RIFIUTI: WWF ALLA REGIONE, NO INCENERITORI NO DISCARICHE

Attenzione Assessore Contrafatto

Surreale il dibattito di oggi fra Governo Nazionale e Governo Regionale sul numero di inceneritori da costruire in Sicilia in ottemperanza dello “Sblocca Italia”.per un totale di 600.000 ton mentre la Centrale di S. Filippo del Mela vuole costruire un inceneritore di 510.000 t/anno. Nel frattempo non si hanno notizie su come gestire le restanti 2 milioni di ton. Sembra che nulla sia cambiato in questi 17 anni, dal decreto Ronchi del 1998 che tracciava la strada verso il Riciclo dei materiali e quindi l’uso della Raccolta differenziata ben fatta e sul principio “ chi meno produce rifiuti indifferenziati meno paga”. Questa colpevole inazione sembra giustificare la definizione che ha dato la Commissione bicamerale presieduta dal sen. Pecorella nel 2010: il sistema di gestione (che allora non è cambiato ma se possibile è ancora più confuso) sembra organizzato al fine di delinquere. Ancora oggi, in attesa di decidere sul nulla (ancora inceneritori?), prosperano discariche e trasportatori di rifiuti da nord a sud e da ovest ad est dell’isola.

Urgentissimo mettere nero su bianco un efficiente Piano di Gestione:

• Bloccare gli ARO (chi controlla i sindaci che fanno gare senza un Piano di riferimento?)

• Fare il Piano operativo di gestione dei rifiuti (perché in tre anni dall’approvazione del Piano da parte del Governo Nazionale nulla si è fatto?

• Ridurre gli ATO e scegliere il numero e la locazione degli impianti necessari al trattamento sia dei rifiuti riciclabili sia di quelli indifferenziati, che prima di andare in discarica devono subire un processo di selezione.

• Dare la precedenza agli impianti di compostaggio dei rifiuti organici.

• Fare gare trasparenti e nel rispetto delle leggi vigenti.

• Mettere a punto un sistema di emissione e riscossione bollette che elimini una mostruosa evasione.

Evidente che il compito di sbrogliare questa intricata matassa non può essere affidato ad una classe politica e amministrativa che in 17 anni ha prodotto solo disastri finanziari e illeciti amministrativi: un vero fallimento. E allora che venga un Commissario, purché sia un tecnico lontano dalla politica e si possa circondare di persone qualificate per affrontare i diversi aspetti del problema. Ricordiamoci degli obiettivi, che se falliti, ci costeranno altri milioni di penalità: entro il 2020 dobbiamo riciclare carta-vetro-plastica-metalli almeno al 50% ( vuol dire raccolta differenziata al 65-70%) ed oggi siamo sotto il 7%; portare in discarica meno di 81 kg/ab/anno di umido ed oggi siamo a 280 kg.

Palermo 22 Settembre 2015
Angelo Palmieri
Responsabile Rifiuti WWF Sicilia

Rispondi