ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO - ETS

Operazione “Trasparenza Incendi Sicilia”



WWF Sicilia avvia l’Operazione Trasparenza Incendi Sicilia: accesso agli atti, richiesta di audizione all’ARS e pubblicazione del dossier sul fallimento strutturale della politica forestale regionale.
Per anni il WWF Sicilia ha richiamato l’attenzione sul ripetersi degli incendi boschivi e sulle criticità della politica forestale regionale.Oggi cambia metodo.Nasce “Operazione Trasparenza Incendi Sicilia”, un percorso pubblico di verifica finalizzato a ricostruire, dati alla mano, come vengono impiegate le risorse destinate alla forestazione e all’antincendio boschivo e quali risultati producano realmente.Ogni estate la Sicilia brucia. Ogni estate si annunciano nuovi mezzi, nuove campagne antincendio e nuovi investimenti. Poi l’emergenza passa e tutto ricomincia.Non chiediamo più promesse e proclami. Chiediamo numeri. Chiediamo risultati misurabili.Per questo il WWF Sicilia presenterà richieste di accesso agli atti alla Regione Siciliana e alle amministrazioni competenti, chiederà l’audizione presso la IV Commissione “Ambiente, Territorio e Mobilità” dell’Assemblea Regionale Siciliana e presso la Commissione regionale Antimafia e trasmetterà a tutti i gruppi parlamentari una proposta di risoluzione.

Non chiediamo alle forze politiche di condividere preventivamente le nostre analisi.

Chiediamo che ogni euro destinato alla forestazione e all’antincendio sia accompagnato da obiettivi misurabili e da risultati verificabili.

Per il solo settore della forestazione, la legge regionale di stabilità autorizza per il 2026 291.215.830 euro. A questa cifra si aggiungono le risorse della Protezione Civile, i costi sostenuti dallo Stato per il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e per la flotta aerea antincendio, i rimborsi al volontariato e le ulteriori spese connesse alle campagne antincendio.

Il WWF Sicilia non chiede meno risorse. Chiede di investirle meglio.

L’obiettivo è spostare progressivamente il baricentro della spesa dalla gestione stagionale dell’emergenza verso una politica permanente di forestazione: gestione selvicolturale, prevenzione, ricostituzione dei boschi degradati, rilancio dei vivai forestali regionali e occupazione stabile e qualificata.

Non chiediamo meno lavoro. Chiediamo che il lavoro oggi concentrato nell’emergenza diventi sempre più lavoro dedicato a prevenire l’emergenza.

A sostegno di queste richieste, il WWF Sicilia presenta il dossier Il fallimento strutturale del sistema forestale siciliano, che ricostruisce le principali criticità della politica forestale regionale e propone alcune linee di riforma. Il dossier costituisce la base tecnica dell’Operazione Trasparenza e delle iniziative che saranno promosse nei confronti della Regione Siciliana e dell’Assemblea Regionale Siciliana.

Dal dossier emerge, in particolare:

  • la progressiva sostituzione della politica forestale con la gestione dell’emergenza antincendio;
  • la necessità di una conoscenza aggiornata dello stato reale del patrimonio forestale siciliano, indispensabile per una credibile politica di mitigazione climatica;
  • la frammentazione della governance tra tre Dipartimenti regionali e l’assenza di una rendicontazione unitaria dei costi e dei risultati;
  • il rischio che la Sicilia affronti senza una strategia definita le nuove politiche europee sul ripristino della natura.

Per superare queste criticità il WWF Sicilia propone:

  • l’istituzione di una cabina di regia unica della politica forestale regionale;
  • la pubblicazione annuale di un Rapporto economico del sistema della forestazione e dell’antincendio boschivo, nel quale confluiscano tutte le risorse impiegate e i risultati conseguiti;
  • il ritorno della forestazione al centro delle politiche regionali, attraverso prevenzione, gestione selvicolturale e ripristino degli ecosistemi;
  • il rafforzamento della capacità investigativa e di intelligence sulle matrici criminali che alimentano il fenomeno incendi.

La Sicilia continuerà a inseguire l’emergenza finché il successo sarà misurato dal numero dei mezzi mobilitati e non dalla riduzione degli incendi e dei danni, dal miglioramento dello stato delle foreste e dalla trasparenza dei risultati.

 

Link dossier: Dossier 2026 incendi