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Statuto del WWF Sicilia Nord Occidentale

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Donatella Bianchi, Presidente di WWF Italia

STATUTO
ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “WWF SICILIA NORD OCCIDENTALE”
(Palermo 25 Giugno 2015)

ART.1

COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE, SEDE E AMBITO TERRITORIALE

È costituita l’Associazione di volontariato denominata Associazione WWF O.A. (Organizzazione Aggregata) Sicilia Nord Occidentale che in seguito sarà denominata “Associazione”.

L’Associazione è democratica e trasparente, persegue esclusivamente finalità di solidarietà, come meglio specificato all’art.4 del presente statuto, non ha fini di lucro e si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri soci.

L’associazione ha sede legale in via Caltanissetta 2/B, 90141 Palermo e opera nell’ambito della Regione Siciliana.

Il trasferimento della sede legale in altro Comune deve essere deciso con deliberazione dell’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo, con sua deliberazione, può trasferire la sede nell’ambito dello stesso Comune.

ART. 2

STATUTO

L’Associazione è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991 n.266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
L’Assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti più particolari.

ART. 3

EFFICACIA, MODIFICAZIONE E INTERPRETAZIONE DELLO STATUTO

Lo statuto vincola alla sua osservanza gli associati all’Associazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’associazione stessa.

Il presente statuto è modificato con deliberazione dell’assemblea adottata con la presenza almeno dei tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Lo statuto è interpretato secondo le regole previste per l’interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’art.12 delle disposizioni sulla legge in generale premesse al codice civile.

ART. 4

FINALITÀ DELL’ASSOCIAZIONE E ATTIVITÀ

L’Associazione non ha finalità di lucro ma persegue il fine di utilità sociale mediante la tutela e la valorizzazione della natura e dell’ambiente.

L’Associazione, si ispira espressamente ai principi fondamentali, alla mission, agli scopi e alle linee guida del WWF Internazionale cosi come ripresi dal WWF Italia e da quest’ultimo riceve impulso e con esso collabora per il raggiungimento degli scopi statutari.

L’Associazione, in considerazione del patto di costituzione, intende perseguire le seguenti finalità:

  • La conservazione della diversità genetica, delle specie e degli ecosistemi;
  • La promozione di un uso sostenibile delle risorse naturali sin da ora e nel lungo termine, per il beneficio di tutta la vita sulla terra;
  • La lotta all’inquinamento, allo spreco e all’uso irrazionale delle risorse naturali, del territorio e dell’energia;

L’Associazione persegue le suddette finalità principalmente attraverso:

  • La partecipazione alla realizzazione del Programma nazionale ed internazionale del WWF ed Il sostegno alle attività del WWF Italia
  • La promozione ed il sostegno delle attività di WWF, contribuzione fattiva alle relative campagne di raccolta fondi e finanziamento;
  • La sensibilizzazione e la partecipazione all’allargamento della base sociale di WWF Italia e ai relativi eventi nazionali e regionali.

Per il raggiungimento delle finalità sancite nel presente statuto, l’Associazione si propone altresì di:

  • Svolgere attività di formazione culturale e scientifica e di educazione nelle scuole finalizzata alla conoscenza ed alla tutela dell’ambiente, beni culturali e paesaggistici;
  • Adottare metodi partecipativi sui temi sopraccitati;
  • Sensibilizzare e comunicare sulle tematiche ambientali; beni culturali e paesaggistici- architettonici;
  • Promuovere la ricerca scientifica nel campo della tutela dell’ambiente, beni culturali e paesaggistici;
  • Promuovere e sostenere la partecipazione attiva e volontaria di tutti i cittadini ai propri programmi e alla difesa dell’ambiente
  • Operare nella gestione di aree di interesse naturalistico anche attraverso interventi di infrastrutturazione e riqualificazione: in particolare attraverso convenzioni con i Comuni promuovendo ogni utile iniziativa al riguardo, compresa la sorveglianza, le visite guidate e l’attività di fruizione e sviluppo nonché la promozione/coordinamento delle attività e il presidio attivo di tutela ambientale e paesistica a livello locale.
  • Organizzare convegni corsi ed eventi anche formativi, raccolte fondi, esposizioni;
  • Promuovere la tutela giuridica e giudiziaria dell’ambiente, dei beni culturali e paesaggistici;
  • Collaborare per tali fini e per gli scopi statutari con enti privati, amministrazioni comunali e altre associazioni
  • Effettuare consulenze tecnico scientifiche e attività nel campo della tutela e della gestione dell’ambiente anche inerenti all’utilizzo sostenibile delle risorse, alla lotta all’inquinamento e al miglioramento della qualità della vita;
  • Proporre normative e regole amministrative regionali sulle tematiche di tutela ambientale ed attività volte a coinvolgere ed orientare le istituzioni, le forze sociali ed economiche regionali verso legislazioni, programmi, accordi, progetti etc. coerenti con le finalità qui espresse e comunque nel rispetto degli accordi vigenti con WWF Italia ONG ONLUS.

Al fine di svolgere le proprie attività l’Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti.

L’Associazione può svolgere attività commerciali e produttive marginali, nei modi e nei limiti indicati dalla normativa vigente e dagli accordi intercorsi con WWF Italia.

Il rapporto fra l’Associazione e WWF Italia è disciplinato da apposito accordo, che il Consiglio Direttivo è autorizzato a stipulare e che concorre e regolare la vita dell’Associazione.

ART. 5

ASSOCIATI

Ammissione, diritti, doveri, esclusione

Possono aderire all’Associazione di volontariato tutte le persone fisiche che condividono le finalità dell’Associazione e sono mossi da spirito di solidarietà. L’associazione al WWF Palermo è subordinata all’associazione WWF Italia.

L’ammissione all’Associazione è deliberata dall’organo direttivo.

Il consiglio Direttivo decide sulle domande di ammissione a socio ispirandosi a generali criteri di moralità del richiedente e valutando che ogni richiesta di adesione avvenga per spirito di solidarietà disinteressata e in piena adesione al presente Statuto.

I soci hanno l’obbligo di:

  • Osservare le norme del presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali
  • Versare la quota associativa annuale
  • Mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione
  • Contribuire al perseguimento degli scopi associativi partecipando all’attività dell’Associazione nelle forme e nei modi stabiliti dall’assemblea, dal Consiglio Direttivo e dal regolamento interno.
  • Svolgere le attività deliberate dagli organi sociali.

I soci hanno il diritto:

  • Di partecipare alle riunioni dell’assemblea dei soci.
  • Di esprimere il proprio voto (direttamente o per delega) su ogni argomento posto all’ordine del giorno delle assemblee dei soci.
  • All’elettorato attivo e passivo per le cariche sociali
  • Prendere parte a tutte le manifestazioni e le attività promosse dall’associazione.
  • Prendere visione dei registri dei verbali delle assemblee e del Consiglio Direttivo e di accedere ai documenti ed atti dell’Associazione.
  • Di essere informati sulle attività e sui programmi dell’Associazione e di controllo sull’andamento della medesima come stabilito dalle leggi e dallo statuto.
  • Di dare le dimissioni in qualsiasi momento

Gli associati prestano la loro opera in modo personale, spontaneo e gratuito e non hanno diritto ad alcun compenso per l’attività prestata, se non al rimborso delle spese effettivamente sostenute nei limiti di quanto stabilito dall’Associazione stessa o dalla legge.
Gli associati devono comportarsi con spirito di solidarietà, correttezza e buona fede.
I soci cessano di appartenere all’associazione per recesso, esclusione, morosità e per causa di morte.
Le dimissioni vanno presentate per iscritto al Consiglio Direttivo. Le dimissioni hanno decorrenza immediata, ma il socio rimane obbligato al versamento delle quote dovute.

L’associato che contravviene ai doveri contemplati nello Statuto, ed in particolare:
Svolge attività in contrasto con quelle dell’associazione
Non osserva le deliberazioni prese dagli organi sociali
Danneggia moralmente e/o materialmente l’associazione
può essere escluso dalla stessa.
Tale esclusione è deliberata dall’Assemblea su proposta del consiglio direttivo, con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato.

Il socio escluso per motivi di morosità può, dietro domanda, essere riammesso se effettua tutti i pagamenti dovuti.

La perdita della qualità di associato per qualsiasi causa non comporta un diritto sul patrimonio dell’Associazione, né rimborsi, né corrispettivi dovuti ad alcun titolo.

ART. 6

ORGANI SOCIALI DELL’ASSOCIAZIONE

L’Associazione è dotata di strutture democratiche.

Sono strutture di questa:
L’assemblea.
Il Consiglio Direttivo.
Il Presidente.

Tutte le cariche sociali sono ricoperte a titolo gratuito.

Gli organi sociali hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermati.

L’assemblea

All’assemblea intervengono con diritto di voto e di intervento tutti gli associati in regola con il pagamento delle quote sociali ed è presieduta da un Presidente d’Assemblea nominato dagli associati. Si riunisce almeno una volta l’ogni sei mesi o per convocazione da parte del Presidente e comunque ogni qual volta ne fa richiesta motivata almeno un decimo dei soci.
L’Assemblea è convocata mediante comunicazione scritta dell’avviso di convocazione inviata tramite lettera, tramite telefax o con altro mezzo anche elettronico che certifichi la ricezione della comunicazione da parte dei destinatari, oppure mediante affissione, nello stesso termine, presso la sede dell’associazione, oppure mediante comunicazione nel sito web dell’Associazione. L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione dell’ordine del giorno, del luogo, dell’ora e della data dell’adunanza.
Le deliberazioni dell’assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti (Dispositivo dell’art. 21 Codice Civile).
In prima convocazione l’assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli associati, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro associato. In seconda convocazione l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati presenti, in proprio o in delega salvo i casi in cui è richiesta una maggioranza qualificata (Dispositivo dell’art. 21 Codice Civile).
Non è ammessa più di una delega per ciascuno.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno diritto di voto.
Per modificare lo statuto occorre la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti, ad eccezione dei casi indicati specificamente nello statuto o dalla legge.

L’Assemblea inoltre:

Approva, con la maggioranza assoluta dei presenti, il bilancio preventivo e consuntivo presentato e predisposto dal Consiglio Direttivo
Approva, con la maggioranza relativa dei presenti, le linee programmatiche presentate dal Consiglio Direttivo e la relazione sulle attività svolte.
Elegge, con la maggioranza relativa dei soci presenti, i membri del Consiglio Direttivo e il Presidente.
Delibera con la maggioranza assoluta dei presenti sui ricorsi dei soci contro i provvedimenti di esclusione proposti dal Consiglio.
Delibera come stabilito all’Art. 3 sulle modifiche statutarie
Delibera con la maggioranza dei tre quarti dei soci sullo scioglimento dell’Associazione.
Approva eventuali regolamenti interni e di attuazione del presente Statuto, redatti dal Consiglio Direttivo e sottoposti all’approvazione dell’Assemblea Ordinaria degli associati, che vincola alla sua osservanza tutti gli associati e costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’associazione stessa. A ogni associato ne sarà rilasciata una copia per piena conoscenza.
Le deliberazioni e le discussioni dell’assemblea sono riassunte in verbale sottoscritto dal Segretario e controfirmato dal Presidente. Il verbale è conservato nella sede dell’Associazione e ciascun associato ha il diritto di consultarlo e di trarne copia.

Il consiglio direttivo

Il consiglio direttivo è composto da almeno cinque membri e comunque sempre da un numero dispari di componenti, compreso il Presidente, eletti tra i componenti dell’assemblea.
E’ convocato dal Presidente per sua iniziativa o su richiesta di almeno due consiglieri.
Il consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei consiglieri. E’ presieduto dal Presidente dell’Associazione, nominato dall’assemblea insieme agli altri componenti.
I membri del consiglio direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall’Assemblea con la maggioranza dei presenti e solo per giusta causa.
E’ l’organo di governo e di amministrazione dell’Associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente.
Le deliberazioni del consiglio direttivo sono assunte a maggioranza dei presenti.
In caso di dimissioni, decesso, impedimento o perdita della qualità di socio di un membro, il Consiglio Direttivo, alla prima riunione, è tenuto a convocare in via straordinaria l’Assemblea dei soci affinché questa provveda alla sostituzione.

I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

Il Consiglio Direttivo dovrà riunirsi almeno una volta ogni tre mesi. Viene convocato dal Presidente tutte le volte che sarà necessario, o su richiesta scritta presentata da almeno due consiglieri.

Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo:

Ha tutte le facoltà per l’ordinaria e straordinaria amministrazione e per quant’altro, in virtù del presente Statuto e per legge gli compete, sulla base delle linee programmatiche e dei bilanci approvati dall’Assemblea dei soci.
Predispone per ciascun anno le linee programmatiche dell’Associazione, anche in relazione ai bisogni del territorio.
Predispone la relazione sull’attività sociale svolta.
Predispone il bilancio annuale preventivo e consuntivo.
Gestisce il patrimonio dell’Associazione.
Accetta donazioni e lasciti.
Promuove tutte le iniziative necessarie per lo sviluppo ed il potenziamento dell’Associazione, ivi comprese tutte le iniziative di carattere culturale e sociale, il tutto in conformità alle linee programmatiche approvate dall’Assemblea.
Fissa l’ammontare della quota dei soci.
Delibera eventuali rapporti di collaborazione o di lavoro retribuiti, esclusivamente nei limiti necessari al regolare svolgimento delle attività previste dal presente Statuto oppure per qualificare o specializzare le attività medesime.
Redige eventuali regolamenti interni e di attuazione del presente Statuto da sottoporre comunque all’approvazione dell’Assemblea Ordinaria degli associati.
Può istituire, fra i soci, gruppi di lavoro (gruppi attivi) su specifiche tematiche, nominandone anche un referente coordinatore.
Tale attività dovrà essere regolata da un regolamento interno che dovrà quindi essere convalidato dall’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo può delegare, su specifiche tematiche, parte dei propri poteri a uno o più membri del Consiglio stesso o a singoli soci.
Di ogni riunione deve essere redatto il relativo verbale, sottoscritto dal Presidente e dal segretario all’uopo nominato, e trascritto nel libro delle riunioni del Consiglio Direttivo.

Il Presidente

Il Presidente è eletto dall’assemblea tra i suoi componenti a maggioranza dei presenti.
Dura in carica per lo stesso periodo previsto per il consiglio direttivo.
Il Presidente può essere revocato dall’Assemblea con la maggioranza dei presenti e solo per giusta causa.
Almeno un mese prima della scadenza del proprio mandato, il presidente convoca l’assemblea per il rinnovo degli organi. Ove il presidente non provveda, l’assemblea dovrà essere convocata da almeno un terzo degli associati.
Il presidente rappresenta l’Associazione di volontariato e compie tutti gli atti che impegnano la stessa.
Presiede il consiglio direttivo e cura l’ordinato svolgimento dei lavori. Sottoscrive il verbale dell’assemblea e controlla che sia custodito presso la sede dell’Associazione e che i soci possano consultarlo.
Il Presidente:
Ha la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti di terzi e in giudizio;
Dà esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo;
Può aprire e chiudere conti correnti bancari/postali, ed è autorizzato a eseguire incassi e accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanze;
Ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e Amministrativa;
Presiede le riunioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo;
Convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione;
Conferisce ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio Direttivo.

Il Presidente, in caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva
Il Presidente è responsabile dell’osservanza di tutte le norme di legge, egli rappresenta l’Associazione di fronte ai terzi, in conformità ai poteri delegati dal Consiglio Direttivo al quale dovrà relazionare periodicamente l’andamento della sua attività eseguendo le delibere del Consiglio Direttivo per quanto gli compete.

ART. 7

INCOMPATIBILITÀ E CONFLITTO DI INTERESSI

Non può candidarsi né essere eletto come Presidente o Consigliere il socio che:
Ricopra incarichi consiliari, di rappresentanza istituzionale, esecutivi o fiduciari in partiti, organizzazioni politiche e sindacali ed enti territoriali e locali, elettivi e non;
Sia candidato a competizioni elettorali di qualsiasi genere;
Svolga attività in conflitto di interessi con l’Associazione di volontariato.

ART.8

DURATA

La durata dell’Associazione è illimitata, fermo restando che l’uso del marchio WWF è consentito nei limiti degli accordi vigenti con WWF ITALIA ONG ONLUS.

ART. 9

PATRIMONIO

Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da:

Beni mobili e immobili;
Contributi e quote associative;
Donazioni e lasciti;
Ogni altro tipo di entrata ammessa ai sensi della legge 266/1991 ad eccezione dei lasciti testamentari come pure ad eccezione di qualsiasi altra disposizione relativa a beni provenienti da negozi mortis causa, che qualora disposta inconsapevolmente a favore dell’Associazione verrà devoluta al WWF Italia.

I beni immobili o mobili registrati possono essere acquistati dall’Associazione e sono ad essa intestati.

I suddetti beni, fatte salve le eccezioni di cui al precedente punto d), nonché quelli mobili che si trovano nella sede dell’Associazione, sono collocati nell’inventario, che è depositato presso la stessa sede e che può essere consultato dagli aderenti.

L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.

E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione di volontariato, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla legge.

Contributi, erogazioni, proventi derivanti da attività marginali

I contributi ordinari sono costituiti dalla quota associativa dei soci, stabilita dall’assemblea e regolamentata con relativo regolamento.
I contributi straordinari sono elargiti dai soci o da persone fisiche o giuridiche estranee all’Associazione.

Le elargizioni liberali in denaro e le donazioni devono essere utilizzate in armonia con le finalità statutarie e destinate esclusivamente alla realizzazione degli scopi dell’Associazione, secondo i principi dettati dalla L.266/91.

I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inserite in apposita voce del bilancio dell’Associazione.

Devoluzione dei beni

In caso di scioglimento o cessazione dell’Associazione, i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti al WWF Italia ONG ONLUS.

ART. 10

IL BILANCIO

Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi, le donazioni, le spese suddivise per capitoli e voci analitiche.
Il bilancio coincide con l’anno solare, l’esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
4) Gli avanzi di gestione residuanti dall’attività annuale possono essere impiegati per la realizzazione delle attività stabilite dall’Associazione e di quelle ad esse direttamente connesse.

Entro il mese di aprile deve essere convocata l’assemblea per approvare il bilancio consuntivo e la relazione del Presidente che deve contenere informazioni sull’attività svolta nell’anno precedente e sull’attività prevista per l’anno in corso.

ART. 11

CONVENZIONI

Gli obiettivi indicati all’articolo 3 4 del presente Statuto potranno essere perseguiti anche attraverso convenzioni tra l’Associazione di volontariato ed altri enti o soggetti che operano nella tutele dell’ambiente, nel rispetto dell’art.10 della Legge Regionale 22/1994 e purché lo Statuto di questi non sia in contrasto con il proprio e sia compatibile con quanto previsto dalla legge quadro 266/1991 e le altre leggi sul volontariato.
Le convenzioni sono deliberate dal consiglio direttivo. Copia di ogni convenzione è conservata, a cura del presidente, nella sede dell’Associazione. Il Presidente sottoscrive le convenzioni.

ART. 12

DIPENDENTI E COLLABORATORI AUTONOMI

L’Associazione può assumere dipendenti nei limiti previsti dalla L.266/1991. I rapporti con i dipendenti sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall’Associazione.

I dipendenti sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati contro le malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso terzi.

L’Associazione può giovarsi dell’opera di collaboratori di lavoro autonomo.

ART. 13

LA RESPONSABILITÀ

Gli associati sono assicurati per malattie, infortuni e per la responsabilità civile verso terzi ai sensi dell’art. 4 della L. 266/1991.

L’Associazione può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale dell’Associazione stessa.

Art. 14

SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea dei Soci, con una maggioranza dei due terzi dei Soci aventi diritto al voto, che provvederà alla nomina di uno o più liquidatori.

In caso di scioglimento, cessione ovvero estinzione dell’Associazione, in osservanza all’ dall’articolo 5 della legge 266/1991, i beni che residueranno dopo l’esaurimento della liquidazione verranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, secondo le indicazioni contenute nel presente statuto, tenendo conto delle disposizioni di legge in materia o, in mancanza, secondo le disposizioni del codice civile.

I beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti al WWF Italia ONG ONLUS.

DISPOSIZIONI FINALI

Per quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia e in particolare alla legge 11/8/1991 n. 266 e alla legge regionale 7/6/1994 n. 22 che regolano la materia.

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