INQUINAMENTO PRESENTE. SINDACO ASSENTE

Le associazioni hanno tenuto oggi una Conferenza Stampa nella quale denunciano ancora una volta la mancanza di interventi efficaci per contrastare l’inquinamento da smog in città.

Il WWF, insieme a numerose altre associazioni , ha denunciato con forza il comportamento irresponsabile del sindaco nei confronti del sempre grave problema dell’inquinamento atmosferico. Ci siamo anche rammaricati che, per l’avvicendamento del giudice che stava portando a compimento il processo contro il Sindaco per omissioni di atti d’ufficio negli anni 2002-2005, molto probabilmente i cittadini si vedranno privati del loro diritto di sapere se il massimo organo cittadino ha avuto comportamenti non rispondenti alla sua responsabilità, causa prescrizione del reato.

Pubblichiamo il documento distribuito alla stampa.

WWF, Legambiente, Italia Nostra, Mamme Antismog, Palermo in Movimento, Palermo Ciclabile, Salvare Palermo, Emily.

Conferenza stampa del 21 Ottobre 2010
Palermo Sala Ristagno Palazzo delle Aquile

“Inquinamento presente Sindaco assente”

A Palermo la qualità dell’aria è in costante e continuo peggioramento, con grave danno per i cittadini che pagano lo scotto di un’amministrazione assente che negli anni non ha saputo trovare soluzioni adeguate non solo per abbassare il livello di smog in città, ma più in generale per risolvere il problema della mobilità.

É indubbio che il sindaco Cammarata, e gli assessori da lui nominati, si sono dimostrati non all’altezza della situazione, con gravi conseguenze per la salute pubblica e relative denunce di Legambiente e WWF. Nell’ultimo rapporto di Legambiente ed Ambiente Italia, Ecosistema urbano, Palermo ha perso ben 11 posizioni, attestandosi terz’ultima in classifica.

Tutto questo perchè finora sono stati messi in atto solo provvedimenti estemporanei, oltre che inutili, come le targhe alterne che, a questo punto servono solo a fare cassa e non risolvono il problema inquinamento. Infatti, da gennaio ad ottobre 2010 i superamenti del PM10 sono stati 45, mentre il limite consentito è di 35 l’anno. Questo grave fatto pone la città in uno stato di emergenza ambientale, gli abitanti pagano per questo un prezzo altissimo in termini di salute, come anche rilevato dai dati del rapporto EPIAIR, progetto che studia gli effetti sulla salute dell’inquinamento atmosferico da polveri sottili nelle grandi città italiane. Ricordiamo fra i provvedimenti caduti nel nulla, ma che sono costati moltissimo, c’è anche il flop della ZTL, con ancora migliaia di cittadini che aspettano il rimborso del permesso.

E ancora, a Palermo, metà della rete delle centraline di rilevamento della qualità dell’aria è fuori uso (Indipendenza, Unità d’Italia, Torrelunga e Belgio). Le stazioni abilitate sono: Boccadifalco, Giulio Cesare, Di Blasi, CEP.

Ed ancora, da febbraio 2010, in tutte le centraline non vengono più misurati: Ossido di Carbonio (CO), Biossido di Azoto (NO2), Ozono (O3), ma solo due inquinanti: Biossido di Zolfo (SO2), e polveri respirabili (PM10). Il contratto di manutenzione con la ditta preposta è scaduto da febbraio, ed il Comune non si più operato per la manutenzione delle centraline.
Nei mesi scorsi abbiamo organizzato diverse conferenze sulla questione dell’intenso e caotico traffico veicolare di Palermo. In una conferenza, organizzata a febbraio, era intervenuto il vice sindaco, Francesco Scoma, che aveva rassicurato che il Comune avrebbe apportato soluzioni sia per la grave situazione del traffico veicolare sia per l’inquinamento che per la mobilità: trasporti pubblici più efficienti con acquisto di autobus, lavori più spediti del tram, Piano Urbano del Traffico. Ma, da allora, non sono state registrate novità: le vetture dell’Amat, sempre più vetuste, sono diminuite di numero, così come sono diminuite le corse per le navette principalermo, come il 101. Il tram è fermo per problemi con le ditte appaltanti. Il PGTU è oggi all’esame dell’ARTA Servizio VIA-VAS, perché deve essere sottoposto a VAS. Il Piano presentato ad inizio anno però è ancora incompleto per cui l’esame, che secondo gli Uffici della Regione dovrebbe essere rapido, non è ancora iniziato. In ogni caso, gli interventi operativi sulla regolamentazione del traffico,dopo avere ottenuto la VAS, hanno bisogno dei Piani Attuativi. Insomma se si aspetta l’iter del PUT, con i ritmi attuali, ci vorranno ancora anni per intervenire. Sembra che la VAS sia quasi una scusa per non prendere provvedimenti ritenuti impopolari. Da sottolineare che gli interventi richiesti dal PUT sono solo quelli che non richiedono costruzione di infrastrutture, come metro, tram, tunnel, costruzione di strade, ecc. Gli interventi sono quelli da mettere in atto con regolamentazione del traffico (rotonde, sensi di marcia, semafori, isole pedonali, ecc.)

Eppure quando il Sindaco divenne Commissario Straordinario per l’emergenza ambientale, per il traffico era stata stanziata una somma considerevole (2 milioni e duecentomila euro) spesi in parte per Commissioni di esperti che non hanno fornito alcuna soluzione.

Cammarata è sotto processo per i livelli di inquinanti registrati a Palermo dal 2003 al 2005, prossima udienza del 25 ottobre 3^ Sez Penale Tribunale. In tale procedimento sono parti civili Legambiente e WWF. E’ stato presentato un secondo esposto che riguarda i livelli di inquinanti dal 2005 al 2010.

Palermo è una fabbrica delle patologie del cancro e delle malattie respiratorie che colpiscono la popolazione indotte da un ambiente insano pur non avendo industrie.

Occorre un nuovo approccio risolutivo al problema ma questa amministrazione non ne è capace perché inadempiente, indifferente, irresponsabile.

Palermo 21 ott. 2010

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