WWF: il PLIS per la tutela del fiume Oreto e del suo paesaggio culturale

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I PLIS Parchi locali di interesse sovra-comunale.

Finalità dei PLIS

I Parchi Locali d’Interesse Sovracomunale (PLIS) sono istituiti dai comuni e riconosciuti ai sensi delle leggi regionali, hanno come caratteristica strategica quella di costituire elementi di “ricostruzione ambientale” del territorio e di individuare e salvaguardarne le valenze naturalistiche-storiche-paesaggestiche d’interesse sovracomunale, in rapporto al contesto urbanistico e naturale circostante; l’aspetto innovativo dei PLIS, consiste soprattutto nel fatto che tali Parchi nascono “dal basso”, per espressa volontà delle Amministrazioni locali che provvedono poi a gestirli. Questo processo consente di coinvolgere positivamente le popolazioni locali nel rapporto con aree di interesse ambientale poste nel proprio territorio.

In pratica sono aree per le quali sono i comuni stessi, nell’ambito della loro pianificazione urbanistica, a stabilire la disciplina di salvaguardia, le modalità di funzionamento e i piani di gestione.

I PLIS non sono ovviamente aree protette ai sensi della legge quadro 394/91: ne deriva che il regime vincolistico, adottato su base volontaria, non è confrontabile con quello di altri istituti di tutela. Rispetto alle vaste aree comprese nei parchi regionali, questi tipi di parchi di valenza locale sono caratterizzati da aree di interesse secondario, con la presenza di valenze sia naturalistiche che di tipo storico. Il concetto di “fruizione” è una delle prerogative dei PLIS, da attuare anche attraverso percorsi di educazione ambientale che partendo dalle scuole coinvolgano l’intera comunità locale e sovracomunale.

Rispetto alla zona in cui sono posti, I PLIS tutelano differenti risorse del territorio: alcuni consentono la tutela di aree a vocazione agricola (attraverso anche la collaborazione con gli agricoltori), altri il recupero di aree urbane e periurbane, altri ancora la conservazione e la valorizzazione del paesaggio tradizionale.

La realtà dei PLIS, in vigore in molte regioni italiane fin dai primi anni 80, si è subito affermata in maniera sorprendente. Vi è sempre una maggiore consapevolezza che l’ambiente è un bene per tutti, prezioso e insostituibile, e che le risorse ambientali non sono illimitate né indistruttibili ma, che al contrario, estremamente vulnerabili. Al fine di evitare che il continuo consumo di suolo impoverisca in modo irreparabile il paesaggio nell’arco di poche generazioni, la società si pone nell’ottica di uno sviluppo sostenibile, e in tal senso le funzioni dei PLIS possono essere molteplici. Innanzitutto questi Parchi consentono non solo di salvaguardare e nel tempo stesso migliorare la qualità dell’ambiente, con la conseguente valorizzazione di fauna, vegetazione e paesaggio, ma anche di recuperare quelle aree degradate che spesso contraddistinguono i contesti periurbani. Inoltre, sempre in questi ambiti, i PLIS possono svolgere un’azione regolatrice nei confronto della crescita insediativa, a tutela delle aree non urbanizzate. I PLIS inoltre sono strumenti di tutela, che rispetto a quelli regionali, sono caratterizzati da una maggiore agilità in sede burocratica, con la possibilità di intervenire rapidamente e localmente per decisioni che riguardino le aree interessate.

Per istituire un PLIS i comuni interessati devono promuovere una variante al loro strumento urbanistico, determinare le forme di gestione associata con gli altri comuni interessati e proporre il riconoscimento alla Regione (o alla Provincia ).

Il PLIS del Fiume Oreto, si configura come naturale collegamento (corridoio ecologico) fra i monti di Palermo, il verde delle ville storiche della città e le aree della Rete Natura 2000 fino al mare.

Angelo Palmieri
Palermo 29/10/2009

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