Escursione a Ustica in settembre: sopralluogo di fattibilità

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Si mette a conoscenza di Soci, simpatizzanti ed escursionisti che il WWF Sicilia Nord Occidentale, nelle persone degli attivisti Felice Pavone, Giorgio De Simone e del Presidente Pietro Ciulla, in data 2 luglio si è effettuata una escursione propedeutica per verificare la fattibilità di una escursione da proporre a tutti in Settembre 2017 (data da stabilire probabilmente un sabato e domenica).

A tal fine di seguito vi relazioniamo della giornata di cammino.

Per l’arrivo a Ustica è stato utilizzato un catamarano in servizio da Palermo della società Liberty Lines che è salpato alle ore 7.00 dal porto di Palermo e con mare mosso è arrivato al porto di Ustica alle ore 8.45. COSTO 55 EURO P.P. A/R.

Si è quindi deciso di effettuare come primo percorso il cosiddetto “sentiero di mezzogiorno” ovvero da Torre Santa Maria al Faro dello Spalmatore (nella mappa il primo in basso).

ORE: 9:10 – Si lascia il paese salendo una breve ma ripida scalinata che porta alla Torre S.Maria dove inizia il sentiero.

Si cammina per circa 4,5 km su terreno e ciottolato ben mantenuto tutto prospiciente la costa che guarda verso Palermo riparato dalla Tramontana e dal Maestrale. Percorso particolarmente suggestivo anche molto comodo perché vi sono ampi tratti alberati e viste sulla scogliera spettacolari.

ORE 9:55 – Nei pressi dell’Hotel Diana vi è una discesa a mare con scalette facilmente praticabili dove è possibile fare il bagno/snorkeling in acque particolarmente limpide tra gli scogli e i banchi di Posidonia.

Quindi proseguendo si individuano facilmente le varie calette come Punta S. Paolo, Punta Galera, Punta dell’Arpa e quindi si scende verso il Faro dello Spalmatore non prima di aver visitato la Piscina Naturale.

ORE: 11:30 – Arrivo alla piscina naturale e fine percorso. Possibilità di bagno se mare calmo. Visita esterna al Faro delle Spalmatore e caletta dello Spalmatore a pochi metri.

Visita a ingrottamento tutto percorribile facilmente ad altezza d’uomo, dalla sede del sentiero alla costa, con interessanti formazioni rocciose provocate dalle colate laviche infiltratisi nella roccia porosa del substrato roccioso calcarenitico marino.

Premettendo che si è fatto il percorso molto comodamente si effettua in 2:30 minuti circa. Se si deve prevedere un bagno/snorkeling a metà percorso occorre prevedere almeno un’ora di sosta.

Allo Spalmatore breve sosta di recupero e poi percorso su strada comunale che costeggia la Zona A di riserva integrale della Riserva Marina dallo Spalmatore a Cala Sidoti e Punta di Megna per raccordarsi a secondo sentiero pedemontano chiamato “sentiero del tramonto” affiancato alla Cappella Madonna della Croce.

Percorrenza di 3,8 km circa su strada comunale dislivello circa 50 mt si percorre in 50 minuti circa.

ORE 13:30 – Si parte dalla Cappella Madonna della Croce. Quindi ci si immette in sentiero pedemontano su sterrata ben mantenuta e segnata, percorso facile, tutto alberato.  

A circa 15 minuti si incontra un punto geologico di formazioni piroclastiti interessante. Si intercetta anche un sentiero che sale fino al grande radar (l’orribile palla bianca che si vede da tutta l’isola) ma essendo zona militare non è stato effettuato. Poi fino al paese in contrada Ogliastrello (il vecchio borgo storico di Ustica).  

Percorrenza circa 3,3 km dislivello da 70 mt slm si arriva a 127 mt slm. Si percorre in circa 40 minuti. 

ORE: 14:45 – PAUSA COLAZIONE

ORE: 15:45 – Si parte dalla piazza del paese per raggiungere la Rocca della Falconiera. Percorso facile in salita.

A destra della piazza dando le spalle al mare si percorre la Via Mario Randaccio quindi si svolta a destra per la Via XVIII novembre, al Calvario di svolta a sinistra e ci si inerpica per il sentiero tutto in salita: circa 60 mt dislivello.

Durante il percorso si incontrano tombe paleocristiane e poi alla Falconiera si può godere di un panorama a strapiombo dalla Punta Falconiera sul blu del mare di Ustica di Punta Omo Morto dove c’è il Faro. La vista spazia dal paese alla costa palermitana fino a tutto il versante di tramontana, con la caldera di contrada tramontana, antica vetta del vulcano collassata su se stessa, di Cala Camposanto, del Faraglione, della secca della Colombaia, fino a punta di Megna e quindi a sinistra delle vette di Monte Cresta del Fallo(229 mt) e Monte Guardia dei Turchi(248 mt). Tutta la Falconiera è un sito archeologico all’aperto. Notevoli sono i ritrovamenti di epoca cartaginese con cisterne visibili.

Si ritorna dallo stesso percorso che in totale tra andata e ritorno è di circa 2 km e compresa la visita consta di circa 1 ora e 30 minuti.

ORE: 18.30 – PARTENZA CON CATAMARANO PER PALERMO. ARRIVO ORE 20.


 

Album fotografico dell’escursione (ordine cronologico):

Foto e testo di Giorgio De Simone

 

 

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