Domenica in tantissimi a Monte Cofano contro gli incendi dolosi

Domenica 9 agosto 2020 centinaia di persone di diverse associazioni ambientaliste si sono date appuntamento a Monte Cofano per protestare contro gli incendi dolosi,piaga delle estati siciliane. Migliaia di ettari sono già andati in fumo e nessun responsabile di tali tremendi disastri ambientali è stato arrestato.

Le associazioni ambientaliste capofila come Legambiente, organizzatrice, LIPU, CAI, WWF, Italia Nostra e le tante altre associazioni presenti hanno chiesto provvedimenti amministrativi all’altezza della gravità della situazione e indagini approfondite per risalire ai crimini e ai criminali che attuano tali reati.

Di seguito, foto e video della manifestazione

Domenica 9 agosto a Monte Cofano per dire NO agli incendi dolosi

Adesione del WWF Sicilia alla manifestazione contro gli incendi che si terrà Domenica 09 Agosto 2020, presso la Riserva di Monte Cofano

Il WWF Sicilia aderisce alla manifestazione contro gli incendi che si terrà Domenica 09 Agosto 2020, presso la Riserva di Monte Cofano, fra le ultime vittime di un devastante incendio di natura dolosa.

Quest’anno, come ogni anno, stiamo assistendo ad una sequenza impressionante di incendi in tutta la Sicilia che per le modalità con le quali si sono verificati e per i luoghi e i tempi scelti sono senza dubbio dolosi.

Le cause saranno molteplici ma hanno in comune una caratteristica, la dolosità criminale.

Da anni denunciamo questo fenomeno assieme ad altre Associazioni ma rimaniamo inascoltati e nulla vediamo nascere per fronteggiare, anche parzialmente questa tragedia.

Per proteggere un sistema così vulnerabile come un bosco, in un ambiente socialmente indifferente e in parte anche ostile le Associazione stanno facendo di tutto per creare una cultura favorevole all’ambiente e alla natura, le Istituzioni di meno.

Occorre creare una continua azione preventiva con operazioni di intelligence investigative, occorre attivare uno stretto controllo del territorio, occorre creare gruppi interforze che lavorino in modo coordinato, occorre effettuare una efficace e puntuale manutenzione preventiva dei boschi.

Occorre procedere ad una razionalizzazione dell’utilizzo di uomini e mezzi, occorre rendere subito operativo il Catasto Regionale degli incendi per potere, da subito, inibire qualsiasi utilizzo dei territori dove gli incendi scoppiano, come la legge prevede.

Occorre fare i massimi sforzi per trovare i colpevoli con serrate azioni investigative e procedere alle denunce relative per potere applicare esemplari punizioni.

Non vediamo, da parte delle Istituzioni, uno sforzo operativo adeguato alla gravità della situazione.

Domenica 9 Agosto protesteremo contro tutto questo e faremo la cosa che, come Associazioni, possiamo fare, coinvolgere il maggior numero di persone, sensibilizzare la gente in questo senso e sperare che una forte opinione pubblica possa finalmente far pesare la propria rabbia.

Foto di Giorgio De Simone (WWF Sicilia Nord Occidentale)

Potature del filare di Ficus di Via Ernesto Basile a Palermo

In questi giorni stiamo assistendo all’ennesima potatura radicale degli alberi di via Ernesto Basile, in un batter d’occhio ci ritroviamo un viale meraviglioso trasformato in un deserto.

Conosciamo i fatti contingenti.

Gli alberi hanno letteralmente avvolto l’impianto di pubblica illuminazione rendendolo di fatto completamente inefficace, oscurando la strada e creando situazioni di pericolo per i pedoni che la sera attraversano la strada e rischiano la vita in quanto in questa via, in barba a tutti i divieti di velocità esistenti, le auto sfrecciano al di là di quanto dovrebbero.

E però le vittime di questa situazione sono gli alberi, i poveri alberi e indirettamente anche noi che avremo meno verde, meno ossigeno, meno godimento di bellezza e serenità, più inquinamento e più sensazione di squallore e bruttezza.

Inoltre, alla lunga, a forza di procedere con le potature selvagge e ad alzo zero, certamente la salute degli alberi, sempre i poveri alberi, non ne trarrà godimento.

E infine, quanti nidi sono stati distrutti? quanti punti di appoggio e ricovero per gli uccelli sono stati azzerati ? e ci chiediamo inoltre: perché potature così radicali ? E’ una scelta operativa ? è una necessità organizzativa ?

Che fare ?

Ancora una volta la necessità ed il contingente ammazzano la programmazione, la visione organica e complessiva dei problemi, ancora una volta si ha la sensazione di assistere ad attività estemporanee e isolate dal contesto complessivo e ancora una volta ci rimettono i più deboli: gli alberi e noi comuni cittadini.

E’ noto a tutti che molti problemi vengono da lontano, che tante volte si sono piantati alberi non prevedendo quello che gli stessi avrebbero determinato nel tempo e che occorre un piano complessivo di gestione del patrimonio attuale e soprattutto di proiezione nel futuro del verde cittadino che sia abbondante, rigoglio e compatibile però con le esigenze urbane.

Ovviamente Palermo ha anche le grandi ville dove i discorsi sono altri, là potremmo creare delle vere e proprie oasi di biodiversità e di naturalità.
Ancora una volta impattiamo quindi con problemi complessi e per risolvere i quali occorrono risorse, pianificazione, visione di insieme, proiezione nel futuro etc etc etc

Da mesi chiediamo che l’Amministrazione comunale si attrezzi con strumenti che permettano di affrontare in modo unitario e complessivo i problemi.

Strumenti che potrebbero far venire in mente, per esempio, che sarebbe opportuno ricostruire una volta e per tutte l’impianto elettrico di via Basile sull’altro lato della strada e lasciare finalmente in pace gli alberi.

Abbiamo più volte chiesto di formare un tavolo tecnico per il verde, una consulta del verde o qualcosa di simile per potere contribuire anche noi Associazioni alla corretta gestione del verde in città, quando ?