Escursione di due giorni lungo la Magna Via Francigena

R.N.O di Monte Càrcaci, Castronovo di Sicilia, Casale San Pietro, Cammarata.

Sabato 26 e Domenica 27 maggio 2018

Referente escursione: Associazione dei Cammini Francigeni di Sicilia – Salvatore Balsamo 339 7311401

Riferimento per gli appuntamenti: Caterina Maniscalco 328 8067684

Evento organizzato dal WWF Sicilia Nord Occidentale in collaborazione con l’Associazione Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia.

• Difficoltà: medio/difficile
• Lunghezza del percorso: tappa 1° giorno 14 Km – tappa 2° giorno 11 Km
• Tipo di suolo: tappa 1° giorno: sentiero – asfalto – sentiero; tappa 2° giorno: asfalto – sterrato – asfalto
• Tempo di percorrenza: tappa 1° giorno: 4 ore di cammino; tappa 2° giorno: 3 ore di cammino
• Elevazione max: tappa 1° giorno: 972 m; tappa 2° giorno: 692 m
• Elevazione min: tappa 1° giorno: 668 m; tappa 2° giorno: 380 m
• Partenza: Appuntamento in via Antonio Di Rudinì (zona stazione centrale/ via Archirafi) dinanzi al bar California alle ore 08:00 quindi sistemazione in pullman privato che ci porterà alla R.N.O. di monte Càrcaci.
• Colazione: Al sacco, a carico di ogni partecipante sia per il 1° che per il 2° giorno (non dimenticare la provvista d’acqua)
• Attrezzatura e Abbigliamento: Abbigliamento adatto alla stagione, compreso l’occorrente per il pernottamento del sabato sera. Il tutto da fare rientrare in zaino individuale.
• Sono necessari scarponcini da escursionismo o comunque comode scarpe da cammino. Consigliati anche bastoncini da trekking
• Spese di viaggio: La quota di partecipazione è di 85 € per i soci wwf, 90 € per i non soci wwf. La quota comprende: pullman privato per il trasferimento del sabato mattina dalla via A. Di Rudinì alla R.N.O. di monte Càrcaci, pernottamento in appartamenti delle ospitalità diffuse, cena del sabato, biglietto del treno da Cammarata a Palermo, copertura assicurativa durante le due escursioni, contributo per il WWF Sicilia Nord Occidentale, contributo per l’associazione Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia.
La quota di partecipazione non comprende i pranzi al sacco che sono a carico di ciascun partecipante, la prima colazione della domenica mattina ed ogni altra voce non prevista sopra.
Per la prima colazione della domenica è consigliata la consumazione presso la Pasticceria Dolce Tentazione del pastry chef francigeno Giuseppe Sparacello.

• E’ necessaria la prenotazione che va fatta telefonando a Caterina Maniscalco 328 8067684 

La prenotazione è valida solo se si effettua il pagamento di un acconto di 50 euro entro 19 maggio. Tale pagamento può essere effettuato tramite una della seguenti modalità:

> utilizzando Pay Pal sul sito del WWF Sicilia Nord Occidentale : www.wwfsicilianordoccidentale.it/partecipa/donazioni-volontarie

> in contanti a Caterina Maniscalco, via G. Sciuti 97

> attraverso bonifico bancario all’IBAN del WWF Sicilia Nord Occidentale
Conto: WWF O.A. SICILIA NORD OCCIDENTALE, Iban: IT38V0501804600000000222905, Banca: BANCA POPOLARE ETICA, BIC: CCRTIT2T84A.

Negli ultimi due casi di pagamento occorre comunque trasmettere i dati del bonifico a Caterina Maniscalco ( katerina.ma.cm@gmail.com )

L’escursione è vincolata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti fissato a 20 persone ed è a numero chiuso con un numero massimo di partecipanti fissato a 30 persone)

PROGRAMMA DI SABATO 26 MAGGIO

Partenza alle ore 10:00.dalla R.N.O di Monte Càrcaci
Cammino fino a Castronovo di Sicilia.
Arrivo alle ore 16:00 circa a Castronovo di Sicilia, sistemazione in ospitalità diffusa. Tempo a disposizione per la sistemazione nelle case e per comprare la colazione al sacco per la domenica.
Arrivati in paese ci si sistemerà negli alloggi ad ospitalità diffusa della rete delle Ospitalità Diffuse della Magna via Francigena.
Per chi volesse, visita della Rocca di San Vitale e del sito archeologico arabo-normanno.
Cena in ristorante 20:30 e pernottamento.
Si cenerà con “menù fisso pellegrino”, tutti insieme presso un risto-pub in paese.
(qualunque esigenza alimentare particolare, va comunicata al momento dell’iscrizione).

PROGRAMMA DI DOMENICA 27 MAGGIO

Partenza ore 09.30 da Castronovo di Sicilia

La marcia riprende verso il Casale di San Pietro dove si visiterà la chiesa all’interno del casale al di là del Platani per poi dirigersi verso la stazione di Cammarata dove si riprenderà il treno per Palermo/Agrigento.
Colazione al sacco, a carico di ogni partecipante (non dimenticare la provvista d’acqua)
Fine tappa alla stazione di Cammarata da cui si torna a Palermo col treno. Il tragitto in treno dura 1 ora e16 minuti, gli orari di partenza sono 17,01 o 18,01 o 19,01.

Tutti i partecipanti riceveranno la credenziale del pellegrino, rilasciata dall’ Associazione Amici dei Cammini Francigeni di Sicilia

Descrizione Delle Tappe

1° tappa: dalla RNO Carcaci a Castronovo

La Riserva Naturale Monte Carcaci e l’area attrezzata Santa Caterina sono polmoni verdi del Parco dei Monti Sicani.
Tra le distese coltivate a grano e frumento si ha la possibilità di effettuare camminate e soste per ricaricare acqua e approfittare dei punti fuoco del Demanio Forestale.
All’area di sosta del Rifugio Forestale Càrcaci, ci si fermerà per il pranzo, a sacco e a carico dei partecipanti.
Si continua a camminare, si affrontano i chilometri lungo la trazzera acciottolata chiamata “via militare” per l’utilizzo che ne fu fatto nell’Ottocento come via di collegamento veloce per le armate che hanno attraversato la zona, fino ad arrivare al Borgo Riena, villaggio di contadini abbandonato negli anni 80 del secolo scorso che offre al camminatore l’idea dei numerosi borghi agricoli del secolo scorso, ormai abbandonati.
Strade sterrate e boschi alberati e tratti sulla provinciale a basso scorrimento
Gli ultimi chilometri permettono di raggiungere il percorso che porta sull’altopiano del Kassar.
Il pianoro fortificato protegge dall’alto il borgo e la via, scendendo la ripida “Scala della Madonna”, finisce la sua corsa presso la piazza del Municipio sotto l’insegna della Magna Via Francigena.
Pomeriggio: Il cuore della Magna Via Francigena è tra la Rocca di San Vitale con i suoi ruderi normanni e le sue chiese e il pianoro del Kassar sul monte da cui scende la via. Una visita a tutto il centro del paesino dei Sicani permette di capirne meglio la genuinità dell’accoglienza.

2° tappa:

La camminata lungo la Magna Via Francigena prosegue lungo una trazzera ottocentesca che tagliando i moderni tornanti, supera il campo sportivo, la pista d’emergenza per l’elisoccorso e il cimitero e giunge all’incrocio delle provinciali che portano verso lo scorrimento veloce.
Da qui, 400 m dopo l’incrocio si incontra la svolta per il sentiero che porta all’Azienda Colle San Vitale che custodisce all’interno dei suoi terreni le preziose testimonianze archeologiche della Necropoli di Capelvenere: una grande roccia scavata per la disposizione delle sepolture e riusata nel corso dei secoli anche a fini abitativi.
Superato il sito, si attraversa il Platani lungo un passaggio che d’inverno è sconsigliato per la portata delle acque ma che in primavera e in estate permette il piacere di un refrigerante bagno ai piedi. Superato il fiume si giunge al sito di controllo più imponente della Magna Via, il Casale di San Pietro, che probabilmente conserva nel sottosuolo la memoria dell’insediamento islamico che sorgeva attorno al casale citato dai diplomi normanni.
Lasciato il Casale alle spalle si raggiunge un fontanile e da qui si comincia a salire la trazzera che segue il corso dell’affluente del Platani, il torrente Saracena, fino ad arrivare in vista di Cammarata e del limitrofo comune di San Giovanni Gemini.
Ci si dirigerà verso la stazione ferroviaria a valle.

INQUINAMENTO: IL PM RICORRE IN CASSAZIONE PER L’ASSOLUZIONE DI CAMMARATA

Dopo l’assoluzione di luglio del sindaco e di due assessori arriva il ricorso in Cassazione del PM perché ritiene la sentenza contraddittoria e in alcuni punti vede motivi di illegittimità.

Il Pubblico Ministero ha fatto RICORSO PER CASSAZIONE avverso la sentenza emessa dal Tribunale di Palermo in data 14 luglio 2011 con la quale il Sindaco Diego Cammarata e gli Assessori Giovanni Avanti e Lorenzo Ceraulo venivano assolti dalle imputazioni loro ascritte perché i fatti non sussistono.

Contro di loro, quali responsabili del governo locale del territorio anche in ordine alla salute dell’ambiente, Legambiente Movimento del Cittadino e WWF avevano fatto alcuni esposti per omissioni di atti d’ufficio in merito all’inquinamento atmosferico presente in città, documentato dai rilevamenti delle centraline AMIA e da uno studio epidemiologico condotto da EPIAIR che ne ha rilevato le conseguenze sulla salute umana. Le associazioni avevano fatto presente che per tutto il periodo 2001-2009 i provvedimenti adottati sono stati incoerenti inefficaci spesso solo annunciati. D’altronde lo stesso sindaco aveva chiesto e ottenuto dal 2002 al 2006 i poteri di Commissario straordinario all’emergenza per la qualità dell’aria per fare fronte alla grave crisi ambientale in città dallo stesso sindaco denunciata. Per fare fronte alle necessità immediate volte ad ottenere un miglioramento dell’aria in città il sindaco aveva anche ottenuto una cospicua dotazione finanziaria.

Le stesse associazioni si sono anche costituite parte civile nel processo.
Il processo, iniziato a seguito del rinvio a giudizio del GIP, si è concluso con la sentenza suddetta nella quale si dice che le presunte condotte omissive restano al di fuori della sfera della punibilità e che pertanto gli imputati sono assolti perché il fatto non sussiste.

Il PM ha chiesto alla Suprema Corte di annullare la sentenza per i vizi di legittimità con rinvio alla competente Corte di Appello di Palermo per la decisione nel merito. Ritiene infatti che vi sia stata inosservanza o erronea applicazione della legge penale e contraddittorietà o manifesta illogicità della motivazione e travisamento dei fatti.

Su questo sito l’esposto, la sentenza del GUP con il rinvio a giudizio degli amministratori e il ricorso del PM li trovate nell’archivio documentale sez. inquinamento.