PROGETTO APERTO PER IL FIUME ORETO – ANNO 2014 – CONOSCIAMO L’ORETO E LA SUA VALLE

Share

Si riporta di seguito il nuovo calendario delle prossime uscite già programmate per il progetto wwf di divulgazione della conoscenza del Fiume Oreto e della sua Valle. Tali uscite, aperte alla pubblica e gratuita fruizione, sono tutte a carattere escursionistico, anche se di diverso impegno, e in qualche caso sono riconducibili ad una semplice visita turistica.

Domenica 1 giugno 2014:

FONTANA GRANDE DI ALTOFONTE E FIUMELATO DI MECCINI

Domenica 8 giugno 2014:

VALLE DELLE NEVIERE E MONTE PIZZUTA

Sabato 14 giugno 2014:

RISORGIVA FONTANA LUPO

BREVE DESCRIZIONE DEI SITI:

FONTANA GRANDE DI ALTOFONTE E FIUMELATO DI MECCINI

Di grande interesse, sia per la conoscenza della geografia e della idrologia del fiume Oreto, sia per la visita di un suggestivo ambiente torrentizio dall’alta valenza naturalistica, sia anche per la visita di tesori storico-architettonici poco noti. L’escursione, rinunciando alla seconda parte, è riconducibile a semplice attività turistica.

Si inizierà, con facile percorso turistico, con la visita della Fontana Grande, importante risorgiva al centro del paese di Altofonte, cui seguirà la visita della Cappella di San Michele all’interno di un edificio normanno del XII secolo, la Reggia di Ruggero II, alquanto modificata nei secoli successivi.

Seguirà poi un’attività un po’ più impegnativa: l’escursione a piedi alla Valle del Fiumelato di Meccini, medio corso del fiume Oreto, tratto torrentizio immerso, tra lo scrosciare delle acque, in un suggestivo ambiente naturale ricco di una grande varietà di specie botaniche, arboree, arbustive ed erbacee, della vegetazione fluviale e ripale.

VALLE DELLE NEVIERE E MONTE PIZZUTA

L’escursione è la più impegnativa del ciclo previsto dal progetto e ci porterà sulla vetta più alta del bacino idrografico del fiume Oreto, che è anche la più alta dell’intero gruppo orografico dei Monti Palermitani. Si tratta del Monte Pizzuta, sito inserito nella lista delle ZPS e tutelato con l’istituzione della Riserva Naturale “Serre della Pizzuta”.

Per raggiungere la vetta, partendo dall’Abbeveratoio della Targia, dovremo risalire per intero la cosiddetta Valle delle Neviere, inserita fra i rilievi delle “Serre”, che veicola l’acqua del ramo oreteo di maggiore altitudine (Torrente dei Greci-Valle Garrone). Il nome della valle, di recente attribuzione ad opera degli escursionisti del CAI, deriva dalla presenza di ben 6 neviere (cui va aggiunta una settima gravitante nel bacino “Valle Jato”), fosse circolari scavate per la raccolta e conservazione della neve ai fini della produzione del ghiaccio. Dalla vetta, a 1.333 m, potremo ammirare un vasto panorama sui rilievi circostanti (Monti Palermitani) e sulle valli dell’Oreto e del Belìce Destro, ma anche sull’area orografica Sicano/Imerese, sulle Madonie e sui rilievi del Trapanese. L’ambiente sommitale è formato da una cresta dentellata di rocce carbonatiche cui si abbarbicano sporadici arbusti di leccio e cespugli di altre specie vegetali.

RISORGIVA FONTANA LUPO

La visita della Fontana Lupo chiuderà il ciclo delle uscite previste dal progetto. Il sito è fra i più suggestivi della Valle Oreto, in quanto rappresentato da una copiosa risorgiva che sorge pressappoco a metà della lunghezza dell’asta fluviale principale del fiume Oreto. Da qui, grazie all’abbondanza dell’acqua sorgiva, l’Oreto fruisce di un apporto costante tutto l’anno che ne regolarizza il regime del basso corso, conferendogli la principale peculiarità dei fiumi.
La risorgiva si localizza nell’alveo del fiume Oreto alla base dei rilievi dei Monti Palermitani rivolti a NE e poggianti su uno strato argilloso, impermeabile, che obbliga a risalire in superficie le acque che a monte si sono infiltrate nei terreni rocciosi permeabili.
Per raggiungere la risorgiva occorre seguire, dalle contrade a monte della borgata di Aquino, un breve e facile percorso a piedi e poi scendere, attraverso terreni coltivati ad agrumi e frutteti per i terrazzamenti della ripida sponda sx dell’Oreto.


CONVEGNO E MOSTRE
CONOSCIAMO L’ORETO E LA SUA VALLE

Il convegno previsto a conclusione del progetto si svolgerà nei giorni 27 e 28 giugno 2014 nei locali del Museo del Mare di Sant’Erasmo, ex-Deposito delle Locomotive, presso la foce del fiume Oreto.

Si sta organizzando una giornata di relazioni e interventi (due sessioni nella giornata di venerdì 27) con proiezione di “slide” e illustrazione di “powerpoint” e mezza giornata (sabato 28, sessione antimeridiana) di dibattito fra le parti interessate alla istituzione di forme di tutela del bacino Oreto.

La mostra documentale “Censimento del Fiume Oreto” di Pino Casamento sarà esposta durante il convegno e nello stesso locale, mentre la mostra pittorica sul Fiume Oreto di Marisa Battaglia sarà esposta in altra sede, ancora da stabilire.


PROGETTO DEL WWF PALERMO PER LA CONOSCENZA DEL FIUME PALERMITANO E DELLA SUA VALLE CON I SUOI TESORI NATURALISTICI E ANTROPICI

La presente stesura va considerata come un progetto in itinere che va completandosi, o modificandosi, secondo il contributo partecipativo di Istituzioni e Associazioni che intendono sostenerlo con loro iniziative o proposte in tema. Aggiornamento al 28/1/2014.

Con questo progetto il WWF-Palermo si propone di approfondire e diffondere la conoscenza del territorio pertinente al bacino del Fiume Oreto attraverso un percorso di visita, di escursioni e di mostre, oltre che di coinvolgimento partecipativo (perciò lo abbiamo definito “aperto”) degli Enti Locali, dell’Università e di Istituti e Associazioni culturali, al fine di riportare all’attenzione pubblica gli aspetti salienti dell’ambiente e dell’urbanizzazione con le connesse problematiche e di dare avvio a soluzioni ecocompatibili per la tutela ambientale di quel prezioso bene comune rappresentato dal Fiume Oreto e dalla sua Valle e per il conseguente miglioramento della vivibilità a favore dei cittadini dei Comuni in essa ricadenti.
Sono già state effettuate 2 visite guidate nel basso corso del Fiume Oreto, con percorsi urbani e periubani, a piedi e con alcuni spostamenti in auto, ed una escursione, altre 3 escursioni saranno fatte nel mese di giugno. Il 2 febbraio è stato effettuato il percorso urbano dalla foce del fiume alla Guadagna. Il 23 febbraio abbiamo percorso la sinistra idrografica, tratto meandriforme e Pagliarelli. Il 16 Marzo abbiamo fatto l’escursione all’alta valle del fiume Oreto, impluvi del Sant’Elia e bosco della Costa Lunga.
In tutto 6 uscite domenicali, in calendario da febbraio a giugno, durante le quali si entra in contatto visivo del fiume da diversi punti di osservazione: dai ponti che lo attraversano, da vie che corrono lungo i suoi argini, da sentieri che conducono alle sue rive e alle principali sorgenti.

Si ha così l’occasione di conoscere l’oggetto geografico “fiume” nelle diverse forme che il “nostro” fiume presenta e il suo rapporto con i terreni attraversati, da quelli extraurbani di montagna, collina fino alla pianura della periferia, a quelli urbani dove il fiume scorre costretto fra sponde artificiali in cemento. Vedremo l’Oreto del basso corso, vero e proprio fiume, l’Oreto torrentizio del medio corso, ma anche i ruscelli dell’alto bacino che lo alimentano, principalmente nella stagione delle piogge, attraverso una gradualità naturale basata sulla progressiva confluenza di rivoli sempre più copiosi man mano che l’acqua compie il suo percorso in discesa lungo i declivi dei terreni.
Durante le visite e le escursioni siamo accompagnati da esperti naturalisti che ci aiutano a cogliere tutti gli aspetti caratteristici della valle, dalla geologia alla geomorfologia, all’idrografia, alla flora e alla fauna.

Il progetto di conoscenza dell’Oreto prevede anche una mostra, che ad oggi si compone di 3 sezioni: una pittorica, una fotografica, con cartografia e descrizioni geografiche e una presentazione “powerpoint” della Valle. Tale mostra potrà essere arricchita con materiale di studi e ricerche condotti nell’ambito dell’Università. Avremo così modo di percepire sia la bellezza della Natura, sia la grazia che il bene comune Acqua rappresenta per le genti che ne fanno uso, ma anche la violenza dell’uomo, che non si fa scrupolo di fare un cattivo uso della “civiltà” alterando il corso del fiume, inquinandone le acque, e usandone l’alveo come occasionale discarica.
A conclusione del ciclo di uscite sarà opportuno che osservazioni fatte e studi pregressi si incontrino in una conferenza o in un convegno nei quali possa ancora una volta essere messa in rilievo l’urgenza della necessità di tutela di questo grande bene naturale che è il Fiume Oreto con tutta la sua valle, un tempo rispettato da popolazioni consapevoli ed oggi invece irriguardosamente e sconsideratamente maltrattate.
C)-Altre attività da inserire in calendario.
Attività di escursionismo “esplorativo” lungo stradelle e sentieri della valle. Pensiamo di effettuare escursioni a carattere esplorativo, magari in giorni infrasettimanali o di sabato, principalmente lungo le valli degli affluenti dell’Oreto. Alla fine si dovrebbe procedere alla stesura di una relazione con selezione del materiale fotografico raccolto.

Nel mese di giugno (o prima, se possibile) sarà esposta la mostra “ORETO, IL FIUME DI PALERMO” in luogo da definire. Sono già pronte 3 sezioni: quella pittorica di Marisa Battaglia, quella fotografica corredata da cartografia e descrizioni geografiche di Pino Casamento e il powerpoint ”Oreto, un fiume da salvare” di Maria Luisa Marchetta.

Nello stesso mese è prevista una conferenza sul Fiume Oreto con il contributo organizzativo e partecipativo delle Istituzioni, dell’Università e delle Associazioni culturali, per fare il punto sullo stato di cognizioni sul fiume e la sua valle, ma soprattutto sullo stato di avanzamento della proposta di istituzione di un parco a tutela del sito, nonché sulla individuazione degli ostacoli di ordine legislativo o antropico-territoriale e sulle possibili soluzioni.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento