COMUNICATO STAMPA: MEZZI E ATTREZZATURE ELETTRICHE PER IL TRAFFICO

COMUNICATO STAMPA

Progetto bike sharing e car sharing dell’Assessorato Ambiente del Comune di Palermo

Il 10 Gennaio scorso l’Assessore all’Ambiente e con recente delega al Traffico Arch. Pergolizzi ha esposto, insieme i responsabili degli uffici competenti, un progetto cofinanziato dal Ministero dell’Ambiente e dal Comune di Palermo.

Tale progetto prevede alcune misure per la mobilità sostenibile che sono state esposte dall’Ing. Mazzon, responsabile del settore. Le principali di esse consistono nella predisposizione di alcune postazioni per l’utilizzo di bici, bici elettriche ed altri mezzi elettrici di servizio ( tra cui l’acquisto di 18 autobus elettrici), nonché cordoli per le corsie preferenziali, il potenziamento della stazione di fornitura di metano di Via Roccazzo e la costruzione di una nuova stazione di fornitura di metano per trazione per autovetture in Viale Francia.

Pensiamo che prese singolarmente siano delle buone misure: ci mancano ulteriori informazioni specifiche, in special modo quelle riguardanti la costruzione della stazione di fornitura del metano in Viale Francia la ubicazione delle postazioni in città.

Riteniamo tuttavia che per la vera risoluzione della questione del traffico a Palermo occorra dar corso alla approvazione da parte del Consiglio comunale del Piano Urbano del Traffico, mancante dal 1996 e in itinere da molti anni ma mai portato a conclusione, dotando finalmente la città di uno strumento indispensabile per una corretta pianificazione degli interventi in tema di mobilità.

Siamo anche preoccupati per la potenziale “fragilità” di alcune strutture in progetto quali le postazioni di parcheggio per bici e scooter elettrici attrezzate con colonnine di alimentazione, la creazione di pensiline con pannelli solari e pensiamo “non semplice” la gestione dei mezzi messi a disposizione del pubblico quali bici e scooter elettrici, ecc… Infatti tali strutture e mezzi, inseriti in un contesto urbano di purtroppo diffusa sfiducia, diffidenza verso le istituzioni e di illegalità, se non adeguatamente controllate e gestite da una permanente e motivata struttura di controllo e di manutenzione, rischiano velocemente il degrado e la completa distruzione.

Pensiamo pertanto che collateralmente alle attività di progetto debbano essere messe in atto tutte le procedure che attivino tali strutture di controllo (quindi personale dedicato ed atti organizzativi) che salvaguardino da subito quanto costruito.

Sarebbe un doveroso atto di salvaguardia del patrimonio pubblico, un bel segnale di efficienza e soprattutto agli occhi dei cittadini una decisa dimostrazione che, oltre a costruire le cose, dopo si fanno funzionare con efficienza e continuità.

Troppe volte abbiamo assistito ad asili costruiti e distrutti, a piste ciclabili costruite ed abbandonate ecc..

Siamo sempre e comunque disponibili ad una fattiva collaborazione e pertanto, se richiesto continueremo a partecipare con proposte ed idee per cercare di migliorare, nel caso specifico, la terribile situazione di inquinamento da traffico della nostra città.

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