Trekking a Monte Gallo dal Bauso Rosso al Semaforo

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Escursione di Domenica 24 Novembre 2019 ANNULLATA PER MALTEMPO

SI RECUPERA IN PRIMAVERA

Riserva Regionale Integrale di Capo Gallo (541 m, Semaforo), Palermo

Referente escursione: Salvatore Incrapera (339 795 4278)

Riferimento per gli appuntamenti: Pietro Ciulla (338 186 4718)

Difficoltà: media. ATTENZIONE percorso in discesa ciottoloso e ripido. Assolutamente obbligatori scarponcini da trekking, chi non li indossa non può partecipare.

Lunghezza del percorso: 8 Km circa (compresi tratti urbani dal parcheggio a inizio sentiero)

Tipo di suolo:  sentieri forestali, stradelle sterrate e brevi tratti di terreno naturale

Tempo di percorrenza: 6 ore circa tra cammino e soste

Dislivello: si parte da quota 60 m e si arriva a quota 540 m circa 

Appuntamento: Parcheggio Giotto, lato via Giotto, Palermo ore 8.45 partenza ore 9.00. NON NECESSITA PRENOTAZIONE. PARTECIPA CHI SI PRESENTA ALL’APPUNTAMENTO.

Mezzi: per il raggiungimento del punto d’inizio dell’escursione useremo le auto private, le spese di viaggio verranno condivise fra gli occupanti di ogni singola auto (percorso auto a/r circa 15 km circa)

Spese di viaggio: Le spese di viaggio verranno condivise fra gli occupanti di ogni singola auto (5 euro circa ad auto) 

Colazione:  Al sacco, a carico di ogni partecipante (non dimenticare la provvista d’acqua)

Attrezzatura e Abbigliamento: kWay o Poncho – Abbigliamento adatto alla stagione. Sono necessari scarponi da escursionismo senza i quali non si potrà partecipare all’escursione. Portare anche scarpe di ricambio per poterle indossare a fine escursione ed evitare così di sporcare l’auto nella quale si è ospiti. Consigliati bastoncini da trekking.

Non è un percorso idoneo a bambini inferiori a 14 anni. 

Accesso alla riserva NON consentito ad animali domestici (RNO)

Contributo: Non Soci 5 Euro – Soci 3 Euro. Il contributo comprende l’assicurazione contro infortuni.


Meteo Isola delle femmine

Descrizione e Programma:

LA RISERVA NATURALE ORIENTATA CAPO GALLO è la naturale chiusura settentrionale del complesso di monti che delimita la Conca d’Oro. 

Capo Gallo s’innalza, con una serie di falesie a picco sul mare, a Nord e, con ripidi pendii, a Sud, a chiudere la suggestiva baia di Mondello, così fungendo da contraltare a Monte Pellegrino che si erge più a meridione.

Il rilievo calcareo di Capo Gallo costituisce uno degli esempi più suggestivi di paesaggio carsico sul mare, per la serie di falesie strapiombanti e il suo profilo a spigoli acuti che marca la separazione tra terra e mare con linee rette e taglienti. Ma, se l’aspetto paesaggistico costituisce uno degli elementi più immediatamente percepibili del rilievo, quello scientifico è da considerarsi parimenti di notevole valore sia dal punito di vista geologico, sia per la flora e la fauna presenti, sia ancora, per Il patrimonio archeologico che custodisce. L’area, inserita nella lista dei Siti di interesse comunitario (SIC), è stata, perciò, opportunamente protetta con l’istituzione della Riserva naturale orientata (2001), estesa complessivamente  583 ettari, relativamente al rilievo, e dell’Area marina protetta (2002), che interessa Il tratto di mare compreso tra Capo Gallo stesso e la prospiciente Isola delle Femmine. La gestione della riserva terrestre è a cura dell’Azienda Regionale Foreste Demaniali.

Lasciate le auto presso la via Tolomea, a Mondello paese, ci si reca in ripida salita ma su strada prima asfaltata e poi acciottolata, presso l’ ingresso da cancello forestale a inizio riserva. Si può osservare alla destra la straordinaria falesia del Bauso Rosso.

Quindi si imbocca il sentiero sovrastante il Bauso Rosso, che, serpeggiando tra la macchia mediterranea e la riforestazione a pino, leccio, lentisco e olivastro, arriva prima al Piano dello Stinco e quindi al Semaforo costeggiando tutto il versante lato mare, all’interno della ZONA A di riserva. 

Il Bauso Rosso, foto sopra, è una bellissima falesia, una tra le via d’arrampicata più conosciute e visitate della Sicilia, utilizzata dalle scuole di free climbing di livello internazionale. 

Se possibile (eremita Ismaele permettendo) visiteremo la torre Semaforo impreziosita da mosaici realizzati artigianalmente dall’eremita che la abita.

Quindi dopo la colazione al sacco scenderemo per l’altro sentiero, detto del Semaforo, molto più agevole che costeggia il Pizzo di Sella, il rilievo più alto del complesso montuoso raggiungendo la quota di 561 m.

Ci troveremo quindi a Mondello ove dalla strada asfaltata di Via Tolomea raggiungeremo i mezzi.

Si rientra a Palermo intorno alle ore 17.

Organizzato da: WWF Sicilia Nord Occidentale Modalità di gestione delle escursioni: clicca qui

1) Per ogni escursione si chiederà a tutti i partecipanti un contributo aggiuntivo alla quota assicurativa. In pratica si chiederà ai soci un contributo aggiuntivo alla quota assicurativa pari a 1 €, pertanto l’importo complessivo per i soci sarà pari a 3 Euro (2 € per l’assicurazione, 1 € per il contributo aggiuntivo). Ai non soci si chiederà un contributo aggiuntivo alla quota assicurativa pari a 3 €, pertanto l’importo complessivo per non i soci sarà pari a 5 Euro (2 € per l’assicurazione, 3 € per il contributo aggiuntivo). Per i partecipanti età fino a 12 anni non è richiesto alcun contributo al WWF ma solamente la quota assicurativa di 2 €.
Occorrerà che i partecipanti diano i loro dati anagrafici se non già in possesso del WWF, questi serviranno per formalizzazione della copertura assicurativa.

Gli spostamenti verso il luogo d’inizio delle escursioni avverranno con le auto dei partecipanti che vorranno metterle a disposizione. Il WWF Sicilia Nord Occidentale non garantisce pertanto il trasferimento verso il luogo d’inizio dell’escursione ai partecipanti che non saranno riusciti a trovare un posto nelle auto disponibili.

Si cercherà di viaggiare a pieno carico di passeggeri per evitare inutili sprechi di carburante.

Il proprietario di ogni singola auto concorderà con i passeggeri ospitati l’entità del rimborso carburante dovutogli, quindi ogni partecipante avrà l’onere di un’ulteriore quota aggiuntiva “carburante” oltre il contributo al WWF e la quota assicurativa, da devolvere direttamente all’autista dell’auto in cui è ospitato.

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