PlasticFree: a Trappeto raccolti 10 sacchi di plastica in una spiaggia apparentemente pulita

Sabato 9 giugno si è svolto l’evento #PlasticFree a Trappeto, nell’ambito del progetto Mare del WWF Italia, la campagna che parte ogni estate e che è evidenziata nei sociali con il tag #GenerAzioneMare.

L’arenile che si trova a ovest di Palermo a circa 40 km dal capoluogo è sito nel comune di Trappeto ed è denominata spiaggia del Casello.

Il tratto pubblico della spiaggia risultava a prima vista ben tenuto e privo di evidenti accumuli di rifiuti plastici.

Una attenta analisi della scogliera e dell’arenile ha invece rilevato che la plastica è ovunque, si insinua tra gli scogli, nel canneto… sotto la sabbia, o nascosto dalla posidonia. Migliaia a vista le cicche di sigaretta, i residui plastici di cotton fioc e di cannucce fuoriuscivano dalla sabbia.

Attivisti, volontari e cittadini si sono sbracciati e hanno raccolto plastica per ben 10 sacchi di grandi dimensioni, pezzi di polistirolo anche ridotto in minuscoli frammenti, tipico delle cassette per il pesce e tante bottiglie che si insinuano incastrandosi nella scogliera.

Migliaia le cicche raccolte in pochissima area dove abbiamo montato il tavolino e i pannelli di #GenerAzioneMare. 

Dopo la raccolta è stata effettuata una lezione di educazione ambientale ai tanti bambini e genitori presenti in spiaggia. La cosa ha ricevuto molto plauso dai presenti e dall’amministrazione comunale di Trappeto presente con Sindaco e Assessore al ramo.

Ai volontari sono state distribuite le pettorine e i cappellini del WWF.

Prossimo appuntamento di PlasticFree per la O.A. Sicilia Nord Occidentale si terrà ad ASPRA, la borgata marinara del Comune di Bagheria il 24 giugno prossimo.

Di seguito galleria di immagini e breve video.

RIFIUTI: PIATTI, BICCHIERI E POSATE DI PLASTICA SONO RICICLABILI !

Dal 1 maggio prossimo il CONAI ritirerà dal mercato le stoviglie di plastica, finora non accettate perché non erano imballaggi.

Superato un assurdo tecnico e commerciale per un cavillo nella interpretazione della legge. Dal 1 maggio possiamo mettere tranquillamente nel sacchetto che raccolie gli imballagi di palstica anche le stoviglie. Naturalmente noi ricordiamo ai nostri amici lettori che sono sempre preferibili stoviglie di plastica pesante da utilizzare più volte.

Da Greenreport riportiamo la news di pochi giorni fa:

La rivoluzione è servita: dal primo maggio i piatti e bicchieri di plastica dovranno essere inseriti nella raccolta differenziata degli imballaggi in plastica. La decisione è stata presa mercoledì 21/03 a Firenze, dove il comitato di coordinamento Anci-Conai ha deliberato importanti modifiche relative alla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica. Se infatti per i cittadini la vera novità è appunto quella della raccolta di piatti e bicchieri di plastica nelle rd, per gli operatori la novità sta anche nel fatto che è stato deciso di posticipare al primo luglio l’introduzione delle nuove fasce di qualità previste dall’accordo quadro in essere e di applicarle con maggiore gradualità, garantendo in questo modo ai comuni e alle aziende che effettuano la raccolta più tempo per migliorare le loro prestazioni.

Le fasce di qualità sono quelle che stabiliscono importi diversi in base alla purezza della raccolta: più la raccolta differenziata è fatta bene, con minori frazioni estranee, e più viene remunerata dai consorzi di filiera. Le nuove fasce di qualità alzano ancora un po’ l’asticella, chiedendo ai comuni sforzi maggiori, nell’ottica di una raccolta differenziata sempre più finalizzata al riciclo effettivo. E allo stesso modo l’inserimento nella raccolta differenziata di piatti e bicchieri, che non sono imballaggi, costituisce un primo passo anche verso la graduale trasformazione da consorzi di filiera (per gli imballaggi) a consorzi di materia, in questo caso le plastiche.

Per entrambe le novità scaturite dall’accordo raggiunto mercoledì scorso, entro il 16 aprile saranno elaborati i dettagli , perfezionando gli allegati tecnici e le integrazioni, specificando per esempio il destino delle posate di plastica, di cui al momento non è stato parlato. Per quanto riguarda piatti e bicchieri di plastica, anche per le aziende di raccolta si profila un notevole impegno sulla comunicazione, visto che fino ad oggi (anzi fino al 30 aprile 2012) questi prodotti andavano nel sacco grigio dell’indifferenziato. Inoltre dovrà essere specificato che piatti e bicchieri dovranno essere puliti prima di essere gettati nella raccolta differenziata della plastica.

RIFIUTI: NO INCENERITORI – NO DISCARICHE

Noi ribadiamo quella che è una realtà sotto gli occhi di tutti, il problema dei rifiuti ha una sola soluzione: raccolta differenziata e riciclaggio

La critica situazione della Gestione dei rifiuti è solo frutto di una amministrazione incapace o in malafede. I primi risultati della raccolta differenziata a Palermo dicono che si è raggiunto il 79% di R.D. confermando ormai una costante ovunque le amministrazioni organizzano correttamente la raccolta dei rifiuti.

Allora perché si discetta di inceneritori e discariche e non si interviene per organizzare in tutta l’isola una efficace raccolta differenziata e il successivo riciclaggio e compostaggio dell’organico. In due-tre anni sarebbe possibile raggiungere il 50% di R.D.e poi ancora superarlo.

Perché non si prendono iniziative per ridurre alla fonte i rifiuti: per esempio proibire i sacchetti di plastica come avviene già in alcune regioni europee e americane. Perché non si facilita la vendita dei detersivi sfusi ?

Da cosa deriva questa pigrizia ?

L’inerzia del sindaco di Palermo ha già portato sull’orlo del fallimento l’AMIA, non fallita solo per l’intervento generoso del governo che ha sborsato decine di milioni. Noi crediamo che solo incomprensibili interessi possano portare i nostri amministratori a discutere di cosa dovremo fare fra quattro anni, trascurando in modo colpevole cosa oggi dobbiamo fare.

Per memoria vi invitiamo a leggere i due documenti che trovate nella sezione rifiuti: essi riportano la storia, molto istruttiva, del tentativo di costruire nell’isola quattro mega-inceneritori con relativa mega-impiantistica de servizio. Essi sono stati consegnati sia alla Commissione bicamerale sui rifiuti che alla magistratura.