Earth Hour 2020: niente eventi ma un tuo contributo si !

La foto sopra si riferisce all’evento 2019 svoltosi a Piazza Verdi a Palermo dove è stato posto il gonfalone del Panda all’apice della scalinata del teatro Massimo, spento per un’ora

Earth Hour 2020, l’ora della Terra, l’evento più importante del WWF a livello internazionale non può svolgersi come di solito nelle piazze, insieme a chi condivide con noi l’amore per l’ambiente e la natura, ma quest’anno, che dobbiamo STARE A CASA per l’emergenza sanitaria in corso, abbiamo TUTTI la possibilità di partecipare utilizzando i canali social.

Ecco cosa propone  il Wwf Sicilia Nord Occidentale.

Dalle 20:30 alle 21:30 di SABATO 28 MARZO 2020 sarà possibile inserire nella pagina Facebook dell’associazione un CONTRIBUTO per fare sentire la voce di chi ama l’ambiente, la natura e la vita !

Ecco come fare.

Durante quell’ora la pagina Facebook https://www.facebook.com/wwf.palermo (che conta oltre 10000 follower) sarà aperta a tutti, quindi sarà possibile pubblicare una foto o un breve video di pochi secondi che ci ritrae in un ambiente domestico, casalingo, interno o esterno, che sia a lume di candela quindi senza altre luci artificiali che possano alterare l’immagine o il video. 
Quindi occorre completate l’invio con una frase a tema ambientale, l’importante è utilizzare un linguaggio opportuno. Frasi o foto che non rispettano tale indicazioni verranno ovviamente eliminate. 

Ecco alcuni temi a cui ispirarsi per le frasi:
libero, quindi qualsiasi cosa ci venga in mente a favore della natura; riuso e riciclo; inquinamento e rifiuti; perdita di biodiversità; stop carbone e stop pesticidi; economia circolare; energie alternative; pesca e agricoltura sostenibile; Italia km zero; PlasticFree; risparmio energetico; salute ambientale. 

Il testo inserito dovrà contenere questi tag per consentire di essere indicizzati a livello internazionale:
#Connect2Heart #IoRestoaCasa #NowOrNever 

Il WWF riceve il Premio Borsellino

Onorati sia come WWF Italia ma ancora di più come Wwf Sicilia Nord Occidentale, sempre in prima linea contro l’illegalità in ambito ambientale per i crimini contro la natura, per uno sviluppo sostenibile nel rispetto delle leggi italiane ed europee.

Nulla da dire in più, solo grazie al Vicepresidente Dante Caserta che ci ha rappresentati, ritirando il premio Borsellino per tutti i soci, anima e cuore di questa grande associazione che è il WWF.

Il Direttivo del WWF Sicilia Nord Occidentale


Nota del WWF Italia:

Anche il WWF Italia è stato premiato nella XXIV Edizione del prestigioso Premio Nazionale Paolo Borsellino, nato il 3 dicembre 1992 dalla volontà del giudice Antonino Caponnetto alla presenza di Rita Borsellino, che ne è stata la prima Presidente fino al 2002. Il Premio, come l’Associazione “Società Civile” che l’organizza, nasce con l’intento di rafforzare il contrasto alle mafie e promuovere la cultura della legalità e della giustizia e intende testimoniare ammirazione e gratitudine verso chi si contraddistingue per impegno sociale e civile, offrendo un’azione significativa contro ogni forma di potere mafioso e contro ogni forma d’ingiustizia e di violenza.

In questi anni il Premio ha dato voce ad oltre ottocento persone: scrittori, artisti, politici, magistrati, insegnanti che attraverso la loro testimonianza diretta lottano quotidianamente contro corruzione e illegalità.

Tra i premiati, quindi, oltre al WWF Italia, esponenti e operatori della magistratura, delle forze di polizia, della scuola, della cultura, del giornalismo, dello spettacolo e dell’associazionismo.

“Questo riconoscimento ci riempie d’orgoglio” ha dichiarato Dante Caserta, vicepresidente del WWF Italia che ha ritirato il premio per l’Associazione: “Il WWF è la più grande organizzazione mondiale per la conservazione della natura che, dal 1961, lavora per costruire un futuro in cui l’uomo possa vivere in armonia con la natura. In Italia questo a volte vuol dire scontrarsi anche con la malavita organizzata, la corruzione e il malaffare che traggono profitti dalla distruzione dell’ambiente. Ringraziamo la giuria del Premio Borsellino per questo riconoscimento che è dedicato a quanti nella nostra associazione si battono con coraggio per difendere la natura e la biodiversità: al nostro attivista campano a cui hanno distrutto la macchina per le battaglie in difesa del territorio, alle nostre guardie che in tutta Italia combattono la piaga del bracconaggio e dell’abbandono dei rifiuti, e per questo subiscono intimidazioni e minacce; ai nostri avvocati che ogni giorno si confrontano nelle aule dei tribunali per far condannare gli inquinatori, ai nostri volontari che gestiscono i beni confiscati alle mafie, cercando di riportare speranza in posti difficili, al nostro ufficio legale che ogni anno segue centinaia di vertenze ambientali”.

A Santa Flavia c’è una bellissima spiaggia colpita da un VIRUS: la plastica

Questa è la storia di una bella spiaggia in provincia di Palermo, incastonata tra la marina di Porticello e il capo di Solanto. Dai locali è chiamata “ACIDDARA”, nome che fa presumere la presenza di molta avifauna stanziale (acieddu in siciliano sta per uccello). L’azione di sensibilizzazione del WWF.

Santa Flavia, 16/11/2019

Negli anni 60/70 e 80 questa costa è stata presa d’assalto dalla cementificazione, colate di cemento armato sugli scogli per creare pontili privati di accesso alle ville sovrastanti a pochi metri dalla battigia. Oggi è VISIBILE la conseguenza di tutto ciò ANCHE DAL SATELLITE, fino al complesso turistico dell’ex Hotel Zagarella. 

Una spiaggia piccola, di quasi 200 metri, protetta, nella zona ancora naturale, da un canneto residuo dove è presente ancora un aspetto dunale che protegge un accenno di residua biodiversità. La Posidonia spiaggiata fa presumere che ancora i fondali antistanti pullulano di vita marina. Tutto il resto è cemento che arriva al mare. 

Un gioco di correnti fa si che tutto ciò che viene gettato in mare, anche dal vicino porticciolo di Porticello, arrivi qui, creando una “spiaggia di plastica”. 

A Marzo scorso, nell’ambito del progetto nazionale del WWF Italia Natura Plastic Free, abbiamo  mobilitato più di 50 cittadini, tra attivisti e volontari, anche tanti bambini, che hanno ripulito una spiaggia letteralmente coperta dalla plastica. In questa foto in basso l’Aciddara prima e dopo il nostro evento PlasticFree. Oltre 100 sacchi pieni riempiti. Dall’analisi dei rifiuti prelevati, l’80% è formato da bottiglie e cassette di polistirolo bianche tipiche contenitori del pescato, la residua parte è plastica dura, gomma, lattine e vetro, in minima parte. CLIC QUI PER LE FOTO DELL’EVENTO DI MARZO

Da un sopralluogo nei giorni scorsi, quindi dopo l’estate e prima delle mareggiate invernali, i primi di novembre, la spiaggia si presentava nuovamente invasa dalla plastica, non nella stessa quantità ma nella medesima “qualità” dei rifiuti prelevati a Marzo scorso. 

Si è quindi deciso di intervenire nuovamente per capire le quantità di rifiuti accumulati nel periodo Marzo/Novembre (8 mesi circa) nello stesso tratto di costa. 

Così Sabato 16 novembre si è effettuata la giornata “Aciddara Reload”, sono intervenuti 25 attivisti, volontari, cittadini e simpatizzanti. Si sono raccolti oltre 20 sacchi di SOLA PLASTICA, reti, cavi di nilon, rifiuti ingombranti di varia natura e perfino un CARRELLO DA SUPERMERCATO trovato tra il canneto della spiaggia. 

Si è anche constatato che l’accumulo di plastica tra gli strati della sabbia sottostante il canneto indica chiaramente che sono anni e anni che questa martoriata spiaggia accumula plastica e la accantona sotto la sabbia e si incastra nelle radici delle canne. E’ come se si stesse formando una barriera di plastica stratificata sotto il canneto. Dal video realizzato da un volontario ci si rende conto della gravità della situazione in atto. 

Ovviamente tale situazione è presumibile si possa trovare nella maggior parte delle spiagge vicine a porti o complessi urbani ad alta antropizzazione, ma un dato è certo: la plastica ormai ha formato un substrato che difficilmente potrà essere bonificato e le microplastiche prodotte dalla disgregazione di questi pezzi tornerà al mare “alimentando” gamberi, scampi, pesci e crostacei che poi tornano sui nostri piatti. 

Il futuro che ci aspetta non è per nulla felice ma la natura come è evidente non si preoccupa minimamente dei danni che noi provochiamo ma semplicemente si adegua alla nuova situazione. Il problema è e sarà sempre di più le conseguenze che questo porterà alla sopravvivenza della razza umana sul pianeta.

Il WWF Italia e il WWF Sicilia Nord Occidentale continueranno l’azione di Educazione Ambientale e coinvolgimento dei cittadini per promuovere il rispetto dell’ambiente e della natura a tutti i livelli.


Le foto della giornata PlasticFree del 16/11/2019