IL PARCO DELLA FAVORITA A PALERMO: PROPOSTE DELLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE

wwf_favorita_022Le associazioni ambientaliste e sportive cittadine esprimono tutta la loro preoccupazione perché le numerose iniziative messe in atto negli ultimi anni non si trasformato in opere concrete. Per questo motivo hanno richiesto all’Assessore Regionale all’Ambiente di convocarle in una conferenza di servizi insieme ai rappresentanti di tutti gli enti coinvolti al fine di evidenziare ed affrontare le criticità presenti.

Mentre le molteplici iniziative messe in atto dalle Amministrazioni regionali e comunali, sotto la spinta delle associazioni cittadine, non riescono a concretizzarsi, il Parco della Favorita, compreso nella Riserva Naturale Orientata Montepellegrino, continua a vivere il suo degrado. Con la manifestazione del 30 aprile 2005, che a visto centinaia di palermitani sfilare nei viali del Parco, si chiese agli Enti Comunali e Regionali un’accelerazione di tutte quelle iniziative necessarie per elevare l’area a vero parco urbano all’interno della riserva naturale, consentendone una dignitosa fruizione da parte dei cittadini ma, a due anni di distanza nessun passo avanti è stato compiuto.

Le associazioni ambientaliste e sportive Wwf, Legambiente, coordinamento Palermo ciclabile, A.S.D. Marathon club, A. S. D. Universitas, Palermo citta’ normale, Uisp, polisportive Airone e Europa e A.S.D. Trinacria chiedono agli assessorati regionali al Territorio e ai Trasporti, al Sindaco, agli assessorati comunali all’Ambiente e Igiene e Sanita’, e ai Rangers d’Italia, gestori del Parco che siano rimossi tutti gli ostacoli che ancora impediscono l’apertura dei cantieri e la piena fruibilità dell’unico grande polmone verde di Palermo.
In particolare le associazioni lamentano che il Piano d’uso del Parco della Favorita, un vero e proprio piano regolatore del parco che regolamenta tutti gli interventi che andranno effettuati, dopo ben sette anni dalla sua stesura, non è stato ancora esitato dall’Assessorato regionale Territorio ed Ambiente.

Il progetto riguardante la realizzazione di un “Percorso ciclopedonale nel Parco della Favorita” (cofinanziato dall’assessorato regionale Trasporti mediante l’utilizzo di fondi del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale, ex art. 32 della legge 17 maggio 1999, n° 144) per l’importo di € 759.000, attende ancora il nulla osta dell’ente gestore del parco con il concreto rischio di perdita del finanziamento.

Anche il “Progetto di percorso naturalistico, storico e monumentale” per l’importo di € 500.000, attende il nulla osta dell’Ente gestore del medesimo Parco con il medesimo rischio di perdita del finanziamento.

Al contrario il finanziamento di € 3.500.000 stanziati dalla Regione nell’ambito del patto territoriale dell’agricoltura per la realizzazione del progetto per l’infrastrutturazione del Parco (reti idriche, elettriche, di illuminazione, fognarie e di telecomunicazione) a causa delle lungaggini burocratiche è già andato perduto e si chiede all’Assessorato Regionale Territorio di volerlo rinnovare.

L’area alle falde del Montepellegrino, compresa tra la Società Palermitana di Equitazione ed il cancello lato Fiera, è in concessione alla Marina Militare che non la utilizza da decenni. Da ricerche effettuate è emerso che nell’area vi sono delle cisterne interrate che sembrerebbe siano state utilizzate all’epoca dell’ultimo conflitto mondiale per stoccare i carburanti delle navi al riparo dei bombardamenti alleati. Dopo più di sessanta anni è ora che l’area venga restituita alla fruizione dei cittadini mediante la revoca della concessione ai militari per sostanziale inutilizzo.

L’ubicazione del campo nomadi all’interno della riserva naturale fu voluto, sembra temporaneamente e con carattere d’urgenza, nei primissimi anni novanta dall’amministrazione del sindaco Lo Vasco. Dopo quindici anni il campo è ancora lì e versa in condizioni di indicibile degrado. Più volte si è segnalata l’accensione di fuochi con combustione di rifiuti nocivi con diffusione di fumi tossici nel parco senza ottenere la necessaria attenzione. Non essendo previsto dallo strumento urbanistico, nessun intervento può essere compiuto nel campo dall’amministrazione comunale e pertanto da tempo se ne chiede il trasferimento in altro sito appositamente attrezzato.

Il luogo preferito dai palermitani per abbandonare il proprio cane è proprio il parco della Favorita dove è presente una notevole colonia di cani randagi che rappresentano un insidia per i fruitori del parco e per la fauna presente. Si chiede all’amministrazione un’accelerazione dell’iter per la realizzazione del nuovo canile municipale e che siano effettuate con continuità le previste campagne di sterilizzazione e vaccinazione.

Palermo 27 marzo 2007

Wwf,
Legambiente,
coordinamento Palermo ciclabile,
A.S.D. Marathon club,
A. S. D. Universitas,
Palermo citta’ normale,
Uisp,
polisportiva Airone
polisportiva Europa
A.S.D. Trinacria

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