ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO - ETS

Interventi in viale Margherita di Savoia: la scienza difende le potature, la politica offende il futuro del verde a Palermo

Le immagini del cantiere in viale Margherita di Savoia e le notizie di tensioni rimbalzate sui giornali possono scuotere gli animi. Vedere ridimensionare o abbattere alberi storici tocca nel profondo la sensibilità di chiunque ami la natura, soprattutto in una città che ha già pagato un prezzo altissimo in termini di incuria e abbandono del verde urbano.

Tuttavia, come WWF Sicilia Nord Occidentale, crediamo che il nostro compito sia guardare a queste situazioni con rigore scientifico e lungimiranza, distinguendo con chiarezza due piani che oggi vengono spesso confusi: la correttezza tecnica degli interventi colturali e la grave insufficienza politica nella gestione del verde di Palermo.

Gli interventi in corso sui Ficus microcarpa non sono un attacco al patrimonio verde, bensì l’unica cura possibile dopo decenni di assoluto abbandono colturale. Se oggi siamo costretti ad assistere a ridimensionamenti evidenti, la colpa è della cronica assenza di manutenzione del passato. Alleggerire le chiome serve a ridare vita e luce a piante lasciate a se stesse per troppo tempo; gli abbattimenti programmati (6 su 122) sono invece atti di responsabilità per la sicurezza pubblica, basati su rigorose perizie fitosanitarie. Il vero ambientalismo non si esprime con i “no” ideologici a qualsiasi intervento, ma nel pretendere che la gestione esca dall’emergenza per entrare in una pianificazione scientifica e duratura

Se dal punto di vista tecnico e scientifico approviamo la cura delle alberature e la messa in sicurezza del viale, dal punto di vista politico non possiamo tollerare l’inaccettabile operazione di greenwashing messa in atto da questa amministrazione.

L’assessore Alongi ha dichiarato che, parallelamente alle rimozioni, è avviato un programma di riforestazione urbana da circa 20 mila nuovi alberi, sostenendo che “ci sarà un incremento del patrimonio arboreo e una maggiore resilienza climatica della città”. Riteniamo queste affermazioni un vuoto slogan utile solo a mascherare l’assenza di una vera pianificazione strategica e una realtà drammatica descritta chiaramente dai numeri:

Densità del verde dimezzata rispetto al resto d’Italia: Secondo dati ufficiali, Palermo conta una densità desolante di appena 11 alberi ogni 100 abitanti (circa 100.000 alberi in totale), contro una media nazionale di 24.

Il deserto nei quartieri: I dati Istat confermano che il verde attrezzato – quello che promuove socializzazione e benessere nei quartieri – rasenta un miserevole 0,22%, a fronte di incidenze che toccano il 26% a Roma e il 29% a Milano.

L’ottusità politica tocca il culmine con lo spreco dei 26,7 milioni del PNRR per la forestazione urbana: un’occasione storica persa dal Comune per totale assenza di progetti, che è costata alla città e al suo comprensorio 621.000 nuovi alberi. Un danno aggravato dalla scelta della Città Metropolitana di confinare una quota di 14,3 milioni di euro (370.977 alberi) – di cui stranamente non si parla – esclusivamente fuori dal perimetro urbano. Di fronte a risposte elusive e a dinamiche che rischiano di passare sotto silenzio, abbiamo depositato un nuovo e approfondito accesso agli atti. Il nostro obiettivo è chiaro: verificare se l’impiego di queste risorse rispetti i vincoli e le finalità ambientali imposte dal MASE (finanziamento M2C4I3.1), che esigono un impatto sociale e climatico diretto a vantaggio dei cittadini.

Questa miopia politica ha paralizzato infine lo stesso Servizio Ville e Giardini: la grave e persistente carenza di organico e la totale assenza di figure specializzate consentono solo di rincorrere le urgenze, azzerando ogni capacità progettuale a lungo termine.

Lo sviluppo e la riqualificazione del verde urbano a Palermo sono obiettivi inderogabili che richiedono visione, efficienza e trasparenza. Raggiungere una vera “resilienza climatica” significa, nei fatti, raddoppiare l’attuale densità del verde per allineare Palermo agli standard delle grandi città metropolitane. Un traguardo che richiede due condizioni fondamentali: stanziamenti finanziari certi e una pianificazione strategica a medio-lungo termine che superi le logiche elettorali e la frammentazione delle diverse giunte.

Come WWF sosteniamo gli interventi tecnici necessari in viale Margherita di Savoia perché la scienza ci dice che quegli alberi vanno curati e messi in sicurezza; ma al contempo bocciamo senza appello la politica comunale, colpevole di usare gli alberi delle compensazioni come un paravento per nascondere il vuoto assoluto di una seria pianificazione urbanistica, ecologica e finanziaria.

Gli alberi non devono servire a fare propaganda, ma a far respirare la città.