Quando una comunità si prende cura della natura
Negli ultimi giorni, tra Tre Fontane e Kartibubbo, abbiamo vissuto esperienze che raccontano con grande chiarezza come la tutela della natura possa diventare un patrimonio condiviso dell’intera comunità.
La conservazione della biodiversità richiede competenze specifiche, autorizzazioni e procedure rigorose. Ma ha bisogno anche di cittadini attenti, capaci di osservare, segnalare e mettersi spontaneamente a disposizione delle associazioni e dei volontari specialisti che operano sul territorio.
Sulla spiaggia di Tre Fontane, la segnalazione tempestiva di alcuni residenti alla Capitaneria di Porto ha consentito l’intervento degli operatori WWF autorizzati da ISPRA/MASE. Numerose tartarughine appena nate erano state disorientate dalle luci artificiali oppure erano rimaste ostacolate da reti, radici e altri elementi presenti lungo il percorso verso il mare.
Grazie alla collaborazione tra cittadini, Capitaneria di Porto, volontari e operatori specializzati, e nel rispetto delle corrette procedure, circa 45 piccoli esemplari di Caretta caretta sono riusciti a raggiungere il mare.
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Nello stesso periodo sono proseguite le attività sui due nidi individuati a Kartibubbo. Nel primo, dopo avere localizzato l’effettiva camera di deposizione, la recinzione è stata riposizionata correttamente e il sito è stato nuovamente protetto. Il secondo nido di kartibubbo è risultato essere un tentativo di deposizione da parte della tartaruga la quale probabilmente non ha ritenuto quel punto idoneo alla nidificazione .
Particolarmente significativa è stata anche la partecipazione all’incontro pubblico dedicato alla Caretta caretta, al quale hanno preso parte circa 30 persone, tra residenti, famiglie e bambini.

Le numerose domande, l’attenzione durante le spiegazioni degli operatori WWF e il desiderio di comprendere come comportarsi in presenza di un nido o di una schiusa hanno dimostrato che nella società esiste una disponibilità concreta a conoscere e proteggere il patrimonio naturale, quando vengono offerte informazioni corrette e occasioni reali di partecipazione.
Da questa esperienza è nato anche il gruppo WhatsApp “Monitoraggio Tartarughe Triscina, Tre Fontane, Kartibubo, Torretta Granitola”, che in meno di due giorni ha raccolto quasi 30 adesioni spontanee.
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L’obiettivo è costruire una rete di cittadini presenti sulle spiagge delle tre località, che in contatto con gli operatori WWF autorizzati, sia capace di segnalare tempestivamente nuove deposizioni, schiuse, luci disorientanti, rifiuti, ostacoli e altre situazioni di rischio.
Non si tratta di sostituirsi agli operatori specializzati, né di intervenire autonomamente sui nidi o sugli animali. Si tratta di diventare occhi attenti sul territorio, rispettando le distanze, le delimitazioni e le indicazioni di chi possiede le necessarie competenze e autorizzazioni.
Questo modello, già sperimentato con successo in altre località siciliane, consente un controllo più capillare delle spiagge e rafforza il lavoro delle associazioni e dei loro volontari formali, spesso numericamente insufficienti rispetto all’estensione del territorio da sorvegliare.
Ma il risultato più importante va oltre la tutela dei singoli nidi.
Quando una persona comprende perché le luci artificiali possono disorientare le tartarughine, perché non bisogna avvicinarsi alle aree delimitate, perché è necessario lasciare la spiaggia pulita e tranquilla, quella persona modifica anche il proprio modo di vivere il territorio. Può parlarne ai familiari, ai vicini, ai bambini e contribuire a diffondere comportamenti più rispettosi.
È così che cresce la consapevolezza ambientale della società: non soltanto attraverso campagne e grandi iniziative, ma grazie a esperienze concrete, conoscenze condivise e cittadini che scelgono spontaneamente di assumersi una piccola responsabilità.
La tutela della biodiversità non dipende esclusivamente dagli specialisti. Nasce dall’incontro tra competenza e partecipazione, tra il lavoro degli operatori autorizzati e la disponibilità delle persone comuni.
Ogni cittadino informato può diventare un prezioso custode del mare e delle spiagge. Ogni segnalazione corretta, ogni comportamento responsabile e ogni disponibilità ad aiutare rafforzano la comunità e la sua capacità di proteggere la natura.
Una vera cultura della tutela ambientale si costruisce così: una persona consapevole e coinvolta alla volta.
















