GOVERNO: APPROVATO IL PIANO RIFIUTI

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Dopo 18 mesi di attesa il nuovo Piano dei Rifiuti è stato approvato dal Governo Monti senza modifiche: la Raccolta differenziata Porta a Porta resta il cuore del metodo di raccolta e nessun inceneritore è previsto.

Finalmente la Sicilia ha, sulla carta, un buon Piano Rifiuti che mette al primo posto il RECUPERO DELLA MATERIA: raccolta differenziata, impianti di compostaggio, obiettivo minimo il 65% di R.D., selezione della frazione residua indifferenziata per recupero ulteriore dei materiali riciclabili e della parte organica per ricavarne terriccio per ricarica di cave o altro uso., messa in discarica della frazione ultima pari all’incirca al 10% dei rifiuti urbani prodotti .

SOLO IN SUB-ORDINE è previsto l’incenerimento di quest’ultima frazione nei cementifici esistenti.

Questo metodo a regime, se applicato correttamente, farebbe della Sicilia la regione fra le più virtuose in Italia. Ma temiamo che la situazione politica regionale e nazionale possa ancora rallentare l’iter del Piano che vede in primo piano le difficoltà di chiusura dei vecchi ATO che hanno accumulato un debito di 1,3 miliardi di euro e la debolezza della politica regionale in presenza di un periodo elettorale che si prevede lungo e incerto.

Ricordiamo che anche il Piano che Cuffaro presentò alla UE prevedeva un percorso rispettoso delle leggi allora vigenti, ma poi nelle ordinanze di attuazione fu completamente stravolto fino a prevedere il trattamento di incenerimento del 100% dei rifiuti urbani.

Anche oggi, nonostante la chiarezza delle priorità contenute nel Piano come detto più sopra, si sente spesso parlare di gassificatori e altri impianti di combustione.

Noi vogliamo sperare che la classe politica e la burocrazia regionale voglia finalmente accelerare la realizzazione del Piano nel rispetto delle indicazioni in esso contenute.

Il WWF sarà sempre vigile e solerte nel denunciare omissioni e stravolgimenti.

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