Domenica ripartono le escursioni del WWF a Fontana Lupo: ecco le nuove norme per partecipare

Nel rispetto di tutte le normative sanitarie in vigore ripartono le escursioni naturalistico ambientali del WWF Sicilia Nord Occidentale.

La stagione si apre con la visita a Fontana Lupo.  La visita è a numero chiuso e solo per chi è registrato nella chat escursionismo del WWF Sicilia Nord Occidentale (vedi alla fine dell’articolo come fare per partecipare).

PER QUESTA ESCURSIONE LE PRENOTAZIONI SONO GIÀ CHIUSE

Ritorniamo all’escursione di domenica 6 settembre 2020.

Fontana Lupo è la sorgente principale del Fiume Oreto,  giacché da questo luogo il corso d’acqua acquisisce le caratteristiche geo-idrografiche e idrologiche dei fiumi, quali la permanenza dell’acqua durante tutto l’anno, la regolarità del regime delle portate, la regolarità dell’alveo.

A valle di Fontana Lupo c’è un fiume, a monte c’è un torrente.

La sorgente si situa nell’alveo del fiume Oreto, per un tratto di circa 200 m, ad un’altitudine fra 145 e 140 m s.l.m. e a 12 km di distanza dalla foce.

Scopo dell’escursione è prima la visita del tratto a monte, cioè il segmento inferiore del torrente Fiumelato di Meccini, poi, tornando un po’ indietro, scenderemo al Fiume Oreto e visiteremo Fontana Lupo.

I partecipanti dovranno tenere conto della propria abilità nel muoversi in acqua con fondale di profondità variabile e a contatto con rocce irregolari che possono essere scivolose in alcuni punti. 

L’escursione sarà gestita dai soci attivisti Pino Casamento e Giorgio De Simone

PER CONOSCERE TUTTI I DETTAGLI SU COME PARTECIPARE ALLE PROSSIME ESCURSIONI DEL WWF SICILIA NORD OCCIDENTALE PUR NON ESSENDO SOCI VISITARE QUESTA PAGINA:  Prenotazione escursioni

Oggi visita all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Sicilia Adelmo Mirri

Oggi una delegazione di soci, tra i quali il Presidente Pietro Ciulla, ha fatto visita all’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia “Adelmo Mirri”, con sede principale a Palermo.

E’ uno dei dieci istituti zooprofilattici sperimentali italiani, che controlla e vigila sulla sanità animale e vegetale, degli alimenti e sulla profilassi su talune patologie. L’Istituto è sottoposto alla vigilanza del Ministero della Salute da cui dipende integralmente.

La delegazione è stata accolta dalla Dott.ssa Liliana Castelli responsabile relazioni con il pubblico che ha illustrato la storia e le molteplici attività dell’Istituto.

Quindi il percorso didattico è stato presentato da Antonio Spinnato che ha illustrato due diorama, ovvero ricostruzioni di habitat naturali, prendendo spunto da due importanti avvenimenti della storia naturalistica siciliana degli ultimi decenni: la scomparsa del Lupo siciliano e la deposizione di una Caretta caretta nella spiaggia di Mondello.

E’ stato anche mostrato un video registrato da una foto-trappola nell’arco di 4 stagioni, relativo alle “presenze” di fauna selvatica nei dintorni di una grande quercia centenaria: volpi, martore, daini, cinghiali, gatto selvatico, istrici, topolini di montagna… e tante altre specie, anche di volatili.

Infine il direttore sanitario Dott. Vullo e il commissario Dott. Seminara hanno salutato i presenti dando piena disponibilità dell’IZS al WWF Sicilia Nord Occidentale in merito a studi e ricerche oltre che di rinnovata collaborazione, già da anni avviata, nell’ambito del recupero e rilascio in natura delle tartarughe Caretta caretta.

 

Potature del filare di Ficus di Via Ernesto Basile a Palermo

In questi giorni stiamo assistendo all’ennesima potatura radicale degli alberi di via Ernesto Basile, in un batter d’occhio ci ritroviamo un viale meraviglioso trasformato in un deserto.

Conosciamo i fatti contingenti.

Gli alberi hanno letteralmente avvolto l’impianto di pubblica illuminazione rendendolo di fatto completamente inefficace, oscurando la strada e creando situazioni di pericolo per i pedoni che la sera attraversano la strada e rischiano la vita in quanto in questa via, in barba a tutti i divieti di velocità esistenti, le auto sfrecciano al di là di quanto dovrebbero.

E però le vittime di questa situazione sono gli alberi, i poveri alberi e indirettamente anche noi che avremo meno verde, meno ossigeno, meno godimento di bellezza e serenità, più inquinamento e più sensazione di squallore e bruttezza.

Inoltre, alla lunga, a forza di procedere con le potature selvagge e ad alzo zero, certamente la salute degli alberi, sempre i poveri alberi, non ne trarrà godimento.

E infine, quanti nidi sono stati distrutti? quanti punti di appoggio e ricovero per gli uccelli sono stati azzerati ? e ci chiediamo inoltre: perché potature così radicali ? E’ una scelta operativa ? è una necessità organizzativa ?

Che fare ?

Ancora una volta la necessità ed il contingente ammazzano la programmazione, la visione organica e complessiva dei problemi, ancora una volta si ha la sensazione di assistere ad attività estemporanee e isolate dal contesto complessivo e ancora una volta ci rimettono i più deboli: gli alberi e noi comuni cittadini.

E’ noto a tutti che molti problemi vengono da lontano, che tante volte si sono piantati alberi non prevedendo quello che gli stessi avrebbero determinato nel tempo e che occorre un piano complessivo di gestione del patrimonio attuale e soprattutto di proiezione nel futuro del verde cittadino che sia abbondante, rigoglio e compatibile però con le esigenze urbane.

Ovviamente Palermo ha anche le grandi ville dove i discorsi sono altri, là potremmo creare delle vere e proprie oasi di biodiversità e di naturalità.
Ancora una volta impattiamo quindi con problemi complessi e per risolvere i quali occorrono risorse, pianificazione, visione di insieme, proiezione nel futuro etc etc etc

Da mesi chiediamo che l’Amministrazione comunale si attrezzi con strumenti che permettano di affrontare in modo unitario e complessivo i problemi.

Strumenti che potrebbero far venire in mente, per esempio, che sarebbe opportuno ricostruire una volta e per tutte l’impianto elettrico di via Basile sull’altro lato della strada e lasciare finalmente in pace gli alberi.

Abbiamo più volte chiesto di formare un tavolo tecnico per il verde, una consulta del verde o qualcosa di simile per potere contribuire anche noi Associazioni alla corretta gestione del verde in città, quando ?