WWF SULLA GESTIONE DELLE COSTE

COMUNICATO STAMPA DEL WWF SICILIA

“Si approvino i Piani di utilizzo del Demanio marittimo”

Il problema del controllo della costa e della gestione delle spiagge diventa sempre più pressante ed inderogabile.

La richiesta di alcuni giorni fa, da parte dei parlamentari dell’ Ars, Trizzino e Ciaccio, per la verifica della legittimità dei manufatti sulla spiaggia di Mondello, riapre la questione sull’eccessiva occupazione del litorale siciliano e gli impatti sulle coste.

Sulla questione, il Wwf torna ad evidenziare quanto sia intollerabile che ancora oggi non si riescano ad attivare processi di recupero della costa palermitana e siciliana in genere, né si riesca a metter in atto una politica di buona pianificazione e gestione delle spiagge che permetta un corretto utilizzo delle aree litoranee e marine a tutto tondo: come luoghi di attrazione turistica, di produzione (il caso della piccola pesca) e di sana fruizione per i bagnanti. Sarebbe quindi arrivata l’ ora, non senza notevole ritardo, che si approvassero i piani di utilizzo del Demanio marittimo per potersi finalmente dotare di strumenti validi per una gestione più oculata e lungimirante.

Il mare e la costa, ribadisce il WWF, sono e devono rimanere patrimonio di tutti i cittadini ( siciliani e non) e non prerogativa dei pochi che riescono ad accaparrarsi questa importante risorsa. Per questo, diventa assolutamente necessario che tutte le attività marine e costiere, tengano conto della compatibilità ambientale.

“Alcuni anni fa”, ricorda il Delegato Regionale Wwf per la Sicilia, “la nostra associazione presentò i risultati di un monitoraggio che, percorrendo il periplo dei litorali siciliani, analizzava dettagliatamente 27 aree, corrispondenti a 150 km di costa, evidenziando come le nostre spiagge e scogliere abbiano subito, rispetto al precedente dato rilevato nel 1996, un incremento dell’occupazione procurata già dalle costruzioni in muratura che arrivano sino a ridosso delle spiagge, delle dune o sulla costa rocciosa e segnalava come molti dei lidi con finalità stagionale, nel tempo, siano divenuti strutture permanenti, con significativi impatti paesaggistici. Già da allora “, continua ancora Guardo, “ chiedemmo di avviare una nuova stagione di gestione territoriale, specialmente in una ottica di tutela e di rinaturazione delle aree più degradate”.

Per tornare al caso specifico di Mondello, Pietro Ciulla, Presidente del WWF Palermo afferma: “Se si prospettasse la possibilità di cambiare l’ assetto della spiaggia, passando da un assurdo assembramento di cabine ad una “normale” sequenza di lidi, con semplici ombrelloni e sdraio, come pure tratti di spiaggia libera, purché gestita bene e controllata, ci troveremmo favorevoli, proprio perché la scelta verso strutture più leggere sarebbe meno impattante per l’ambiente ed il paesaggio e più adatta ad una fruizione del mare più autentica”.

Infine, il Wwf ricorda che la scorsa estate, proprio nella spiaggia di Mondello, sia avvenuta una deposizione di uova di tartaruga marina. La schiusa del nido, gestito dal Wwf, è perfettamente andata a buon fine, dimostrando quanto prezioso sia il potenziale naturalistico del golfo palermitano.

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