CAMPAGNA NAZIONALE: PORTA LA SPORTA

PORTA LA SPORTA, DAL 16 AL 23 APRILE IN TUTTA ITALIA.
La campagna contro l’abitudine dell’USA e GETTA.

La manifestazione è promossa dall’Associazione dei Comuni Virtuosi, WWF, Italia Nostra, Touring Club Italiano e Adiconsum contro l’inquinamento, lo spreco di risorse e di energia prodotto dagli shopper di plastica.

Una mobilitazione che coinvolge tutto il Paese proprio nell’anno della loro messa al bando. Uno spreco di risorse energetiche non rinnovabili, perché derivante dal petrolio.

Un oggetto che si usa una volta e poco più per poi rischiare di inquinare il mondo per centinaia di anni, raggiungere mari e oceani uccidendo ogni anno pesci e mammiferi marini, tartarughe e uccelli che tentano di inghiottirlo o ne rimangono intrappolati. Ma non è finita, perché la plastica che lo compone, dopo la morte dell’animale, torna libera di uccidere, e dopo un processo di foto-degradazione che dura centinaia di anni, si scompone in particelle tossiche sempre più piccole destinate a entrare nella catena alimentare dell’uomo. Questo il brutto curriculum del tradizionale sacchetto di plastica, simbolo di “insostenibilità” al centro del mirino della campagna nazionale di educazione ambientale “Porta la Sporta”.

L’obiettivo della campagna è molto più ambizioso: convincere i cittadini che anche il sacchetto biodegradabile deve essere usato con intelligenza. La materia prima di cui è composto è l’amido di mais; oggi il mais è più conveniente destinarlo a processi industriali che all’alimentazione. In prospettiva si elimina un danno e se ne promuove un altro: taglio di foreste in Brasile per coltivare mais da destinare non all’alimentazione. Quindi il sacchetto biodegradabile nel quale molti commercianti oggi ci consegnano i prodotti comprati, deve essere utilizzato esclusivamente per la raccolta dei rifiuti organici porta a porta.

LA SOLUZIONE: UTILIZZARE PER LA NOSTRA SPESA LE BORSE CHE MOLTI SUPERMERCATI CONSEGNANO PER POCHI EURO. Non più sacchetti usa e getta.

Durante questa settimana, che precede la Pasqua e nella quale si moltiplicano gli acquisti, riduciamo lo spreco andando a fare la spesa portandoci da casa la borsa o almeno riutilizzando buste e sacchetti in nostro possesso.

L’AMBIENTE VI SARA’ RICONOSCENTE.

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