WWF: la diga Rosamarina, 100 milioni di metri cubi di alta ingegneria idraulica

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Foto ©WWF Sicilia Nord Occidentale

Nell’ambito delle attività di conoscenza del territorio e delle grandi opere che utilizzano metodi naturali per produrre un servizio pubblico, il WWF Sicilia Nord Occidentale ha organizzato una visita guidata sabato 5 ottobre 2019 presso la grande Diga Rosamarina in territorio di Caccamo, provincia di Palermo.

Per motivi di sicurezza la visita è stata riservata ai soci in buone condizioni fisiche e senza particolari problemi di vertigini o claustrofobici. 

Il gruppo coordinato dal Presidente Pietro Ciulla e dal Prof. Carmelo Nasello (Università di Palermo) è stato guidato dal tecnico dell’impianto Sig. Leonardo Geraci e autorizzato dal Dott. Ing. Marco Bonvissuto, funzionario dell’assessorato regionale energia, dipartimento acqua e rifiuti, Infrastrutture per le acque. 

All’Ing. Bonvissuto e al Sig. Geraci vanno i ringraziamenti del Presidente Ciulla e del gruppo che ha partecipato con attenzione e partecipazione all’interessante e formativa visita alla grande diga Rosamarina, la terza per grandezza in Sicilia e prima in Europa per tipologia impiantistica ovvero del tipo strutturale ad arco-gravità. 

Il complesso della diga di Rosamarina rientra nel sistema di impianti rivolto a soddisfare la domanda di consumi idrici per gli usi civili, agricoli ed industriali del palermitano.

Il bacino, determinato dallo sbarramento del fiume San Leonardo, presenta un’estensione pari a 500 Kmq. Con una capienza massima a pieno regime di 100 milioni di mc.

Attualmente, dai dati acquisiti a seguito della visita, la diga contiene quasi 60 milioni di Mc di acqua.

NOTE TECNICHE

La diga sbarra il corso del fiume San Leonardo a circa 6 Km. dalla foce con la sezione di sbarramento delle acque posta a quota 90 metri sul livello del mare.

Lo sbarramento posto all’ingresso di una stretta gola entro le formazioni calcaree appartenenti ai rilievi montuosi circostanti e formati da calcari dolomitici intensamente fratturati, marne, calcari e scisti con spessore di circa 30 metri.

I terreni dell’area dell’invaso sono costituiti da depositi argillosi in contatto con le formazioni calcaree rese impermeabili con opportuni trattamenti.

La diga è in muratura di calcestruzzo, del tipo strutturale ad arco-gravità, che raggiunge un’altezza massima di 93 metri e con uno sviluppo in lunghezza al coronamento superiore pari a 200 metri.

Il progetto dello sbarramento del fiume San Leonardo alla stretta di Rosamarina venne approvato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici nel luglio 1969 e venne finanziato dall’Assessorato Agricoltura e Foreste della Regione Siciliana che ne affidò la realizzazione in concessione all’Ente di Sviluppo Agricolo.

I lavori vennero appaltati nel 1972 dall’impresa Astaldi che li iniziò nell’ottobre dello stesso anno.

Ultimati i lavori di costruzione della diga ed eseguiti ulteriori e successivi interventi di sigillatura dei giunti costruttivi con impiego di malte cementizie additivate, l’impianto è stato avviato verso gli invasi sperimentali.

I primi invasi del serbatoio vennero eseguiti nel corso degli anni 1994 e 1995 e per altezza di ritenute limitate, prevalentemente per testare il corretto comportamento dello sbarramento in termini di tenuta idraulica.

La prima autorizzazione all’invaso concessa dall’allora Servizio Nazionale Dighe intervenne solo nel gennaio 2001 con la quale venne temporaneamente assentito il raggiungimento della quota di 133,00 metri s.l.m. al quale corrispondeva un volume di invaso di appena 8,00 Mmc.

L’ultima autorizzazione rilasciata nel maggio 2004 e tutt’oggi vigente, consente il raggiungimento della quota di 165,00 metri s.l.m. cui corrisponde un volume di invaso di 81,5 Mmc. A fronte della quota di massima regolazione di 169,50 metri s.l.m.

Il livello autorizzato è stato ai fini pratici già raggiunto nel mese di maggio 2004 allorquando si è registrata la quota di 164,93 metri s.l.m. – la massima sin qui raggiunta.

Le acque dell’invaso hanno una utilizzazione irrigua per i comprensori della fascia costiera tra Palermo e Cefalù ed idropotabile per la città di Palermo.

Tutto il lago è costeggiato da una strada sterrata abbastanza dissestata, ma comunque percorribile.

Il bacino di Rosamarina conta ben 16 Km. di sponde ed oltre 100 metri di profondità in prossimità della diga.

Caratteristiche della diga :

  • Tipo arco gravità
  • Quota del coronamento 176,00 m.
  • Spessore al coronamento 5,00 m.
  • Spessore alla base 41,90 m.
  • Sviluppo al coronamento 200,33 m.
  • Altezza max. 93,00 m.
  • Quota invaso normale 169,50 m.
  • Quota max. invaso 175,00 m.
  • Superficie bacino imbrifero 462,20 Kmq.
  • Capacità alla quota di max. regolazione 100,00 Mmc.

Album Fotografico della visita:

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