCANICI SPIAGGIA C.DA FORGIA, BALESTRATE

A: Sig. Sindaco del Comune di Balestrate
vitorizzo@comune.balestrate.pa.it

Guardia Costiera di Terrasini
ucterrasini@mit.gov.it

P.C. ARPA Sicilia
arpa@arpa.sicilia.it

ISPRA Ambiente
urp@isprambiente.it

 

Palermo 20 Luglio 2021

OGGETTO: SEGNALAZIONE AVVENUTA DISTRUZIONE FLORA DUNALE CON MEZZI MECCANICI – SPIAGGIA C.DA FORGIA, BALESTRATE (PA)

Il WWF Sicilia Nord Occidentale, competente per territorio, segnala quanto di seguito osservato:

Il giorno 11 luglio 2021 a seguito sopralluogo di nostri soci nell’ambito del progetto GenerAzioneMare del WWF ITALIA che tende a tutelare gli ambienti marini e costieri, fauna, flora e con particolare attenzione alla ovodeposizione di Caretta caretta, si è osservato quanto di seguito:

  • Premessa. Il tratto di costa dalla foce del fiume Jato alla ex colonia comunale è un sito sabbioso di notevole rilevanza naturalistica e ambientale in quanto si è riscontrata la presente di flora dunale, propedeutica a futuri sviluppi possibili sviluppi di sistemi più complessi, se non contrastati e distrutti con spianamenti e “pulizie” varie. Di particolare interesse, è un sito ormai consolidato di presenza del Giglio marino Pancratium maritimum L. (si allega scheda ISPRA di dettaglio relativamente alla specie. ALL.2). Specie protetta (vedi Direttiva Habitat) e in via di estinzione.
  • Nulla toglie che, anche se non scientificamente riscontrato, in un ambiente di questo tipo possa esserci la presenza di piccoli volati come il Fratino e il Corriere Piccolo, nonché la probabile presenza i insetti endemici.
  • È rilevato con foto, che si allegano alla presente, un passaggio con mezzi meccanici pesanti, presumibilmente ruspe, che hanno eliminato completamente tutta la vegetazione esistente presente nel sito oggetto della presente (si allega foto aerea del 2018 tratta da Google Earth ove si nota chiaramente la zona di cui la presente. ALL.1)
  • Solo un anno fa, in agosto la vegetazione si presentava in vigore e in sicura espansione (VEDI FOTO ALLEGATE) perché il trattamento della spiaggia con mezzi meccanici avveniva all’esterno della zona di rispetto, come tra l’altro si evidenzia nell’ALL.1 alla presente, che comunque sono sempre interventi vietati dalla legge.
  • Si allegano foto del sopralluogo del giorno 11 luglio 2021
  • Si allegano foto dell’agosto/settembre 2020 in cui si evince la cospicua presenza della specie oggetto della presente.

A seguito dell’evento esposto si pregano gli enti in indirizzo di sorvegliare tale sito e impedire altri interventi distruttivi che compromettono la bellezza dei luoghi.
Come WWF siamo a disposizione per collaborare a creare una zona di interdizione delimitandola con canne e tabelle per descrivere le specie che speriamo siano rimaste ancora in vita, ma questo sarà possibile constatarlo a fine stagione sperando che  almeno parte si sia salvata.

Ovviamente con quello detto sopra non intendiamo richiedere l’interdizione dell’uso della spiaggia, anzi, con opportune segnalazioni e la tracciatura di percorsi, intendiamo contribuire alla sua valorizzazione.

È un vero spreco di valore quello che viene fatto nei confronti di luoghi che potrebbero portare a un turismo più consapevole e apprezzare le meraviglie del nostro territorio.

Ci chiediamo inoltre quale sia stata la motivazione dell’intervento meccanico in quella zona anche perché in quel perimetro la spiaggia non è frequentata da bagnanti che invece la occupano nella parte più prospiciente al mare, quindi è un semplice luogo di  transito pedonale, almeno fono ad ora.

C’è inoltre in sito un divieto di balneazione emesso dal Comune di Balestrate anche se un lido è presente proprio a pochi metri dalla foce del fiume Jato.

In attesa di riscontro ribadiamo la nostra volontà ad una fattiva collaborazione.

Presidente WWF Sicilia Nord Occidentale ODV
Pietro Ciulla

 

 

Nota: direttiva Habitat tratto da rapporto ISPRA 215/2015

2.1 La Direttiva 92/43/CEE.
La Direttiva europea 92/43/CEE (anche nota come Direttiva Habitat), dalla quale si è originato il processo di costruzione della rete di aree protette Natura 2000, impone agli Stati Membri che l’hanno ratificata l’attivazione di misure di conservazione per le specie e gli habitat  Riportati nei suoi allegati (All. I per gli habitat, All. II, IV e V per le specie animali e vegetali). Un elevato grado di attenzione è indicato per specie ed habitat definiti prioritari, per la cui conservazione l’Unione Europea ha una responsabilità particolare a causa della rilevanza della porzione di areale compresa nel territorio degli Stati Membri. La Direttiva prevede anche la realizzazione di attività di sorveglianza e la valutazione dell’efficacia delle misure di conservazione intraprese. Per permettere alla Commissione Europea di valutare i progressi derivati dall’applicazione della Direttiva, ai sensi dell’articolo 17 gli Stati Membri devono redigere ogni 6 anni un Rapporto Nazionale sull’attuazione delle disposizioni adottate, sulle misure di conservazione intraprese e una rendicontazione sullo stato di conservazione degli habitat di allegato I e delle specie animali e vegetali degli allegati II, IV, V, per l’intero territorio nazionale, cioè anche al di fuori delle aree che costituiscono la Rete Natura 2000. Il Rapporto deve essere realizzato sulla base degli standard e dei modelli predisposti in
ambito comunitario e reso pubblico dopo essere stato trasmesso alla Commissione. Il terzo Rapporto Nazionale italiano, relativo al periodo 2007-2012, è stato ultimato alla fine del 2013. I dettagli metodologici e una sintesi dei risultati sono riportati in un volume ISPRA di recente pubblicazione (Genovesi et al.,2014), mentre i dati completi (schede di valutazione e mappe) sono reperibili sul sito web europeo della rete EIOnet (European Environment Information and Observation Network) e sul sito ISPRA-SINAnet (Rete del Sistema Informativo Nazionale Ambientale). 6 In generale nel quadro delineato dal Rapporto circa il 50% delle schede di valutazione relative alle specie vegetali e animali e il 67% di quelle relative agli habitat italiani, riportano uno stato di conservazione sfavorevole, con due livelli di criticità: ‘inadeguato’, che indica la necessità di un cambiamento delle politiche di gestione (pur non sussistendo un imminente rischio di estinzione), oppure ‘cattivo’, che indica il serio pericolo di estinzione (almeno a livello locale) per un habitat o una specie. Le indagini svolte confermano ancora una volta la pressione esercitata dalle attività antropiche sulla componente naturale del nostro territorio. Dal reporting, inoltre, emerge che in Italia gli habitat costieri di interesse comunitario, ovvero tutti gli habitat appartenenti alle macrocategorie costiere di Direttiva (Dune marittime delle coste mediterranee, Dune marittime delle coste atlantiche, del Mare del Nord e del Baltico, Scogliere marittime e spiagge ghiaiose, Paludi e pascoli inondati mediterranei e termoatlantici, Paludi e pascoli inondati atlantici e continentali, Steppe alofile e gipsofile) sono attualmente tra i più minacciati a scala nazionale, con il 40% in stato di  conservazione inadeguato e il 46,7% in stato di conservazione cattivo (Biondi, Zivkovic, 2014). Il Rapporto ha messo in luce che in Italia gli habitat dunali sono soggetti soprattutto a rischi connessi all’erosione costiera, all’urbanizzazione e alle infrastrutture dei trasporti (Biondi et al., 2014). Le principali pressioni in questi ambienti sono legate alle attività per il turismo balneare (strade costiere, sviluppo di strutture turistiche e zone residenziali, pulizia degli arenili con mezzi meccanici e livellamento della spiaggia, calpestio, discariche, transito di veicoli sulle dune), ma anche alla diffusione di specie esotiche, all’erosione e ad altre modifiche degli equilibri naturali (drenaggi, opere artificiali di difesa costiera, estrazione di materiali, ecc.). 


Allegati:

 

Allegato 1 – perimetrazione zona di interesse

 

 

Allegato 2 – scheda ISPRA Giglio marino

 

 

 

FOTOGRAFIE DELLA SITUAZIONE ATTUALE CON EVIDENTI TRACCE DI INTERVENTO CON MEZZI MECCANICI PESANTI

FOTO DELL’11 LUGLIO 2021 

In alto: verso foce FIUME JATO; in basso: verso ex colonia comunale

 

 

 

 

FOTO DELL’AGOSTO 2020 – PIENA FIORITURA

 

FOTO DEL SETTEMBRE 2020 – GERMINAZIONE