Osservazioni su Progetto Edipower di Inceneritore di CSS in CTE di S. Filippo del Mela

La Edipower, proprietà della A2A che gestisce l’inceneritore di Brescia ed è fra la maggiori aziende italiane produttrici di energia elettrica, ha avviato al Ministero dell’Ambiente la procedura di rilascio dell’AIA per un progetto di riconversione della sua Centrale sita in località S. Filippo del Mela.

Il progetto consiste nella demolizione di due linee di produzione di energia, nella fermata di altri due gruppi e nell’esercizio ridotto per altre due linee; si aprirebbero altre due linee di generazione energia mediante uso di Combustibile Solido Secondario, ottenuto dalla frazione indifferenziata dei rifiuti.

L’impianto potrebbe bruciare 510.000 t/a di CSS e dovrebbe servire le province di Messina-Catania-Enna e per la parte mancante rivolgersi ad altri fornitori, anche fuori della Sicilia. Il progetto secondo noi è illegittimo e la richiesta deve essere rigettata. I motivi fondamentali sono i seguenti.

L’impianto dovrebbe essere organicamente inserito nell’impiantistica prevista nel Piano di Gestione Rifiuto della Regione e nella VAS recentemente deliberata con voto favorevole dallo stesso Ministero, con richiesta di un aggiornamento. Il Piano prevede due inceneritori per una potenzialità complessiva di 400.000 t/a e comunque dopo una accurata verifica della necessità degli stessi: infatti il Piano privilegia la possibilità di utilizzare per la parte indifferenziata impianti che utilizzino la separazione di materiali riciclabili.

L’impianto è sovradimensionato non solo per il fabbisogno eventuale della intera Regione ma anche per il solo bacino di riferimento.

La sua ubicazione è irrazionale in quanto l’area in oggetto è dichiarata “a grave rischio ambientale”; il nuovo impianto aggiungerebbe nuovi inquinanti più pericolosi (diossine e metalli) al posto di quelli ridotti dalla chiusura degli impianti attuali.

Una sua eventuale costruzione contraddice gli impegni della Regione nei confronti della normativa nazionale ed europea e ci esporrebbe a penalità certe. L’impianto ha bisogno di trenta anni per ammortizzarsi e gli impegni futuri tendono a diventare sempre più stringenti.


 

Il documento si può scaricare dal sito del Ministero 

Scarica il DOC originale: Osservazioni su CTE S. Filippo del Mela def.


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