Stati generali per il Fiume Oreto: il WWF partner del convegno

Venerdì prossimo 9 novembre 2018 soci e simpatizzanti, cittadini e addetti ai lavori, sono INVITATI a partecipare al convegno pubblico per la RINASCITA DEL FIUME ORETO, come scopo principale, ma di grande attualità per il dissesto idrogeologico come naturale conseguenza dei cambiamenti climatici in corso.

DA ADDETTI AI LAVORI MA LIBERO A TUTTI.

Giorno 9 Ore 16:30 assessorato regionale ambiente Via U. la Malfa 169 Palermo vicino lo svincolo autostradale La Malfa.

E’ possibile raggiungere l’Assessorato in Metro fermata La Malfa.

Per il WWF Italia, partner dell’ evento, interverrà il resp.le nazionale acque Andrea Agapito Ludovici.

È particolarmente gradita e opportuna la massiccia presenza dei soci WWF locali come rappresentanza dell’impegno che negli anni il WWF ha sempre tenuto nei confronti dello storico fiume della città e dell’impegno sugli altri fronti dal Nocella all’Eleuterio passando per la miriade di torrenti la cui attenzione mediatica avviene solo nei momenti di grande allerta idrogeologica.

Replica del Presidente Ciulla articolo sull’Oreto del quotidiano La Repubblica Palermo

In merito alle notizie stampa di questi giorni sul rinnovato interesse di amministrazioni e associazioni sul Fiume Oreto, si pubblica integralmente la nota inviata in data odierna dal Presidente del WWF Sicilia Nord Occidentale Pietro Ciulla in merito all’articolo di Giada Lo Porto pubblicato su Repubblica Palermo Domenica 7 gennaio 2018.

 

Spett.le redazione palermitana di “La Repubblica”,

leggendo il vostro articolo sul fiume Oreto di domenica 07 gennaio c.a. sento il bisogno di aggiungere alcune mie considerazioni.

L’articolo si basa sulla pubblicazione di un video sul fiume effettuato dal videomaker Igor D’India che tanto successo ha avuto presso il pubblico della rete.
Benissimo ha fatto Igor a porre l’annoso problema del fiume Oreto e grazie alle sue capacità mediatiche ha attirato l’attenzione di tante persone, cosa che il normale linguaggio “tecnico/burocratico” delle Istituzioni e delle Associazioni di un certo livello non riescono ad ottenere, i tempi sono questi e ne dobbiamo prendere atto.

Ma dopo la prima fase di coinvolgimento entusiasta e passionale che per forza di cose si deve basare sulla semplificazione del problema, ne subentra un’altra, quella dell’analisi profonda del problema stesso, che comporta una scelta accurata sulle cose che realisticamente si possono fare nell’immediato e le altre che hanno bisogno di essere pianificate a lungo termine.
Lo stesso Igor intelligentemente ne è consapevole ed ha chiesto aiuto alle Istituzioni ed alle Associazioni, in particolare al WWF, riconoscendoci di fatto la notevole competenza tecnica e storica sul problema Oreto.

Nessuna ridicola o patetica rivendicazione da parte nostra di diritti d’autore sul problema Oreto, per carità, ma se le cose si debbono fare seriamente e se non si vuole che il tutto si risolva in una bolla mediatica, occorre che le persone che realmente conoscono i meccanismi del sistema vengano coinvolte.
Igor D’India lo ha fatto dando ampio spazio alle Istituzioni e alla Associazioni nella conferenza di Venerdì , dal Vostro articolo questo non è purtroppo venuto fuori con l’ampiezza che ci aspettavamo e allora con questa mia nota vorrei completare il quadro.

Il problema dell’Oreto è complicatissimo perché su questo fiume si sono accumulati tutti i tremendi difetti della nostra società Panormita:
• L’utilizzo criminale del territorio da parte di forze economico/mafiose, l’assoluta insensibilità ambientale e la mancanza di una vera politica urbanistica da parte delle Istituzioni.
• Ignavia e debolezza delle forze politiche incapaci di imporre la legalità, ma capaci di sfruttare l’illegalità per ottenere voti.
• Tendenza culturale di ampie fasce della nostra popolazione verso comportamenti quantomeno non virtuosi (territorio, acqua, verde, rifiuti, paesaggio, abusivismo edilizio, ecc.. ). In un fiume è più facile “buttare”, come per il mare.

In tale contesto le Associazioni ed il WWF (orgogliosamente) fra i primi, siamo stati sempre e comunque sul campo di battaglia pressando continuamente le Istituzioni e agendo con una continua e faticosissima opera di sensibilizzazione della società civile, senza finanziamenti e aiuti da parte di nessuno, tranne che da noi stessi attivisti!
Abbiamo continuamente suggerito e proposto idee e azioni alle Istituzioni e alle forze politiche per incominciare a risolvere i problemi (in allegato vi trasmetto alcuni documenti significativi per quanto riguarda il rapporto con le Istituzioni).
Abbiamo continuamente svolto e svolgiamo attività di educazione ambientale nelle scuole, organizziamo continuamente escursioni lungo il fiume coinvolgendo miglia di persone per far loro prendere coscienza sulla potenziale bellezza e ricchezza dello stesso, nel 2014 ci siamo fatti promotori dell’idea di inserire le passeggiate lungo il fiume nell’evento “le vie dei tesori” dando la massima visibilità all’Oreto e tutto questo contando sempre e solo sulle nostre forze e la nostra passione ed amore per l’ambiente.

Nella conferenza di venerdì 05 gennaio ancora una volta abbiamo proposto una serie di attività immediate quali:
• Il controllo puntuale, metodico, sistematico delle sponde del fiume, non sporadico e saltuario. Il tutto per porre fine o quantomeno frenare il fenomeno delle continue discariche di tutti i tipi che si creano in continuazione e degli sbarramenti illegali che impediscono l’accesso al fiume.
• Il monitoraggio degli sversamenti fognari non depurati piccoli e grossi in esso esistenti. Il controllo degli accessi e l’apertura del fiume abbattendo i vari sbarramenti abusivi.
• Il controllo delle attività sociali e produttive con l’eliminazione di quelle illegali.
• Il monitoraggio dell’abusivismo edilizio e il blocco dello stesso.
• La creazione dov’è già possibile di accessi e sentieristica per l’accesso e la fruizione del fiume in particolare la valorizzazione del tratto di fiume ad alto valore ambientale perché SIC (sito di interesse comunitario).

A lungo termine invece occorre:
• Creare un organismo di gestione unitaria dell’intero fiume che coordini i territori dei tre comuni interessati (contratto di fiume, parco sovracomunale o altro). Il fiume insiste sui tre comuni di Palermo, Altofonte e Monreale e se non si attua una forma di coordinamento fra questi tre Enti non sarà possibile iniziare una seria opera di risanamento globale.
• Istituzione di un’area di protezione attorno al fiume che ponga dei vincoli ambientali a paesaggistici a protezione delle stesso.
• La ricerca di finanziamenti Nazionali e/o Comunitari per eliminare definitivamente gli sversamenti fognari non depurati, adeguare gli eventuali depuratori funzionanti solo sulla carta ma non nella pratica.

Sperando che la scintilla fatta scoccare dal valoroso Igor D’India questa volta abbia seguito noi continueremo a lavorare seriamente e sempre con spirito positivo com’è lo stile del WWF.

Ringrazio e Saluto

Pietro Ciulla
Presidente WWF Sicilia Nord Occidentale

Fiume Oreto: la commissione ambiente convoca le associazioni, la linea del WWF Sicilia Nord Occidentale

Fiumelato di Mencini: da sinistra Pino Casamento e Pietro Ciulla (WWF) , Ing. Carmelo Nasello (UNIPA)

Venerdì 5 Gennaio si riunirà la III commissione consiliare del Comune di Palermo che si occupa anche di Ambiente. Il WWF Sicilia Nord Occidentale ha ricevuto l’invito alla partecipazione e ha aderito all’invito.  Come sempre soci e simpatizzanti verranno informati su tutti i nostri canali web e privati.

“”

Oggetto: Invito incontro/ dibattito
La scrivente Commissione ha il piacere di invitare le SS.LL. all’incontro che si terrà presso l’Eco Museo del Mare via Messina Marine n. 27 giorno 5 gennaio p.v. alle ore 15:30, per affrontare la tematica di recupero del fiume Oreto e ipotizzare la creazione del Parco dell’Oreto.

Nell’attesa di Vostro sollecito riscontro, si coglie l’occasione per porgere Cordiali Saluti.
Il Presidente, Paolo Caracausi

“”

Di seguito nota di riscontro del nostro Presidente Pietro Ciulla, in merito alle proposte sottoposte alla rete Facebook dal filmmaker D’India, che descrive brevemente la linea del WWF in merito alla tematica Fiume Oreto. La stessa nota è stata inoltrata al Presidente della III commissione Caracausi.

Il WWF è da decenni impegnato per la causa del fiume Oreto.

Abbiamo fatto convegni importanti su questo problema e pressiamo continuamente le Istituzioni, nella fattispecie i tre Comuni interessati di Palermo, Altofonte e Monreale e la Regione Sicilia.

Dai risultati fin qui ottenuti le risposte delle suddette Istituzioni non sono state affatto sollecite e positive. Ricordo le riunioni con la commissione urbanistica del Comune di Palermo, i tanti incontri con gli assessorati interessati, compresi quelli Regionali, e così via.

Ammettiamo anche che la situazione è molto complessa perché negli anni si sono formati attorno al fiume un coacervo di interessi, legali (pochi) e illegali (tanti) che non è facile dipanare.
Un fiume, se usato come fogna a cielo aperto, fa comodo perché è più facile sversare di tutto e di più. E quindi via con le fogne abusive ma anche con le fogne pubbliche di interi paesi !!! . Via con gli sversamenti di ogni tipo compresi i residui di lavorazione agricola, i residui di frantoi ecc..

Regola fondamentale: un fiume si protegge a monte evitando che in esso si sversi qualunque sostanza che possa inquinarlo, evitando che in prossimità di esso si costruisca abusivamente e illegalmente, controllando che le attività agricolo/industriali (sacrosante !) che si svolgono in sua prossimità non provochino sversamenti inquinanti e soprattutto far vivere il fiume con attività sane e legali che coinvolgano il territorio che un fiume attraversa.

Penso alle produttive attività di coltivazione agricole, ci sono tratti che ancora conservano tracce di antichi e rigogliosi giardini, penso ad attività ludiche ed ambientaliste, ai percorsi naturalisti gestiti da cooperative ed anche ad attività acquatiche di cui Tu sei maestro.

Quindi ecco un altro punto di partenza fondamentale: aprire e rendere fruibili gli accessi al fiume, censire tutti i varchi e gli sbarramenti illegali, censire tutte le fogne pubbliche e private, tutte le attività di sversamento inquinante ed incominciare ad attivare tutti i provvedimenti necessari per eliminare tutte queste scandalose situazioni.

Per far questo il WWF ed altre Associazioni hanno suggerito anche una via giuridica per facilitare la gestione del bacino dell’Oreto e cioè la costituzione di una tipologia di parco ( non parco urbano, non parco naturale) ma un Parco Locale di Interesse Sovracomunale con compiti diretti e quindi più semplici per la gestione del bacino dell’Oreto.

Ricordo anche che un tratto dell’Oreto è un SIC, cioè un sito di interesso Comunitario in quanto sede di specie vegetale unica e importate da conservare per la salvaguardia della biodiversità.

Nonostante tutte le avversità non ci siamo mai fermati e abbiamo sempre continuato a pressare le Istituzioni (sempre con atteggiamento positivo com’è lo stile del WWF), ma soprattutto abbiamo scelto una strada parallela: quella del coinvolgimento diretto dei cittadini affinché apprezzino direttamente le bellezze di alcuni tratti del fiume e le “bruttezze” di alcuni altri tratti per prenderne coscienza.

Stiamo formando una coscienza di massa positiva intorno al fiume Oreto per formare un’opinione pubblica su questo tema.

Sono decine ormai le visite che abbiamo organizzato lungo le sponde dell’Oreto, dalla foce alle sorgenti e tre anni fa ci siamo resi promotori di alcune passeggiate lungo l’Oreto facendole inserire nel programma organizzato dall’associazione che da vita all’evento “Le vie dei Tesori” (ringraziamo l’organizzazione stessa per la sensibilità dimostrata accogliendo la nostra proposta.

Per concludere siamo ben felici di partecipare attivamente a questo tavolo tecnico e di dare il nostro contributo di idee ed organizzativo, sperando che questa ennesima ripartenza sia quella buona.