Urban Nature 2017: CACCIA AL TESORO DI BIODIVERSITA’ A PALERMO

CACCIA AL TESORO DI BIODIVERSITÀ A PALERMO

DOMENICA 15 OTTOBRE 2017 

Parco della Favorita, Giardino Vincenzo Florio Case Rocca (accanto Stadio delle Palme)

09.45 Accoglienza e registrazione partecipanti
10.15 Formazione delle squadre e partenza BioHunt – Caccia al tesoro di biodiversità
13.00 Premiazione e chiusura dell’iniziativa

ISCRIZIONE OBBLIGATORIA: sicilianordoccidentale@wwf.it

Evento su FB: https://www.facebook.com/events/1880875648593974

Dopo la tradizionale Giornata Oasi e Earth Hour-Ora della Terra dedicata al cambiamento climatico, il WWF quest’anno inaugura così un nuovo appuntamento pensato per le città: l’invito è rivolto a famiglie, bambini, giovani, studenti universitari, appassionati di natura, pubblico che frequenta i parchi, turisti e le tante comunità locali già attive da anni sul territorio in azioni concrete di difesa della natura.

Il contatto con il verde urbano è, infatti, spesso l’unica occasione per vivere la natura nel quotidiano, per conoscere la biodiversità e per comprendere gli aspetti peculiari dei servizi della natura che rendono sostenibili i nostri spazi urbani.

Il WWF con l’ANMS e CSMON-LIFE ha anche previsto una Caccia al tesoro ‘virtuale’ a squadre, un evento di Citizen Science con la ricerca di 10 specie comuni, specie rare e anche altri “simboli” come “animali e/o piante di pietra e nei dipinti” che fanno emergere quanto sia profondo, ancestrale e culturale il nostro rapporto con la natura.

I vincitori delle “cacce al tesoro” organizzate nelle città italiane partecipanti riceveranno un bellissimo premio.

Descrizione dell’evento nazionale.

DOMENICA 15 OTTOBRE ‘URBAN NATURE’.CON IL WWF PER DARE SPAZIO ALLA BIODIVERSITÀ IN CITTÀ

Parte il conto alla rovescia per la prima edizione. Ci sono iniziative già in 30 città italiane. Evento centrale a Villa Borghese, il cuore ‘verde’ di Roma, con visite guidate, “caccia al tesoro” e laboratori verdi. Saranno decine le iniziative in tutta Italia, tra questi si ricordano Trieste, Bologna, Milano, Genova, Firenze, Perugia, Chieti, Rovigo, Napoli, Potenza, Catania, Palermo.

Generare un modo di pensare gli spazi urbani dando più valore alla natura. Promuovere azioni virtuose da parte di amministratori, comunità, cittadini, imprese, università e scuole per proteggere e incrementare la biodiversità. Sono questi alcuni degli obiettivi di URBAN NATURE, l’iniziativa su tutto il territorio nazionale dedicata dal WWF Italia alla natura urbana, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS) e con CSMON-LIFE e che invita i cittadini a esplorare, conoscere e ‘ri-costruire’ (laddove sia assente o poco curata) la biodiversità delle metropoli.

Dopo la tradizionale Giornata Oasi e Earth Hour-Ora della Terra dedicata al cambiamento climatico, il WWF quest’anno inaugura così un nuovo appuntamento pensato per le città: l’invito è rivolto a famiglie, bambini, giovani, studenti universitari, appassionati di natura, pubblico che frequenta i parchi, turisti e le tante comunità locali già attive da anni sul territorio in azioni concrete di difesa della natura. Il contatto con il verde urbano è, infatti, spesso l’unica occasione per vivere la natura nel quotidiano, per conoscere la biodiversità e per comprendere gli aspetti peculiari dei servizi della natura che rendono sostenibili i nostri spazi urbani.

Il numero di persone che vive in città è in continuo aumento: nel 2009 la quota della popolazione mondiale residente nelle aree urbane ha superato la soglia del 50% e le previsioni indicano che entro il 2050 le città ospiteranno oltre il 70% della popolazione complessiva. In Italia la maggior parte dei suoi oltre 60,5 milioni di abitanti abita nelle (o intorno alle) grandi città. Secondo i più recenti dati Istat (2016) il verde urbano rappresentava nel 2014 il 2,7% del territorio dei capoluoghi di provincia. Ogni abitante ha a disposizione, in media, 31 metri quadrati di verde urbano, ma nella metà delle città italiane (per quasi 11 milioni di persone, il 60% della popolazione urbana) tale estensione è molto più contenuta (inferiore a 20 metri quadrati) e in 19 città (per 2,2 milioni di cittadini) non raggiunge la soglia dei 9 metri quadrati obbligatori per legge.

Un ambiente urbano in ‘buona salute’ è capace di ‘regalare’ bellezza, benessere, protezione, aria e acqua pulita e perfino cibo. Per questo è stato coniato anche il termine ‘città generose’: un esempio fra tutti il proliferare di orti urbani e giardini condivisi tra comunità, a dimostrazione che le nostre città rappresentano anche una fonte di cibo e sussistenza e di spazi per la socialità, lo scambio e l’accoglienza.

Il WWF con l’ANMS e CSMON-LIFE ha anche previsto una Caccia al tesoro ‘virtuale’ a squadre, un evento di Citizen Science con la ricerca di 10 specie comuni, specie rare e anche altri “simboli” come “animali e/o piante di pietra e nei dipinti” che fanno emergere quanto sia profondo, ancestrale e culturale il nostro rapporto con la natura. Verrà realizzata attraverso un’App gratuita sviluppata nell’ambito del progetto europeo CSMON-LIFE (con capofila l’Università di Trieste), partner dell’evento, strumento che permetterà di divulgare a fine evento una mappa nazionale della biodiversità in città rilevata direttamente dai cittadini. I vincitori delle “cacce al tesoro” organizzate nelle città italiane partecipanti riceveranno un bellissimo premio. Le iscrizioni sono gratuite e saranno aperte a partire dalla prossima settimana su wwf.it.

CITTA’ ‘BIODIVERSE’. La natura negli spazi cittadini si nasconde ovunque, non solo nei parchi urbani, ma anche nelle piazze, nei giardini di scuola, sui ruderi o sui tetti delle stazioni, nei giardini condivisi fino al balcone di casa. La fauna degli spazi urbani è ricchissima: dai rondoni, grandi mangiatori di insetti ai falchi come il gheppio o il falco pellegrino, e poi volpi, scoiattoli, ricci, pipistrelli, farfalle e coccinelle. Un vero e proprio caleidoscopio di animali cittadini che beneficiano di spazi verdi o di piccoli anfratti nascosti. Ma la biodiversità delle città è soprattutto legata alla vegetazione presente, alberi e arbusti, persino alberi monumentali, che rigenerano ogni giorno l’aria che respiriamo.

Le iscrizioni sono gratuite e aperte, per giocare con noi contattaci alla e-mail: sicilianordoccidentale@wwf.it.

Le proposte del WWF Palermo sulla Favorita

favorita14Palermo 02 Luglio 2013

All’assessorato alla Vivibilità Verde e Ambiente del Comune di Palermo
e p.c. Al Sig. Sindaco del Comune di Palermo
“ All’Assessorato alla Partecipazione del Comune di Palermo
“ All’Assessorato alla Mobilità del Comune di Palermo
“ All’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo
“ All’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente
“ All’Assessorato Regionale Beni Culturali e Ambientali

Oggetto: Le proposte del WWF Palermo sulla Favorita

E’ positivo che dopo un periodo di silenzio si sono riaccese le luci sulla Favorita. Nel mese di giugno 2012, è stato stipulato un protocollo d’intesa fra Comune di Palermo e Regione Sicilia per fare chiarezza sulle responsabilità gestionali della Favorita anche se, a nostro parere, non ha dato i risultati previsti.

Prendiamo atto che successivamente sono state fatte delle prove di chiusura provvisoria al traffico nelle due strade che l’attraversano e abbiamo apprezzato che nell’estate scorsa l’Amministrazione Comunale ha creato degli eventi pubblici mirati ad una maggiore valorizzazione di quest’area.

Per ultimo, nel maggio di quest’anno, alla Real Fonderia, in occasione del convegno organizzato dall’Associazione NEU abbiamo avuto, da parte dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Palermo, alcune importanti anticipazioni sulle intenzioni dell’Amministrazione Comunale in merito alla risoluzione del problema del traffico automobilistico di attraversamento e in merito alla fruizione del Parco.

In quell’occasione è stato richiesto un contributo di idee da parte di tutti e noi siamo ben felici di farlo.

Innanzi tutto siamo dell’idea che un piano per la fruizione della Favorita debba essere compatibile
con il suo stato di Riserva Naturale. Molti cittadini neanche sanno che la Favorita fa parte della Riserva Naturale Orientata di Monte Pellegrino. E bisogna tener conto anche che la Favorita è un ex Parco Reale e quindi non possono essere persi i suoi contenuti storici e monumentali.

La nostra preoccupazione infatti è che, allentando i vincoli ai quali la Favorita è soggetta in quanto Zona B della Riserva di Monte Pellegrino, o peggio ancora, facendo decadere completamente tali vincoli e quindi eliminando per essa lo stato di “Zona B di Riserva”, si possano aprire future strade a varie forme di consumo di territorio (non certamente con questa Amministrazione Comunale, ma in futuro ?), o quantomeno si può causare un “dequalificazione” dell’area stessa da area di pregio storico e naturalistico come è attualmente (anche se non sembra perché in stato di abbandono o comunque scarsamente curata) a “normale parco cittadino” con spazi verdi, sentieri e piste ciclabili, giostre, attrezzature sportive più o meno impattanti ecc.., ma senza più le sue caratteristiche che attualmente la contraddistinguono.

Purtroppo attualmente la Favorita è attraversata da due strade che costituiscono l’abituale via di transito per Mondello, anzi, molti le usano anche come via di transito per raggiungere l’autostrada per Trapani. Di fatto queste due strade la smembrano in settori incomunicabili fra loro e ne rompono l’unitarietà e quindi, alla lunga, occorre chiuderle e trovare soluzioni di viabilità alternativa. La Favorita non deve essere più considerato un luogo di transito ma un luogo di arrivo.

Come in effetti, anche se parzialmente, lo è già un luogo di arrivo e di fruizione perché è amata dai Palermitani come area di scampagnate e comunque come un’area verde importante e luogo di passeggiate e attività sportive all’aperto.

Come salvare il tutto ?

• Pensiamo innanzi tutto che l’attuale stato di Zona B della Riserva di Monte Pellegrino debba essere comunque mantenuto per intero.

• Pensiamo che si possano e debbano svolgere all’interno della Favorita attività ludiche e
sociali, attività sportive non impattanti e quant’altro, ma compatibili con le esigenze di una zona B di riserva e con la conservazione del patrimonio storico esistente (giardini, viali storici, statue ecc.. che debbono essere rivalutati e fruiti, ma con lo spirito giusto), valutando di volta in volta con un accordo fra le Istituzioni interessate, come raggiungere tale compatibilità.

• Pensiamo anche che il traffico automobilistico per raggiungere Mondello possa e debba essere deviato su altre strade (perché a Mondello ci si può andare in altro modo) e che le attuali strade debbano essere smantellate o comunque debbano essere trasformate e adibite ad altre funzioni.

• Pensiamo insomma che l’attuale Piano d’Uso, che a suo tempo fu osannato da tutti (associazioni, stampa, politica, ecc.) debba rimanere sostanzialmente inalterato.

Siamo consapevoli anche che una così drastica chiusura al traffico creerebbe problemi logistici ma soprattutto psicologici per i Palermitani molti dei quali abitualmente raggiungono Mondello attraverso la Favorita. Ma Mondello si può raggiungere in modo diverso e comunque occorre fare un’attenta analisi sulla viabilità complessiva attorno alla zona per trovare una soluzione alternativa all’attraversamento della Favorita, compresa l’ipotesi già avanzata dall’Assessore Comunale all’Ambiente di aprire due nuove strade nel perimetro sud del parco deve essere comunque attentamente valutata in tutte le sue implicazioni prima di essere acquisita come soluzione.

E a tal proposito invitiamo l’Amministrazione Comunale ad aprire un forum su questo problema, invitando e coinvolgendo le Associazioni.

Pietro Ciulla
Presidente WWF Palermo

VERDE: IL PARCO DELLA FAVORITA DIVENTERÀ UNA REALTÀ ?

Approvato dalla Regione Sicilia il Piano d’Uso della Favorita redatto e presentato dal Comune di Palermo.

IL PARCO DELLA FAVORITA

Finalmente, dopo una attesa infinita, il 29 giugno scorso con l’approvazione del Piano d’USO da parte dell’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione si è concluso un iter che è durato ben 12 anni.

Il Piano di Utilizzazione della Real Tenuta della Favorita, Zona B della R.N.O. “Monte Pellegrino” fu terminato nel 2000, approvato dal Consiglio Comunale nel 2004 e presentato alla città presso Casa Natura nel 2005: grande fu l’entusiasmo per il contenuto del Piano e grande la speranza che si potessero rapidamente avviare le opere per la fruizione pubblica del Parco.

Ma Assessorato Regionale, con una suo decreto del 2007, fece molte riserve non del tutto condivise dalle associazioni ambientaliste oltre che dal Comune, che presentò un ricorso al Presidente della Regione.

Nell’agosto del 2011, con il passaggio al demanio regionale delle aree ancora in possesso della Marina Militare e con l’approvazione del Piano di utilizzazione da parte della Regione del 29 giugno 2012 si creano i presupposti positivi per il rilancio del Parco.
Un iter interminabile che ha visto sempre la nostra associazione in prima linea per aiutare a trovare una soluzione al conflitto fra gli Enti e per sollecitare il Comune ad adoperarsi per attuare quelle parti del Piano approvate dalla regione: numerosissime le riunioni, gli incontri, le manifestazioni, le sollecitazioni scritte.

Altro fatto importante è che precedentemente alla data del 29 giugno e precisamente a maggio del corrente anno, il Comune di Palermo e la Regione Sicilia hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che chiarisce le funzioni dei vari attori operanti nel Parco (il Comune di Palermo, la Regione Sicilia, l’Associazione Nazionale dei Rangers D’Italia) e quindi :

Il Comune di Palermo si impegna :

ad intervenire in materia di pulizia ed igiene del Parco della Favorita a mezzo di AMIA Spa che provvederà a ripulire viale Diana e Viale Ercole, come da convenzione stipulata con il Comune;

ad elaborare i piani di rifunzionalizzazione e ripristino del Parco e dei manufatti ivi insistenti, compresi il sistema viario ed a mettere in pratica quanto previsto dal piano di utilizzo del Parco medesimo;

ad individuare una situazione alternativa per il campo nomadi attualmente insistente nel Parco.

L’Assessorato Regionale Territorio – Dipartimento Regionale Ambiente – si impegna, a mezzo della partecipata società regionale Biosfera spa ad assicurare i servizi di custodia, manutenzione, tutela e fruizione dei beni naturali e ambientali e a mezzo dei Rangers d’Italia – Riserva Orientata Monte Pellegrino – Parco della Favorita a garantire la salvaguardia, gestione, conservazione e difesa dell’ambiente naturale e del paesaggio.

L’Associazione Nazionale dei Rangers D’Italia, nella qualità di Ente Gestore della Riserva Naturale Orientata Monte Pellegrino, in cui ricade la Real Tenuta de “La Favorita”, e nel rispetto della Convenzione di affidamento in gestione sottoscritta con l’Assessorato regionale Territorio e Ambiente giusta D.D.G. n. 293 del 09/05//2011, si impegna:

– a fare rispettare il regolamento della riserva con il rilascio o il diniego di autorizzazioni, nulla osta e pareri di competenza.

– a provvedere alla salvaguardia, gestione, conservazione e difesa dell’ambiente naturale e del paesaggio.

– a individuare tutte quelle iniziative, di concerto con l’Assessorato Regionale del Territorio e dell’Ambiente, Dipartimento Regionale Ambiente, utili garantire la fruizione, la divulgazione ambientale, le visite guidate e i progetti di educazione ambientale.

Il Comando del Corpo Forestale si impegna ad intensificare la vigilanza del Parco, con il personale del reparto Ippomontano e del Distaccamento Forestale di Palermo Falde.

La Polizia Municipale del Comune di Palermo provvede alla vigilanza del Parco esclusivamente in orario diurno, dalle ore 7.00 alle ore 20.00;

L’Associazione Nazionale dei Rangers D’Italia, nella qualità di Ente Gestore della Riserva Naturale Orientata Monte Pellegrino, si impegna a collaborare con le Forze dell’Ordine, con la Polizia Municipale e con il Comando Corpo Forestale per l’eventuale transito nelle zone delimitate.

Il Dipartimento Regionale Beni Culturali e Identità Siciliana dell’Assessorato Regionale Beni Culturali e Identità Siciliana si riserva le competenze dominicali e, anche attraverso le proprie strutture intermedie, la tutela, la sorveglianza e la valorizzazione del Parco, ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio e dell’ultimo periodo del comma 1 dell’articolo 11 della legge regionale 11 maggio 2011, n. 7, nonché la gestione attiva e la pubblica fruizione dei beni culturali di qualunque tipologia che insistono al suo interno.

Una situazione quindi complessa che ha bisogno della continua attenzione da parte nostra e delle altre associazioni ambientaliste affinchè non si blocchi da qualche parte.

Per il momento apprezziamo le intenzioni della nuova amministrazione Comunale per quanto dichiarato da quest’ultima, ricordiamo che l’Assessore Giuseppe Barbera è stato uno degli estensori del Piano d’Uso.

Esprimiamo un desiderio: vorremmo che la generazione che ha fortissimamente voluto questo Piano non passi senza vedere il completo realizzarsi dello stesso.

In sintesi:

La rete dei diversi tipi di sentieri ((ciclo-pedonali, pedonali, equestre)Gli interventi sulle diverse aree verdi, dal Bosco Niscemi alle aree a mandarino, ecc.
La progressiva chiusura al traffico del Parco.