Spettacolo Teatrale: I “Cunti del Mare”, storie di pescatori siciliani

Nel quadro generale di una ampia e continua necessità di trattare le problematiche del mare, della pesca, della costa e degli effetti che i problemi del mare hanno sull’ambiente e sulle dinamiche umane e sociali, pensiamo sia utile una riflessione sulle radici antiche degli uomini di mare, sul loro rapporto con il mare, sulle antiche tecniche di pesca lente e faticose ma a basso impatto ambientale e poi sulle travolgenti trasformazioni portate dal progresso, comodo, efficiente ma pericolosamente distruttivo di legami sociali e di ambiente.

E’ questo che si narra nello spettacolo teatrale “I Cunti del Mare”– storie di pescatori siciliani, di e con Alessio Di Modica, riadattamento dello spettacolo “Zio Ciano Dream” – Area Teatro: scarica il pdf: Cunti del mare

Rappresentazione teatrale della compagnia Area Teatro (Augusta) Mercoledì 24 Ottobre 2018 alle ore 17.00. presso i locali dell’Arsenale della Marina Regia – Via dell’Arsenale 142 Palermo – Ingresso libero

Nostro invito alla partecipazione:

Il comunicato stampa della Soprintendenza: 

Urban Nature 2018: le proposte del WWF per la rivoluzione verde delle nostre città

In 50 anni nelle 14 “città metropolitane” il territorio urbanizzato è triplicato. Nei 111 capoluoghi di provincia il verde urbano rappresenta in media il 2,7% del territorio

Domenica 7 ottobre torna Urban Nature la festa della biodiversità in città del WWF (Evento centrale a Roma, Villa Borghese, appuntamento con giornalisti e troupe televisive alla Terrazza del Pincio dalle 11,30). 

C’è ancora molta strada da fare per una “rivoluzione verde” nelle nostre grandi aree urbanizzate. In uno screening realizzato dal WWF in occasione di Urban Nature, le amministrazioni comunali capofila delle 14 “Città Metropolitane” (CM), ammettono di avere difficoltà ad applicare la norma “Un albero per ogni bambino nato o adottato” (vista la scarsa disponibilità di aree pubbliche rispetto ai tassi di natalità) e di essere ancora in ritardo nell’integrare la pianificazione del verde nei propri strumenti urbanistici, ma puntano sul coinvolgimento della cittadinanza e degli sponsor privati per gestire o manutenere il patrimonio comune costituito dalle aree verdi e stanno predisponendo interventi innovativi per valorizzare la biodiversità urbana.

Queste, in sintesi, le conclusione dell’EcoCity Test promosso dal WWF a cui hanno risposto le amministrazioni comunali delle più importanti città italiane e che chiede, alla vigilia di URBAN NATURE 2018 (la manifestazione nazionale prevista domenica 7 ottobre con 100 eventi in 40 città), una rivoluzione verde basata su “Quattro impegni per il buon governo della natura urbana”, impegni necessari e urgenti per liberare, incrementare e qualificare la natura in città. Dagli anni 50 ad oggi l’edificazione nel territorio delle 14 Città metropolitane è più che triplicata (dal 3% al 10%) e sono stati convertiti ad usi urbani circa 3.500 chilometri quadrati di suoli liberi e naturali del territorio di loro competenza, un’area di poco inferiore all’intero territorio della Val d’Aosta (secondo le elaborazioni del gruppo di ricerca dell’Università dell’Aquila che da anni collabora con l’associazione).

Il territorio di competenza delle 14 città metropolitane si estende complessivamente per 50.000 chilometri quadrati, interessando 1.300 comuni (il 16% del totale), dove vivono 21 milioni di abitanti. Sempre secondo le elaborazioni del gruppo di ricerca dell’università dell’Aquila, le aree urbanizzate negli anni ‘50 ammontavano a 1.500 chilometri quadrati, equivalenti ad un tasso di urbanizzazione del 3%, mentre 50 anni dopo nel territorio delle città metropolitane sono stati convertiti ad uso urbano circa 3.500 chilometri quadrati di suolo ad una velocità di 70 chilometri quadrati l’anno corrispondenti a 20 ettari al giorno.

Se invece ci si sofferma sui dati relativi al verde urbano, secondo i più recenti dati Istat (pubblicati nel 2016) si deve rilevare che il verde urbano rappresentava in media solo il 2,7% del territorio dei 111 capoluoghi di provincia. Ogni abitante ha a disposizione, in media, 31 metri quadrati di verde urbano, ma nella metà delle città italiane (per quasi 11 milioni di persone, il 60% della popolazione urbana) tale estensione è molto più contenuta (inferiore a 20 metri quadrati) e in 19 città (per 2,2 milioni di cittadini) non raggiunge la soglia dei 9 metri quadrati obbligatori per legge.

Il WWF sulla base delle risposte all’EcoCity Test a cui hanno risposto gli assessorati competenti degli 11 Comuni più importanti delle 14 “città metropolitane” (Milano, Torino, Bologna, Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Cagliari, Palermo, Catania; mancano all’appello Genova, Reggio Calabria e Messina) chiede alle amministrazioni comunali delle grandi città “Quattro impegni per il buon governo della natura urbana”:

• Integrare gli strumenti urbanistici con una pianificazione del verde che individui e valorizzi la rete ecologica e i servizi ecosistemici forniti dalle aree urbane e le aree libere, utili e funzionali all’adattamento ai cambiamenti climatici e alla gestione ecologica dei corsi d’acqua;

• Predisporre i censimenti del verde, quale strumento fondamentale per una corretta pianificazione, programmazione e progettazione delle nuove aree verdi o per la riqualificazione di quelle già esistenti;

• Migliorare la programmazione degli interventi predisposti o attuati per la messa a dimora di alberi per ognuno dei bambini nati o adottati nel territorio comunale, rendendoli coerenti con la pianificazione per la riqualificazione del verde e della rete ecologica urbana;

• Snellire la burocrazia e favorire l’affidamento degli spazi verdi alla società civile, anche con un maggior coinvolgimento degli uffici comunali competenti, favorendo la diffusione delle esperienze dei “giardini condivisi” e degli “orti sociali”.

Questi i primi passi della “rivoluzione verde” auspicata dal WWF.

L’ECOCITY TEST DEL WWF
Ecco le risposte delle amministrazioni dei Comuni più importanti d’Italia

Il WWF ha analizzato i risultati dell’Eco-City Test, lanciato dall’associazione nel luglio scorso, a cui hanno risposto gli assessorati competenti di 11 tra le più importanti città italiane (Milano, Torino, Bologna, Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Cagliari, Palermo, Catania), mancando all’appello Genova, Reggio Calabria e Messina.

Il questionario elaborato dal WWF, articolato in sole 4 domande e compilabile da un funzionario competente in non più di 20 minuti, ha visto i seguenti risultati.

• Alla domanda se nelle città sia applicata la norma che stabilisce sia piantato un albero per ogni bambino nato o adottato nel territorio comunale (ai sensi della c.d Legge Rutelli n. 113/1992, integrata e rilanciata legge n. 10/2013) – Tutte le amministrazioni rilevano le difficoltà di applicare la norma e di trovare, dati i tassi di natalità, spazi pubblici dove mettere a dimora gli alberi, senza una programmazione che abbia un certo respiro, anche se comunque ci sono attività consolidate di piantumazione, con il coinvolgimento anche della popolazione a Cagliari, Milano (con interventi anche nel parco Agricolo Sud), Palermo, Torino, Venezia (con un programma di rimboschimento di 220 ettari di territorio situati nelle aree periferiche).

• Alla domanda se le città abbiano un proprio Regolamento del Verde o abbiano predisposto e approvato un vero e proprio Piano del Verde (come previsto dalla legge n. 10/2013) – 7 Comuni su 11 interpellati hanno dichiarato di avere un Regolamenti del Verde, tranne Firenze, che dichiara di avere un regolamento sulle “alberature”, Catania e Roma che lo stanno per adottare e Napoli che non lo ha e ancora non lo sta predisponendo. Mentre, per quanto riguarda i Piani del Verde: Milano ha approvato un nuovo regolamento nel 2017 con forti contenuti pianificatori e altre amministrazioni quali Bari, Bologna, Cagliari, Torino hanno redatto delle bozze o hanno avviato l’iter per approvarli.

• Alla domanda se i Comuni abbiano dei regolamenti per l’affidamento ai cittadini o comunque alla società civile di spazi verdi (giardini condivisi, seguendo l’esempio di Parigi, o anche orti urbani) – Tutte le 11 amministrazioni comunali rispondono positivamente: Bari ha un regolamento per affidare gli orti urbani ad associazioni; Bologna è stata la prima amministrazione in Italia a promuovere “patti di collaborazione” per la gestione del verde pubblico; Milano, a partire dal 2012, ha fatto avvisi pubblici per la ricerca di sponsorizzazioni/collaborazioni tecniche per la riqualificazione e manutenzione delle aree pubbliche cittadine; Roma dedica attenzione alla rete degli orti urbani e agli orti scolastici e Torino affida a persone fisiche o giuridiche la manutenzione di piccole aree verdi; Catania, Cagliari, Firenze, Napoli, Palermo, Venezia hanno regolamenti per l’affidamento della gestione o della manutenzione, senza fini di lucro, degli spazi del verde pubblico a soggetti pubblici e privati (imprese o cittadini).

• Alla domanda se i Comuni intervengono con misure più avanzate per la gestione ecologica degli spazi urbani, migliorando la biodiversità e la sostenibilità urbana – Molte sono le iniziative rilevanti, nell’ordine per interesse: Cagliari interviene nelle aree verdi e nei parchi che circondano la città valorizzando la biodiversità anche grazie alla creazione di corridoi ecologici; Firenze ha inserito i corridoi ecologici nella pianificazione urbanistica; Milano aderisce e ha aderito a numerosi progetti per la realizzazione di infrastrutture verdi, primo tra tutti ReLambro – Capitale Naturale; Torino ha avviato piani di gestione per le zone boschive e interventi sul Colle della Maddalena e sulla Collina di Superga per migliorare la copertura boschiva e abbattere la CO2 Bologna non usa antiparassitari e pesticidi, né fertilizzanti chimici negli interventi di manutenzione del verde; Bari risponde che il Servizio Giardini applica i Criteri Ambientali Minimi.

Clicca QUI per la mappa dettagliata e aggiornata degli eventi di domenica 7/10

L’evento URBAN NATURE 2018 di Palermo è legato a Le Vie dei Tesori

 

 

A Ottobre per le Vie dei Tesori il WWF presenta ben 8 escursioni

Per il quarto anno consecutivo il WWF Sicilia Nord Occidentale partecipa attivamente alla manifestazione Le Vie Dei Tesori.

Il gruppo Conca d’Oro, il cui referente è l’ex Presidente del WWF Palermo Pino Casamento, svolgerà, con l’ausilio di collaboratori e forestale, ben 8 visite guidate all’ambiente e al territorio dei monti di Palermo.

PROGETTO: PASSEGGIATE “LE VIE DEI TESORI – 2018”

A cura del Gruppo di lavoro Wwf per la Tutela della Conca d’Oro: Marisa Battaglia, Giuseppe Casamento, Francesca Cirrincione, Pietro Ciulla, Santa Corsaro, Salvatore Incrapera, Salvatore Madonia, Caterina Maniscalco, Maria Luisa Marchetta, Felice Pavone.

Con la collaborazione del Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale.

  • TEMA GENERALE: LO SPARTIACQUE DELLA CONCA D’ORO E LE AREE FORESTALI PALERMITANE
    • L’arco montano intorno alla città di Palermo: natura, paesaggio, ambiente, forestazioni.
Panorama su Monreale, dal Demanio Villagrazia

Le passeggiate Wwf per il festival palermitano “Le Vie dei Tesori” 2018 sono dedicate alla conoscenza dei Monti della Conca d’Oro, l’arco montano che per buona parte cinge la città di Palermo con la sua pianura, riparandola dal soffio violento dei venti e costituendo un argine fisico, naturale, all’incontrollato sviluppo urbanistico che tanto ha alterato il paesaggio e l’ambiente negli ultimi 6 decenni.

I Monti della Conca d’Oro, porzione del ben più esteso gruppo montuoso dei Monti Palermitani, sono un ricco tesoro per la nostra città, per quanto riguarda la conservazione dell’ambiente naturale e del paesaggio. Un ambiente naturale, fatto di monti e colline, boschi e pascoli, che fornisce alla vicina città e ai suoi abitanti tutto l’ossigeno necessario ad attenuare l’inquinamento dell’aria prodotto dall’eccessivo peso antropico e dall’attuale modello di sviluppo economico. Un paesaggio tipico quello offerto dai monti intorno a Palermo con un profilo inconfondibile per chi guarda dalla città o dal vicino mare e trova in essi tanti caratteristici punti di riferimento e di orientamento.

Questo ambiente prevalentemente bassomontano e collinare che sale in alcuni punti fino a raggiungere la fascia altitudinale della media montagna, gode in gran parte della tutela derivante dall’inserimento di sue estese aree nell’elenco dei siti SIC e ZPS europei.

In pratica però la sua tutela è garantita dalla presenza delle aree demaniali che vengono gestite dal Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale, cioè la “Forestale”, che con la sua continuata opera di forestazione ha ricoperto di verdi rimboschimenti estese aree che prima erano brulle e pietrose.

E’ proprio con la “Forestale”, cioè col Dipartimento Regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale, che quest’anno abbiamo programmato le nostre passeggiate. Sono loro, i Forestali della Regione Siciliana, che conoscono e frequentano il prezioso territorio montano che cinge la città di Palermo e che perciò abbiamo scelto come nostri compagni nella proposizione del programma di passeggiate per le Vie dei Tesori per l’anno 2018, per illustrare insieme, al pubblico che avrà il piacere di venire con noi, l’ambiente dei luoghi, prevalentemente montani, che segnano il confine naturale della Conca d’Oro.

PROGRAMMA CALENDARIO DELLE PASSEGGIATE 
cliccando sul titolo si apre l’evento Facebook

Sabato 6 ottobre:
DEMANIO DI CASABOLI E PORTELLA BIANCA

Domenica 7 ottobre:
DEMANIO E CASA FORESTALE DI STRASATTO

Sabato 13 ottobre:
VILLA MIRTO E FIUMETTO SANT’ELIA

Domenica 14 ottobre:
DEMANIO FORESTALE DI AGLISOTTO

Sabato 20 ottobre:
DEMANIO FORESTALE DELLA MOARDA

Domenica 21 ottobre:
DEMANIO FORESTALE DI VILLAGRAZIA

Sabato 27 ottobre:
DEMANIO DI BILLIEMI E CASA FORESTALE DEL MANOLFO

Domenica 28 ottobre:
PUNTA MATESE

Tutte le informazioni e i dettagli sulle singole escursioni possono essere tratte dalla nostra pagina Facebook sezione Eventi:https://www.facebook.com/pg/wwf.palermo/events/ 

Inoltre i ticket per partecipare devono essere acquistati tramite il sito dell Vie dei Tesori all’indirizzo:http://leviedeitesori.com/ticket-palermo/  selezionando la sezione passeggiate.

Inoltre i dettagli sul progetto sono scaricabili cliccando su questi link:

>>>> Spartiacque Conca d’Oro

>>> Programma definitivo WWF Vie dei Tesori