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Emergenza daini nelle Madonie: il WWF chiede interventi efficaci e risultati concreti

La crescita della popolazione dei daini mette a rischio la biodiversità, il patrimonio forestale e le attività agricole del Parco delle Madonie. Il WWF Sicilia Nord Occidentale chiede un piano di contenimento incisivo, fondato su criteri scientifici, interventi tempestivi e risultati verificabili.

Le foto di questo articolo sono di Matteo Orlando fotografo (Il naturalista delle Madonie)

La crescente presenza dei daini nel Parco delle Madonie, insieme alle problematiche legate alla diffusione dei cinghiali, rappresenta una seria minaccia per gli equilibri naturali del territorio. A essere compromessi sono la biodiversità, la capacità di rinnovazione dei boschi e le attività agricole.

La richiesta dello stato di emergenza, avanzata dall’Ente Parco alla Regione Siciliana, conferma la gravità della situazione e l’urgenza di intervenire.

Per il WWF Sicilia Nord Occidentale non è più sufficiente programmare interventi: occorre realizzare azioni di contenimento efficaci, continuative e scientificamente fondate, capaci di riportare la popolazione dei daini a livelli compatibili con la conservazione degli ecosistemi e con le attività agricole.

Superare le criticità e misurare i risultati

Gli scarsi risultati conseguiti negli anni precedenti rendono indispensabile una verifica dell’efficacia dei piani di gestione finora adottati, individuando e superando gli ostacoli che ne hanno limitato l’impatto.

La scelta degli strumenti di contenimento è fondamentale.

Il prelievo selettivo mediante abbattimento, nell’ambito di piani autorizzati, con criteri scientifici e adeguati controlli, può contribuire significativamente alla riduzione della popolazione.

La cattura incruenta, attraverso trappole e chiusini, richiede invece strutture adeguate, personale specializzato, risorse economiche e soluzioni concretamente praticabili per la gestione e l’eventuale trasferimento degli animali catturati.

Non basta, dunque, invocare metodi alternativi: è necessario valutarne la fattibilità, i costi, i tempi e soprattutto l’effettiva capacità di incidere sulla dimensione del problema.

Le proposte del WWF

Il WWF Sicilia Nord Occidentale ritiene indispensabile:

  • Rafforzare immediatamente gli interventi di contenimento, utilizzando gli strumenti consentiti dalla normativa e dai piani approvati.
  • Valutare concretamente l’efficacia dei diversi metodi, confrontando numero di animali rimossi, tempi di realizzazione, costi e sostenibilità.
  • Definire obiettivi quantitativi di riduzione, sulla base di dati scientifici attendibili e delle esigenze di conservazione degli ecosistemi.
  • Garantire un monitoraggio costante, verificando gli effetti sulla popolazione dei daini, sulla rinnovazione forestale, sugli habitat naturali e sulle colture.
  • Assicurare trasparenza e rendicontazione, rendendo verificabili gli interventi effettuati, le risorse impiegate e i risultati raggiunti.

La biodiversità delle Madonie non può più aspettare

Il contenimento dei daini non può essere affrontato come una successione di interventi occasionali o di misure prive di una verifica dei risultati.

Occorrono una strategia organica, risorse adeguate e un monitoraggio scientifico continuo, per garantire che le azioni intraprese producano benefici concreti e misurabili.

La tutela della biodiversità delle Madonie, della rinnovazione forestale e delle attività agricole richiede decisioni tempestive e interventi efficaci.

Per il WWF, il risultato da perseguire è chiaro: ristabilire un equilibrio sostenibile tra la fauna selvatica, gli ecosistemi naturali e le attività umane.